“Bum bum” di Irene Grandi: te la ricordi questa?

Bum bum Irene Grandi

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Bum bum” di XXX

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 1995 con “Bum bum” di Irene Grandi.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Bum bum” di Irene Grandi

“Bum bum” di Irene Grandi è uno dei brani simbolo del pop italiano degli anni ’90, pubblicato nel 1995 e diventato rapidamente un inno generazionale. Una canzone leggera solo in apparenza, che dietro il ritmo trascinante e il ritornello immediato nasconde una visione precisa della vita: più libertà, meno costrizioni, più emozioni e meno doveri.

L’incipit è già una dichiarazione di intenti: “il lavoro fa male, lo dicono tutti / è meglio fare l’amore”. È una provocazione ironica, che ribalta i valori tradizionali. Non si tratta di un rifiuto totale del lavoro, ma di una critica a un’esistenza troppo rigida, schiacciata dagli obblighi. La soluzione proposta è semplice e istintiva: vivere, partire, sognare. “Una valigia di sogni prima della partenza / da domani vacanza” diventa il simbolo di una fuga necessaria.

Molto interessante è anche la riflessione più profonda che emerge nel testo: “se l’inferno non c’è, il paradiso non c’è / il mondo per noi è dentro me”. Qui la canzone abbandona per un attimo la leggerezza per entrare in una dimensione più introspettiva. Il mondo non è qualcosa di oggettivo, ma una costruzione personale, un’immagine interiore. Ognuno crea il proprio modo di vivere e di vedere la realtà.

“Bum bum” è, in definitiva, un inno alla leggerezza consapevole: non superficialità, ma scelta di vivere con più libertà, seguendo il proprio ritmo interiore. È una canzone che invita a non prendersi troppo sul serio, a viaggiare – dentro e fuori – e a restare sempre in movimento, proprio come quel “bum bum” che non smette mai di battere.

Il testo di “Bum bum” di Irene Grandi

Il lavoro fa male, lo dicono tutti
È meglio fare l’amore
Anche tutte le sere sì che fa bene
Sì sì il lavoro fa male male male
Lo dicono in troppi
Una valigia di sogni prima della partenza
Da domani vacanza

E tutto il mondo è paese, e siamo milioni
Milioni di case e colori chissàChissà che favole strane,
Strane le religioni
Tra la gente che gira chi parte chi arriva chi va
Il mondo gira

BUM BUM batte il cuore BUM BUM
Il mondo è un girotondo io no che non scendo,
Ancora
BUM BUM batte il sole BUM BUM
La vita gira in tondo casca giù il mondo va giù

Se l’inferno non c’è, il paradiso non c’è, 
Il mondo per noi 
È dentro me un’immagine che 
Ognuno ha dentro di sè 
È quello il mondo che vuoi, per noi 

Com’è la vita in Giappone
Lo vorrei tanto sapere e poi
Parlare all’imperatore chissà se piove o c’è il soleIo vado a vedere
Mi sono persa in Giappone, e così
Vedrai che qui si sta bene, anche qui
I ragazzi si baciano sui motorini
Davanti alle scuole

E tutto il mondo è paese, e siamo milioni
Milioni di case e colori
Chissà se tutti mettono fiori sì nei cannoni
Tra la gente che gira è la vita che arriva e che va
Il mondo gira

BUM BUM batte il cuore BUM BUM
Il mondo è un girotondo io no che non scendo,
Ancora
BUM BUM batte il sole BUM BUM
La vita gira in tondo casca giù il mondo va giù

Se l’inferno non c’è, il paradiso non c’è 
Il mondo per noi
È dentro me un’immagine che 
Ognuno ha dentro di sè 
È quello il mondo che vuoi, per noi

Scritto da Nico Donvito
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