Canzone per te: dentro il testo di “Se è vero che ci sei” di Biagio Antonacci

Entriamo dentro il testo di una canzone per comprenderla

Nuovo appuntamento con “Canzone per te”, la rubrica che ogni settimana ti porta alla scoperta di una canzone diversa, cercando di capire il significato e il messaggio che vuole trasmettere attraverso la sua musica e le sue parole. La canzone protagonista di questa settimana è Se è vero che ci sei di Biagio Antonacci; si tratta del singolo di apertura dell’album “Il mucchio”, pubblicato nel settembre 1996.

In “Se è vero che ci sei” l’artista milanese canta l’amore nella sua forma più alta e profonda. La canzone non è riferita a un destinatario preciso: spetta, infatti, all’ascoltatore il compito di decidere il soggetto a cui dedicarla.

“Certe volte guardo il mare, questo eterno movimento, ma due occhi sono pochi per questo immenso e capisco di esser solo. E passeggio dentro il Mondo, ma mi accorgo che due gambe non bastano per girarlo e rigirarlo”: sono queste le parole con cui si apre il brano. Si tratta di espressioni malinconiche e che rivelano lo stato di solitudine provato dal narratore. La bellezza del mare, col suo eterno moto ondoso, e l’immensa vastità del Mondo non hanno lo stesso valore e sapore se non possono essere condivise con qualcuno. Anche il cielo, dipinto di stelle e avvolto dal mistero, perde il suo fascino se non viene osservato con una persona al proprio fianco: “certe volte guardo il cielo, i suoi misteri e le sue stelle, ma sono troppe le mie notti passate senza te per cercare di contarle”.

L’autore avverte la necessità di condividere tutti quei momenti significativi e unici e, pertanto, si rivolge a una persona (probabilmente la donna amata) con la quale desidera trascorrerli: “e se è vero che ci sei, batti un colpo amore mio. Ho bisogno di dividere tutto questo insieme a te” e “e se è vero che ci sei, vado in cerca dei tuoi occhi io, che non ho mai cercato niente e forse niente ho avuto mai”. L’artista non si rivolge a una persona definita, per questo motivo il vero protagonista del brano è proprio l’amore nella sua essenza.

Con la presenza di questo amore al proprio fianco, il narratore, conscio dei propri limiti, è sicuro di poter allontanare definitivamente la solitudine e, finalmente, di apprezzare il fascino e la bellezza del Mondo: “e se è vero che ci sei, con i tuoi occhi e le tue gambe io riuscirei a girare il Mondo e a guardare quell’immenso. Ma se è vero che ci sei a cacciar via la solitudine di quest’uomo che ha capito il suo limite nel Mondo”.

Il ritornello risuona come una vera e propria invocazione. L’autore lancia un messaggio a questa donna, invitandola a condividere con lui i momenti più unici e significativi della vita. Egli la chiama, la cerca e, soprattutto, la desidera profondamente: “è un messaggio per te, sto chiamandoti, sto cercandoti, sono solo e lo sai. È un messaggio per te, sto inventandoti, prima che cambi Luna e che sia primavera”. La melodia soave e avvolgente che caratterizza il brano contribuisce a rendere le parole, già dotate di per sé di grande valore e rilievo, ancor più significative e autentiche. Il narratore non rivela se il messaggio, alla fine, sia giunto a destinazione; spetta infatti all’ascoltatore il compito di decidere l’epilogo della vicenda e di immaginare il destinatario del messaggio.

In definitiva, “Se è vero che ci sei” può essere annoverato tra i singoli di maggior successo di Biagio Antonacci e, allo stesso modo, tra le canzoni più apprezzate di sempre nel panorama musicale italiano. Emozionanti e suggestive sono anche le versioni di questo brano realizzate in collaborazione con l’indimenticato tenore Luciano Pavarotti, la cantante franco-belga Viktor Lazlo e Laura Pausini, con la quale l’artista milanese, nel corso dell’estate 2019, ha condiviso un tour negli stadi più importanti d’Italia.

Anche l’album in cui è contenuto “Se è vero che ci sei”, intitolato “Il mucchio”, ottenne notevole successo e approvazione sia da parte del pubblico che della critica. Le 350 mila copie vendute testimoniarono la costante ascesa di un artista destinato a scrivere pagine indelebili nel grande libro della musica italiana.

Testo |

Certe volte guardo il mare,
Questo eterno movimento,
Ma due occhi sono pochi per questo immenso
E capisco di esser solo
E passeggio dentro il mondo
Ma mi accorgo che due gambe non bastano
Per girarlo e rigirarlo.
E se è vero che ci sei
Batti un colpo amore mio
Ho bisogno di dividere
Tutto questo insieme a te
Certe volte guardo il cielo
I suoi misteri e le sue stelle
Ma sono troppe le mie notti passate senza te
Per cercare di contarle
E se è vero che ci sei
Vado in cerca dei tuoi occhi io
Che non ho mai cercato niente
E forse niente ho avuto mai
È un messaggio per te
Sto chiamandoti
Sto cercandoti
Sono solo e lo sai
È un messaggio per te
Sto inventandoti
Prima che cambi luna
E che sia primavera
E se è vero che ci sei
Con i tuoi i occhi e le tue gambe
Io riuscirei a girare il mondo
E a guardare quell’immenso
Ma se è vero che ci sei
A cacciar via la solitudine di quest’ uomo
Che ha capito il suo limite nel mondo
È un messaggio per te
Sto chiamandoti
Sto cercandoti
Sono solo e lo sai
È un messaggio per te
Sto inventandoti
Prima che cambi luna
E che sia primavera.
Certe volte guardo il mare,
Questo eterno movimento,
Ma due occhi sono pochi per questo immenso
E capisco di esser solo

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Luca Buson

Presentatore e conduttore radiofonico. Il microfono e il palcoscenico sono la mia vita. Grande appassionato di musica, in particolare italiana. Il mio motto è "break your limits".

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