Canzonissima 2026, le pagelle della quinta puntata (18 aprile)

Canzonissima pagelle

Un nuovo atto per Canzonissima 2026: commentiamo in diretta le esibizione con le nostre pagelle della quinta puntata in continuo aggiornamento

Tutto pronto per un nuovo appuntamento di Canzonissima 2026, un titolo storico nuovamente in onda su Rai 1 sabato 18 aprile. Il programma, condotto da Milly Carlucci, vede la partecipazione di grandi nomi che hanno segnato la storia della canzone italiana e continuano a entusiasmare il pubblico. Ecco le nostre pagelle delle esibizioni di questa quinta puntata.

Dopo la prima puntata vinta da “Il mio canto libero”, la seconda vinta da “La leva calcistica della classe ’68”, la terza vinta da “Caruso” e la quarta da “La notte“, è tempo di pensare al quinto e penultimo atto di Canzonissima 2026, in onda in prima serata su Rai 1 sabato 18 aprile dall’Auditorium Rai del Foro Italico. Tema di questo appuntamento sarà: “la canzone che avrei voluto scrivere”, vale a dire un pezzo (proprio o di altri) che ciascun artista avrebbe voluto avere nel proprio repertorio.

Canzonissima 2026, le pagelle della quinta puntata

Malika Ayane – “Nel blu, dipinto di blu”: Malika inaugura la serata scegliendo questo capolavoro del 1958 firmato da Domenico Modugno e Franco Migliacci, un brano che ha fatto letteralmente il giro del mondo. Non è mai facile confrontarsi con uno standard di tali proporzioni, ma la Ayane lo fa con la sua solita eleganza, grazie anche a un bell’arrangiamento swing e all’orchestra diretta dal Maestro Saccà. Come si suol dire, chi ben comincia è a metà dell’opera. Voto 7.5

Michele Bravi – “I migliori anni della nostra vita”: Il primo dei due omaggi previsti per questa sera per Renato Zero. Michele Bravi, che all’epoca dell’uscita di questo pezzo era in fasce e aveva solo un anno, lo interpreta con buona dose di personalità, senza scimmiottare e senza strafare. Voto 7

Irene Grandi – “Albachiara”: Irene sta a Vasco come una brava allieva sta al suo mentore. Pochi artisti possono avvicinarsi a un brano del genere, figuriamoci una donna con altre caratteristiche vocali. Eppure, lei riesce sempre a cogliere quella poesia e a farla sua. Con grinta e delicatezza. Meriterebbe di vincere la puntata. Voto 8.5

Fausto Leali – “La valigia dell’attore”: I mondi di Fausto e di Francesco De Gregori sembrano così distanti, eppure sono grandi amici. Dieci anni fa, interpretarono insieme “Sempre e per sempre”, ma questa sera Leali ci propone un pezzo che, senza che nessuno si offenda, possiamo considerare considerare minore nel repertorio del cantautore romano, seppur bellissimo. Mi sarebbe piaciuto sentire qualcosa di più noto, in linea con i colossi che stiamo ascoltando questa sera. Voto 6.5

Vittorio Grigolo – “Perdere l’amore”: Dopo le ben riuscite “Caruso” e “Quando quando quando”, un altro bell’esempio di crossover per Grigolo, che qui si misura con l’evergreen di Massimo Ranieri. La drammaticità del testo si presta alla perfezione per questa ottima interpretazione. Voto 7.5

Riccardo Cocciante – “Il cielo in una stanza”: Annunciato in pompa magna, quasi a volerci ricordare un qualcosa che tutti sappiamo. Cocciante è un grande artista, un genio della musica. Lo dimostra la sua storia, non certo il fatto che prenda parte a questo o a un altro programma televisivo. In più, sceglie di portare in scena un capolavoro di Gino Paoli, recentemente scomparso. Signori, abbiamo il vincitore della quinta puntata, a tavolino. Voto 9

Jalisse – “Vacanze romane”: Scusate, ma esibirsi dopo Cocciante sarebbe difficile per tutti. I Jalisse interpretano questo capolavoro dei Matia Bazar, bravi, ma l’ordine in scaletta non gli rende giustizia. Voro 6

Elettra Lamborghini – “Tanti auguri”: Dopo averla citata nel ritornello di “Voilà”, presentata in gara nell’ultimo Sanremo, Elettra omaggia Raffaella Carrà, immensa icona dello spettacolo italiano. Tutto molto bello, ma sbagliare l’attacco del ritornello su un pezzo così celebre… è imperdonabile. Mi spiace, ma ho dovuto cambiare canale. Voto 4

Arisa – “Nei giardini che nessuno sa”: Seconda perla di Renato Zero di questa sera. Arisa dedica il brano ai genitori, ma un po’ come il discorso fatto per Fausto Leali, per coerenza devo dire che questo pezzo, sulla carta, non è alla stessa altezza degli altri proposti questa sera. Non mi riferisco alla bellezza, per carità, ma alla popolarità. La voce di Arisa, non si discute nemmeno. Ma, sarà per l’emozione, non riesce a portala a casa fino in fondo. Voto 6.5

Fabrizio Moro – “Ma il cielo è sempre più blu”: Rino Gaetano è da sempre nelle vene di Moro. L’affinità tra i due è molto forte, ricordo anche una bella cover di “Escluso il cane”. Questa sera ci propone una delle canzoni più famose di Rino. E la fa da Dio. Voto 8.5

Leo Gassmann – “Un senso”: Secondo omaggio a Vasco Rossi della serata. Leo ce la mette tutta, ma si confronta con un pezzone di proporzioni cosmiche. In più, ho capito finalmente qual è il suo problema. Cantare tutte le canzoni in modo uguale. Un po’ come la stessa maglia e lo stesso pantalone che indossa sin dalla prima puntata. Voto 5

Enrico Ruggeri – “A muso duro”: Si chiude con Pierangelo Bertoli, un artista che andrebbe ricordato molto più spesso. Bravo Enrico nell’omaggio e nell’interpretazione. Voto 7

Scritto da Nico Donvito
Parliamo di: