C'è sempre una canzone (d'amore)

Raccontiamo l’amore con una canzone

Ci sono momenti nella vita in cui tutto sembra andare storto. Suona la sveglia e la lanceresti fuori dalla finestra, ti alzi dal letto ma scendi dalla parte sbagliata, esci di casa e ti accorgi che sulla tua maglia c’è una traccia di fondotinta, arrivi al lavoro e non ne fai mai una di giusta. Il mondo è sempre più pesante ed è tutto dentro al tuo zaino che, puntualmente, non si chiude. È come se fosse sempre notte e come se noi fossimo sempre persi nel buio, senza neanche una torcia, a cercare la strada. Eppure ci sarà un qualcosa che al posto di spegnersi, inizia a brillare. Come se niente fosse, poi, ci si mette anche l’amore, con i suoi grovigli e garbugli, con le sue tante domande e le sue poche risposte. Un’amica mi ha detto che la regola principale è che, nella vita, può andare bene al massimo un settore all’anno, ma se fosse così, per com’è andato l’amore, allora come minimo sarei amministratore delegato di una multinazionale. 

Questa sera, però, vorrei allargare l’orizzonte di questa rubrica, perché ogni tanto ci fa bene guardare oltre il cuore spezzato, oltre il tradimento, il batticuore e oltre l’amore inteso come i messaggi delle tre di notte. Torniamo da Ligabue e torniamo ad uno dei suoi pezzi più amati, ad una poesia che prende spunto dal monologo di Freccia, che riassume con parole semplici ma immense quello che è il senso dell’amore e, in generale, della vita. 

Credo che ci voglia un dio ed anche un bar
Credo che stanotte ti verrò a trovare
Per dirci tutto quello che dobbiamo dire
O almeno credo
Credo proprio che non sia già tutto qui
E certi giorni invece credo sia così
Credo al tuo odore e al modo in cui mi fai sentire
A questo credo

Quando ci sentiamo smarriti e soli ci capita di guardare il cielo e di urlare all’aria centinaia di domande e l’amore copre, nel male o nel bene, la maggior parte di esse. Ci si guarda dentro e si scava nei ricordi, nei sentimenti e nei progetti e si prova a mettere nero su bianco tutto il caos che arriva dal nostro stomaco e dal nostro cuore. Ci innamoriamo e non è colpa nostra, succede e basta. Spesso non lo capiamo subito o vogliamo far finta di non capirlo, però quando ci troviamo davanti a noi stessi non possiamo fare altro che ammetterlo. Crediamo al suo odore e al modo in cui ci fa sentire. 

Credo nel rumore di chi sa tacere
Che quando smetti di sperare inizi un po’ a morire
Credo al tuo amore e a quello che mi tira fuori
O almeno credo
Credo che ci sia qualcosa chiuso a chiave
E che ogni verità può fare bene o fare male
Credo che adesso mi devi far sentir le mani
Che a quelle credo

Se tutto davvero è caos, se tutto è rumore, allora dobbiamo cercare chi si distingue, chi riesce a mettere in ordine i pezzi e fare chiarezza. Cerchiamo chi, tacendo, fa più rumore di chi urla parole al vento ed è grazie all’amore, al suo amore, che riusciamo a tirare fuori la parte migliore di noi stessi. Credere a qualcosa ne vale sempre la pena, anche se sembra impossibile, anche se cerchiamo di aprire un cassetto con la chiave sbagliata, ma prima o poi ci riusciremo, anche a costo di sembrare dei pazzi. Poi arriva la verità che può schiantarsi contro di noi e farci congelare come un fiore estivo in una sera fredda di febbraio, una verità che fa male, ma è pur sempre la verità. 

Qua nessuno c’ha il libretto d’istruzioni
Credo che ognuno si faccia il giro come viene, a suo modo
Qua non c’è mai stato
Solo un mondo solo
Credo a quel tale
Che dice in giro
Che l’amore porta amore credo
Se ti serve, chiamami scemo
Ma io almeno credo
Se ti basta chiamami scemo
Che io almeno…

Passiamo i giorni ad incasellare i sentimenti, a farli stare nelle cellette come le lettere nelle cassette della posta. L’amore non corrisposto alla 16, la friendzone alla 58, il tradimento alla 21, se senti un nodo allo stomaco allora prendi le medicine, se invece hai un sorriso da ebete stampato in faccia stai attenta perché di sicuro lui ti fregherà. Ma non siamo noi che scegliamo come sentirci, ci sentiamo e basta. Non abbiamo il libretto d’istruzioni da seguire se ci si spezza il cuore o le FAQ che ci aiutano se ci innamoriamo di chi diventerà padre a breve.

Siamo forse noi gli stupidi? Siamo noi gli illusi che dovrebbero ricevere una bastonata in testa per essere riportati alla realtà? Gli altri ci potranno chiamare anche scemi, ma il cuore è il nostro e se si spezza impareremo a ricostruirlo, ma almeno abbiamo provato a non avere paura di mostrarci come siamo, con tutti i nostri sentimenti. E se l’amore porta amore, allora, possiamo continuare a credere, perchè prima o poi torneremo a fare il nostro giro e questa volta il giro sarà dalla parte giusta. 

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Gloria Tagliani

Il mio lavoro è far quadrare tutto, ma se c’è una cosa che non quadra mai, quella è la mia vita. Credo nei finali dei film romantici, nel Liga, nei tramonti, nei biglietti aerei, nelle canzoni urlate a squarciagola e nelle stelle cadenti. Ho cinque tatuaggi e troppe playlist.

By Gloria Tagliani

Il mio lavoro è far quadrare tutto, ma se c’è una cosa che non quadra mai, quella è la mia vita. Credo nei finali dei film romantici, nel Liga, nei tramonti, nei biglietti aerei, nelle canzoni urlate a squarciagola e nelle stelle cadenti. Ho cinque tatuaggi e troppe playlist.

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