Buon compleanno Tosca, la carriera della raffinata interprete romana

Tosca

L’artista romana festeggia il suo cinquantacinquesimo compleanno. La biografia e la carriera di una delle voci più belle della scena nazionale

Ci sono artisti che attraversano la musica e altri che, con il tempo, finiscono per costruirle attorno un vero e proprio mondo. Tosca appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Cantante, attrice, interprete, autrice, ricercatrice e divulgatrice, ha trasformato la curiosità in una precisa forma d’arte, facendo della contaminazione non un semplice esercizio di stile, ma una necessità espressiva.

Nata a Roma il 29 agosto 1968, Tosca festeggia oggi 58 anni e lo fa con una carriera che sembra difficile da racchiudere dentro una sola definizione. La canzone d’autore italiana è certamente il suo punto di partenza, ma nel corso di oltre trent’anni il suo percorso ha attraversato teatro, cinema, televisione, musica popolare, tradizione romana e napoletana, sonorità mediterranee e brasiliane, chanson, jazz e musica del mondo.

Il rapporto di Tosca con lo spettacolo nasce molto presto. Nel 1989 partecipa alla colonna sonora del film di Nanni Loy “Scugnizzi” con “Carcere ‘e mare”, prima di pubblicare nel 1992 il suo album d’esordio, semplicemente intitolato “Tosca“. Nello stesso anno arriva anche il Festival di Sanremo, nella categoria Nuove Proposte, con “Cosa farà Dio di me”.

Un anno più tardi è la volta di “Attrice“, secondo album che sembra già suggerire quanto il suo percorso sia destinato a muoversi ben oltre i confini della semplice discografia. E infatti arrivano gli incontri. Quelli importanti, quelli capaci di lasciare un segno. Lucio Dalla, con cui duetta in “Rispondimi“, Riccardo Cocciante in “L’amore esiste ancora“, Renato Zero in “Inventi“. E poi lui, Ron, con il quale nel 1996 risale sul palco dell’Ariston e conquista la vittoria con “Vorrei incontrarti tra cent’anni“.

Poi arriva “L’altra Tosca“, raccolta dei suoi duetti più significativi, mentre nel 1997 torna in gara al Festival con “Nel respiro più grande“, scritta da Susanna Tamaro e musicata da Ron. Il brano viene inserito nell’album “Incontri e passaggi“, disco nel quale interpreta anche canzoni firmate da nomi come Ennio Morricone, Chico Buarque e Ivano Fossati.

Tornerà a Sanremo altre due volte, nel 2007 con “Il terzo fuochista” e nel 2020 con “Ho amato tutto”. Quest’ultima, in particolare, è una partecipazione particolarmente significativa: conquista il sesto posto, riceve il Premio Giancarlo Bigazzi per la migliore composizione e, nella serata dedicata alle cover, porta sul palco dell’Ariston “Piazza grande” insieme a Sílvia Pérez Cruz, vincendo la classifica della serata.

Raccontare l’interprete romana attraverso una semplice discografia o citando alcuni dei suoi successi, sarebbe comunque riduttivo. La sua è una carriera costruita per stratificazioni. E forse è proprio questa la definizione più precisa per raccontarla: Tosca non ha mai smesso di cercare. Ha cercato nelle parole, nelle melodie, nelle lingue, nei teatri, nelle città e negli incontri. Ha preso la canzone italiana e l’ha fatta viaggiare, senza mai perdere il legame con Roma e con le proprie radici.

Scritto da Nico Donvito
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