“Camminando” di Massimo Di Cataldo: te la ricordi questa?

Camminando Massimo Di Cataldo

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Camminando” di Massimo Di Cataldo

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 1997 con “Camminando” di Massimo Di Cataldo.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Camminando” di Massimo Di Cataldo

Ad aprire “Crescendo”, terzo lavoro discografico di Massimo Di Cataldo, la prima traccia “Camminando” si impone fin da subito come una vera canzone-manifesto del cantautore romano. È un brano che non racconta un singolo episodio, ma uno stato dell’anima: il passaggio delicato e necessario verso l’età adulta, fatto di dubbi, scelte, tentativi e consapevolezze che maturano passo dopo passo.

Il testo si muove lungo una linea temporale sospesa tra ciò che è stato e ciò che ancora deve arrivare. I “desideri lasciati a metà” non diventano rimpianti, ma tappe di un percorso che continua, senza la pretesa di avere tutto sotto controllo. Di Cataldo ribalta uno dei dogmi più diffusi: l’insicurezza non è una colpa né una malattia, ma una condizione naturale, persino fertile. Meglio i dubbi delle certezze fasulle, perché aprono possibilità invece di chiuderle.

Particolarmente significativa è la metafora della vita come scuola. Non c’è un programma prestabilito, né un percorso lineare. Si impara vivendo, sbagliando, ripartendo. Ogni errore diventa esperienza, ogni caduta un bagaglio in più. È una visione matura e pacata, lontana sia dall’idealismo giovanile sia dal cinismo adulto. La crescita non viene celebrata come traguardo, ma come processo continuo.

Camminando” resta una delle canzoni più rappresentative di Massimo Di Cataldo perché riesce a parlare di crescita senza retorica. È un brano che non promette risposte definitive, ma offre una certezza semplice e preziosa: crescere significa continuare a camminare, insieme, accettando di cambiare.

Il testo di “Camminando” di Massimo Di Cataldo

Ieri quanti desideri lasciati a metà
ancora qua
ma vado avanti e non ho più rimpianti
domani sarà quando sarà
perchè un po’ d’insicurezza no, non è una malattia
meglio avere dubbi che false certezze
se non altro da più possibilità
camminando insieme a te
stò crescendo e tu con me
ogni giorno un po’ di più
sento che io sono come sei tu
ora è questa la mia scuola la vita che ho
quella che farò
ho imparato che non si torna indietro
di tempo ce n’è, ne avrai ne avrò
sarà forse questa corsa che ci fa sbandare un po’
alla prossima fermata scenderò
per cercare di capire intorno a noi cosa c’è
camminando insieme a te

stò crescendo e tu con me
ogni giorno sempre di più
sento che io, io sono come sei tu
come sei tu
ogni sbaglio è un esperienza in più
un bagaglio per crescere di più
camminando insieme a te
stò crescendo e tu con me
ogni giorno un po’ di più
sento che io, io sono come sei tu
(camminando) insieme a te
(stò crescendo) e tu con me
ogni giorno sempre di più
sento che io, io sono come sei tu
come sei tu
come sei tu

Scritto da Nico Donvito
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