“Casa casa mia” dei dARI: te la ricordi questa?

Casa casa mia dARI

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Casa casa mia” dei dARI

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2009 con “Casa casa mia” dei dARI.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Casa casa mia” dei dARI

Pubblicata nel 2009, “Casa casa mia” è uno dei brani più rappresentativi dell’universo colorato e sopra le righe dei dARI. Nata a partire da “misonfattocasa”, demo scritta nel 2005 da Dario Pirovano, la canzone conserva quell’energia spontanea e un po’ naïf che diventerà la cifra stilistica della band.

Il testo è una dichiarazione identitaria ripetuta con ostinazione: “Questa è casa mia vedi quello sono io”. La casa non è soltanto un luogo fisico, ma uno spazio mentale, un microcosmo dove vigono regole personali. È il territorio dell’autenticità, dove si può essere “vagabondo” e allo stesso tempo perfettamente a proprio agio.

Il ritornello è il cuore del brano: “A casa mia ci si fa di fantasia”. La fantasia diventa carburante, stile di vita, antidoto alla rigidità esterna. L’espressione è volutamente provocatoria e ironica: non c’è sostanza proibita, ma immaginazione pura. In questo senso, la casa è un rifugio creativo, un luogo dove l’identità può esprimersi senza filtri.

“Casa casa mia” non punta alla profondità lirica, ma a un senso di appartenenza leggero e inclusivo. È un inno all’essere “fatto a modo mio”, alla libertà di creare il proprio spazio in cui sentirsi a casa. Una canzone che cattura lo spirito di una generazione che cercava nella musica pop un luogo dove affermare la propria unicità, con ironia e fantasia come uniche regole.

Il testo di “Casa casa mia” dei dARI

Questa è casa mia vedi quello sono io
Questa è casa mia ed è qui che vivo io
Questa è casa mia tutto questo sono io
Io vagabondo e vagabondo che son io
Questa è casa mia ed è così che sono io
C’è chi dice no, ma comunque io non mi muovo

Questa è casa mia ed è qui che vivo io
C’è un grande prato verde e si può cantare forte
Questo sono io e facciamo a modo mio

A casa mia non ce n’è per nessuno
E non ce n’è più per me e più per te
Non ce n’è per qualsiasi cosa sia
A casa mia ci si fa di fantasia
E sono io fatto a modo mio
So che sei fatta, fatta come sono fatto anch’io
A casa mia per qualunque cosa sia
Se a casa mia ci si fa di fantasia

Questa è casa mia vedi quello sono io
Questa è casa mia ed è un posto tutto mio
Questa è casa mia ed è qui che sarò io
Ciao mamma guarda come mi diverto
Questa è casa mia al terzo piano ci sto io
Il mio cuore è matto, dagli un bacio e sarà tuo

Questa è casa mia ed è qui che vivo io
C’è un grande prato verde e si può cantare forte
Questo sono io e facciamo a modo mio

A casa mia non ce n’è per nessuno
E non ce n’è più per me e più per te
Non ce n’è per qualsiasi cosa sia
A casa mia ci si fa di fantasia
E sono io fatto a modo mio
So che sei fatta, fatta come sono fatto anch’io
A casa mia per qualunque cosa sia
Se a casa mia ci si fa di fantasia

Come volevasi dimostrare
Non ci vuoi venire non ti vuoi fidare
Ma se ti piace sognami ancora
Vieni su che proviamo una mezz’ora

Come non sai che ore sono
Sono le ore del buonumore
Vieni su che te la racconto
Ti meraviglio ed inizio dal fondo

A casa mia non ce n’è per nessuno
E non ce n’è più per me e più per te
Non ce n’è per qualsiasi cosa sia
A casa mia ci si fa di fantasia
E sono io fatto a modo mio
So che sei fatta, fatta come sono fatto anch’io
A casa mia per qualunque cosa sia
Se a casa mia ci si fa di fantasia

Scritto da Nico Donvito
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