Tanti auguri alla nota cantante torinese che festeggia oggi le sue settantacinque primavere

Dopo aver omaggiato Mina, Ornella Vanoni, Iva Zanicchi e Milva, celebriamo un’altra grande signora della canzone italiana: Rita Pavone, reduce dal recente ritorno in gara al Festival di Sanremo con Niente (Resilienza 74), a ben 48 anni di distanza dalla sua ultima precedente partecipazione.

Ancora una volta abbiamo avuto un assaggio della sua grinta, dell’incredibile energia che è in grado di emanare nonostante la minuta statura. Diciamocelo, l’ugola torinese avrebbe meritato qualcosa di più di un diciassettesimo posto, ma in riviera è mai stata particolarmente fortunata.

Il brano cucito su misura per lei dal figlio Giorgio Merk, trasmette un messaggio importante, invita a riflettere sulla nostra intera esistenza, a sviluppare la capacità di incassare e attutire i colpi della vita, una presa di coscienza che merita di essere urlata e tramandata alle nuove generazioni.

Nata a Torino il 23 agosto del 1945, Rita Pavone si avvicina alla musica in maniera molto naturale sin da giovanissima, esibendosi in serate studentesche e manifestazioni canore locali, dove viene notata per le sue immense doti vocali, guadagnandosi i soprannomi di “Paul Anka in gonnella” e il più celebre “Pel di carota”, per via dei colore rosso dei suoi capelli.

Nel ’62 vince la prima edizione del Festival degli sconosciuti di Ariccia, dove incontra il patron della rassegna Teddy Reno, che sposa sei anni più tardi. Dopo aver firmato un contratto discografico con la RCA, arriva per lei il grande successo, grazie a “La partita di pallone”, “Il ballo del mattone” e “Come te non c’è nessuno”, pezzi che raggiungono il primo posto in classifica.

La notorietà aumenta grazie alle interpretazioni in diversi musicarelli e sceneggiati televisivi della Rai, uno su tutti “Il giornalino di Gian Burrasca”, durante il quale interpretata la celebre “Viva la pappa col pomodoro”. Approda a Sanremo nel 1969 in coppia con i Dik Dik con “Zucchero”, nel 1970 con “Ahi ahi ragazzo!” e nel 1972 con “Amici mai”, non ottenendo mai buoni piazzamenti.

Fuori dal Festival, invece, il successo è inarrestabile. Tra gli altri brani che arricchiscono il suo vasto repertorio, ricordiamo: “Sul cucuzzolo” scritta per lei da Edoardo Vianello, “Cuore” (versione italiana di “Heart” portata al successo da Wayne Newton), la nota “Datemi un martello”, “Lui” che si aggiudica il Cantagiro nel ’65, la popolarissima “Il geghegè”, le ballate “Questo nostro amore” e “Fortissimo”, oltre a tante altre canzoni incise in ben sette lingue, che le hanno permesso di fare il giro del mondo. Ne abbiamo selezionate per voi settantacinque, proprio come le candeline spente oggi.

75 canzoni per Rita Pavone | Playlist

  1. La partita di pallone (1962)
  2. Come te non c’è nessuno (1963)
  3. Alla mia età (1963)
  4. Pal di carota (1963)
  5. Cuore (1963)
  6. Sul cocuzzolo (1963)
  7. Il ballo del mattone (1963)
  8. Non è facile avere 18 anni (1964)
  9. Datemi un martello (1964)
  10. Che m’importa del mondo (1964)
  11. Son finite le vacanze (1964)
  12. Ti vorrei parlare (1964)
  13. Scrivi! (1964)
  14. L’amore mio (1964)
  15. Viva la pappa col pomodoro (1965)
  16. Stasera con te (1965)
  17. Lui (1965)
  18. Solo tu (1965)
  19. Occhi miei (1965)
  20. Fortissimo (1966)
  21. Qui ritornerà (1966)
  22. Il geghegè (1966)
  23. Una notte intera (1967)
  24. Questo nostro amore (1967)
  25. Non dimenticar le mie parole (1967)
  26. La sai troppo lunga (1967)
  27. Pirulirulì con Lucio Dalla (1967)
  28. Ma che te ne fai (1967)
  29. Tu sei come (1967)
  30. Pippo non lo sa (1968)
  31. Niente di simile al mondo (1968)
  32. Parlare con gli animali (1968)
  33. Nella mia stanza (1968)
  34. Il mondo nelle mani (1968)
  35. Palla pallina (1968)
  36. Lettera a Pinocchio (1968)
  37. Zucchero (Sanremo 1969)
  38. Per tutta la vita (1969)
  39. Nostalgia (1969)
  40. Quelli belli come noi (1969)
  41. Maramao perché sei morto (1969)
  42. Voglio amarti così (1969)
  43. Ahi ahi ragazzo (Sanremo 1970)
  44. Notte nera (1970)
  45. Finalmente libera (1970)
  46. Stai con me (1970)
  47. Ma cos’è questo amore (1971)
  48. Come un tiranno (1971)
  49. Arriverciao (1971)
  50. Amici mai (Sanremo 1972)
  51. Magari poco ma ti amo (1972)
  52. La fine del mondo (1972)
  53. Amore ragazzo mio (1972)
  54. L’amore è un poco matto (1972)
  55. Amore scusami (1975)
  56. Sei già lì (1975)
  57. E… zitto zitto (1976)
  58. My name is potato (1977)
  59. Ma volendo (1977)
  60. Siamo tutti Gian Burrasca (1977)
  61. Pollinico e Pollicina (1977)
  62. Il mondo dei ragazzi (1979)
  63. Ovunque la notte (1979)
  64. Mettiti con me (1979)
  65. Prendimi (1979)
  66. Daniele (1984)
  67. Adorable Sixties (1984)
  68. Finito (1985)
  69. La valigia (1986)
  70. Donne ferme, donne che camminano (1989)
  71. Come la prima volta (1989)
  72. Gemma (1989)
  73. Se potessi amarti ancora (2013)
  74. Un film in anteprima (mia madre disse) (2013)
  75. Niente (Resilienza 74) (Sanremo 2020)
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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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