Bugo - Sanremo 2021

Le dichiarazioni salienti della conferenza stampa di presentazione

Seconda partecipazione in gara per Bugo che ha inaugurato nella seconda serata la sua avventura al Festival di Sanremo 2021 con il brano inedito E invece si. La canzone (qui la nostra intervista con cui ce l’ha presentata) è anche il preludio alla pubblicazione di un nuovissimo progetto discografico, Bugatti Cristian“, che uscirà nelle prossime settimane. Per presentare la propria canzone ecco cosa il cantante ha raccontato in conferenza stampa:

“Mi sembrava doveroso tornare al Festival con chi ha collaborato con me dall’ inizio del mio percorso per mantenere una coerenza con tutto quello che ho fatto negli ultimi anni” ha dichiarato Bugo a proposito delle collaborazioni che porta con sè questa sua nuova partecipazione alla kermesse.

“In questo nuovo progetto discografico non c’è un concept ma cerco comunque di lanciare un messaggio a chi ascolta. Questo album è come se fosse una mia presentazione, una continuazione della mia visione sul mondo parlando di amore o del desiderio di rivalsa o nostalgia. Nel complesso è il mio racconto del mondo di questi anni che sto vivendo. Nel disco ho lasciato comunque il duetto con Morgan, perché artisticamente è bellissima e non ho motivo per non tenerla“.

“Nell’album canterò anche col vocoder in “Videogame”. Non ho fatto questa scelta per prendere in giro il mondo del rap. Nel disco la mia voce è molto pulita e poco artefatta, ma in questo brano il vocoder è un richiamo al mondo dei videogame, per questo abbiamo deciso di differenziare il suono della mia voce”.

“Ancora parlare di quello che è successo lo scorso anno mi fa arrabbiare molto perché quello che voglio io è che sia importante solo la mia musica e non tutto il resto. Credo infatti che la mia musica sia stata un po’ offuscata dall’esperienza precedente. Io voglio cantare, anche se sono impreciso mi voglio concentrare per reggere al meglio il palco di Sanremo“.

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Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

By Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

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