Canzonissima 2026, Arisa vince la seconda puntata con “La leva calcistica della classe ’68″
Arisa conquista il secondo appuntamento del varietà di Milly Carlucci con l’omaggio a De Gregori. La serata di Canzonissima 2026 è vinta da “La leva calcistica della classe ’68″
Si rialza il sipario su Canzonissima 2026, che torna in prima serata su Rai 1 sabato 28 marzo sotto la guida di Milly Carlucci. Il secondo appuntamento ha visto protagoniste dodici canzoni e relativi dodici artisti, chiamati a confrontarsi con il tema della serata: “La dedica”, vale a dire una cover da dedicare a qualcuno o a qualcosa di speciale.
A trionfare è stata Arisa, che ha conquistato la vittoria di questa seconda puntata con una intensa versione de “La leva calcistica della classe ’68”, celebre brano di Francesco De Gregori. Una scelta sentita e carica di significato, che ha permesso all’ugola di Pignola di staccare il pass diretto per la finalissima, dove verrà eletta la “canzonissima” tra tutte le vincitrici delle singole serate, raggiungendo dunque “Il mio canto libero” di Fabrizio Moro, vincitore della prima puntata di sabato scorso.
Il meccanismo di voto ha coinvolto tre diverse componenti: il panel dei “magnifici 7”, gli stessi concorrenti in gara e il pubblico da casa attraverso i social. Ogni esibizione è stata inoltre preceduta da una clip in cui gli artisti hanno raccontato il legame personale con il brano scelto.
Tutti secondi gli altri concorrenti, a pari merito, in una classifica che ha voluto valorizzare ogni interpretazione senza stilare ulteriori gerarchie. Tra le performance più apprezzate (qui le nostre pagelle), quella di Enrico Ruggeri con “Quello che le donne non dicono”, Fabrizio Moro con “Anima Fragile”, Michele Bravi con “Se io fossi un angelo” e Malika Ayane con “Fotoromanza”.
Canzonissima 2026, la classifica della seconda puntata
- Arisa – “La leva calcistica della classe ’68”
Tutte le altre canzoni sono considerate seconde a pari merito:
- Enrico Ruggeri – “Quello che le donne non dicono”
- Fabrizio Moro – “Anima fragile”
- Leo Gassmann – “Tanto pe’ cantà”
- Michele Bravi – “Se io fossi un angelo”
- Fausto Leali – “Almeno tu nell’universo”
- Malika Ayane – “Fotoromanza”
- Irene Grandi – “La donna cannone”
- Elettra Lamborghini – “Alta marea”
- Vittorio Grigolo – “E lucevan le stelle”
- Paolo Jannacci – “Vengo anch’io (no tu no)”
- Jalisse – “Per sempre sì”