Ermal Meta 2021

Tanti auguri al noto cantautore classe ’81, ripercorriamo insieme le tappe fondamentali della sua carriera

Tra i cantautori più sensibili e ispirati dell’ultimo decennio, spicca il nome di Ermal Meta che, proprio oggi, festeggia il suo quarantesimo compleanno. Dotato di un’incredibile raffinatezza nella scrittura e di un carismatica forza interpretativa, nelle sue canzoni ha saputo inserire personalità e carattere, qualità che non sono di uso così comune. Protagonista dell’ultima edizione del Festival di Sanremo, dove si è classificato terzo (aggiudicandosi anche il Premio “Sergio Endrigo” alla migliore interpretazione e il Premio “Giancarlo Bigazzi” alla miglior composizione musicale per la sua “Un milione di cose da dirti“), ha da poco rilasciato il suo quarto album in studio intitolato  Tribù urbana.

Nato il 20 Aprile del 1981 a Fier, in Albania, Ermal Meta si trasferisce in Italia sin da piccolo, crescendo con la propria famiglia in Puglia. È proprio a Bari che conosce il chitarrista Giovanni Colatorti, il bassista Dino Rubini ed il batterista Lele Diana, con i quali fonda la band La fame di Camilla. Il gruppo pubblica tre album e calca il palco dell’Ariston nel 2010 con “Buio e luce”, per poi sciogliersi tre anni più tardi. La sua carriera solista si concentra inizialmente sulla parte compositiva, scrivendo pezzi per numerosi e illustri colleghi, da Marco Mengoni a Emma, passando per Annalisa, Francesco Renga, Fiorella Mannoia, Patty Pravo, Gianni Morandi, Chiara Galiazzo, Giusy Ferreri, Francesca Michielin, Clementino, Fedez, Lorenzo Fragola, Elodie e Sergio Sylvestre.

Nel 2016 torna tra le Nuove Proposte di Sanremo, questa volta da solo, classificandosi terzo con “Odio le favole”, posizione che bissa l’anno successivo anche tra i big con “Vietato morire”. Nel 2018 si aggiudica la vittoria in coppia con Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”, brano che si classifica quinto anche all’Eurovision Song Contest dello stesso anno. Tra gli altri brani che arricchiscono e impreziosiscono il suo repertorio, ricordiamo: A parte te”, “Volevo dirti”, “Gravita con me”, “Lettera a mio padre”, “Ragazza paradiso”, “Piccola anima”, “9 primavere”, “Io mi innamoro ancora”, “Dall’alba al tramontoe molte altre ancora. In occasione di questo suo quarantesimo compleanno, abbiamo raccolto i pezzi più rappresentativi del suo repertorio in una speciale playlist.

40 canzoni per Ermal Meta | Playlist

  1. Buio e luce con La fame di Camilla (Sanremo 2010)
  2. Non mi interessa con Patty Pravo (2013)
  3. Era una vita che ti stavo aspettando per Francesco Renga (2014)
  4. Straordinario per Chiara Galiazzo (Sanremo 2015)
  5. Io ti aspetto per Marco Mengoni (2015)
  6. Occhi profondi per Emma (2015)
  7. Un cuore in due per Francesca Michielin (2016)
  8. Odio le favole (Sanremo 2016)
  9. Volevo dirti (2016)
  10. Umano (2016)
  11. A parte te (2016)
  12. Gravita con me (2016)
  13. Lettera a mio padre (2016)
  14. Vietato morire (Sanremo 2017)
  15. New York (2017)
  16. Ragazza paradiso (2017)
  17. Piccola anima con Elisa (2017)
  18. Voodoo Love con Jarabe de Palo (2017)
  19. Non abbiamo fatto niente con Fabrizio Moro (Sanremo 2018)
  20. Io mi innamoro ancora (2018)
  21. 9 primavere (2018)
  22. Dall’alba al tramonto (2018)
  23. Non abbiamo armi (2018)
  24. Le luci di Roma (2018)
  25. Mi salvi chi può (2018)
  26. Il vento della vita (2018)
  27. Quello che ci resta (2018)
  28. Molto bene, molto male (2018)
  29. Un’altra volta da rischiare con J-Ax (2019)
  30. Ercole (2019)
  31. Finirà bene (2020)
  32. No satisfaction (2021)
  33. Un milione di cose da dirti (Sanremo 2021)
  34. Gli invisibili (2021)
  35. Uno (2021)
  36. Nino e Sara (2021)
  37. Il destino universale (2021)
  38. Un po’ di pace (2021)
  39. Non bastano le mani (2021)
  40. Stelle cadenti (2021)
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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

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