Buon compleanno Angelo Branduardi, la carriera del Menestrello della canzone italiana
Il viaggio musicale di un artista senza tempo, tra poesia, spiritualità e tradizione. Tanti auguri ad Angelo Branduardi che oggi compie 76 anni
Oggi, 12 febbraio 2026, Angelo Branduardi compie 76 anni. Un traguardo importante per uno degli artisti più riconoscibili e insieme più anomali della canzone italiana, capace di attraversare decenni, generi e confini restando sempre fedele a una poetica personale, colta e popolare allo stesso tempo.
Nato a Cuggiono, vicino Milano, Branduardi si sposta giovanissimo a Genova, dove studia violino al Conservatorio Niccolò Paganini e debutta come solista con l’orchestra dell’istituto. La formazione classica segna in modo indelebile il suo percorso, ma non lo chiude mai in un recinto accademico. Tornato a Milano durante l’adolescenza, frequenta l’Istituto Tecnico per il Turismo e ha come insegnante Franco Fortini, incontro decisivo per la sua educazione letteraria. Parallelamente si iscrive a Filosofia e inizia a comporre, musicando i testi dei poeti che ama: da quegli anni nasce “Confessioni di un malandrino”, destinata a diventare una delle sue canzoni simbolo.
L’inizio degli anni Settanta coincide anche con l’incontro con Luisa Zappa, compagna di vita e di scrittura, coautrice fondamentale di gran parte del suo repertorio. Il debutto discografico arriva nel 1974 con l’album “Angelo Branduardi“, seguito da “La luna” e, soprattutto, da “Alla Fiera dell’Est“, che nel 1976 gli fa vincere il Premio della Critica e lo impone al pubblico italiano ed europeo. Da quel momento la sua carriera prende una dimensione internazionale rara per un artista italiano: “La pulce d’acqua” e “Cogli la prima mela” consolidano il successo, tra tour lunghissimi e concerti memorabili come quello alla Fête de l’Humanité di Parigi davanti a duecentomila persone.
Gli anni Ottanta lo vedono alternare dischi, tournée e collaborazioni prestigiose, ma anche aprirsi al cinema. La colonna sonora di “State buoni se potete” gli vale David di Donatello e Nastro d’Argento, confermando una versatilità che va oltre la forma-canzone. Intanto continua a pubblicare album sempre diversi tra loro, da Branduardi canta Yeats a Pane e rose, senza mai inseguire le mode del momento.
Dagli anni Novanta in poi, Angelo Branduardi approfondisce sempre più il dialogo con la musica antica e la spiritualità. Il progetto “Futuro antico”, sviluppato in più capitoli, diventa una vera e propria opera nel tempo, accanto a dischi come “L’infinitamente piccolo“, dedicato a San Francesco, che ottiene un successo sorprendente anche dal vivo. Non mancano lavori più “pop”, raccolte, tour celebrativi e nuove canzoni, sempre sostenute da un pubblico fedele in tutta Europa.
Negli ultimi anni, tra autobiografia, vinili celebrativi per i cinquant’anni di carriera e nuovi spettacoli teatrali, Branduardi continua a salire sul palco con la stessa attitudine di sempre: essenziale, intensa, fuori dal tempo. Il tour “Il Cantico” e lo spettacolo Francesco, con i testi di Aldo Cazzullo e le sue musiche, dimostrano come la sua ricerca artistica sia ancora viva e in movimento.
A 76 anni, Angelo Branduardi resta un unicum nel panorama musicale italiano: un menestrello moderno che ha saputo trasformare poesia, storia e spiritualità in canzoni capaci di parlare a generazioni diverse, senza mai smarrire la propria voce.