C'è sempre una canzone (d'amore)

Raccontiamo l’amore con una canzone

Qualche giorno fa mi è capitato di imbattermi negli appunti di mio fratello. Studia ingegneria informatica e quando sono entrata in camera sua mi sembrava di entrare in un mondo parallelo fatto di formule, simboli, numeri, matematica e grafici. Non capivo nemmeno una riga di quello che c’era scritto, forse perché ho rimosso anche quel poco di analisi che avevo imparato all’università. Cosa c’entra l’amore con gli appunti universitari? Niente, ma è un paragone che spesso si addice. L’amore può essere così complicato. Ci possiamo trovare persi nei nostri libri pieni di appunti e non sappiamo da dove iniziare a studiare. Come quando ci possiamo trovare dentro a un groviglio di sentimenti ed emozioni e non riusciamo a fare mente locale per capire come ci siamo arrivati e come faremo a liberarcene. Domande senza risposta, situazioni lasciate non risolte, cervello che ci spinge a destra e il cuore che batte a sinistra.

Oggi però voglio parlarvi di quel momento in cui troviamo la formula esatta da applicare e, finalmente, riusciamo a trovare la soluzione. Quando troviamo il segreto, il metodo giusto che ci dica da dove partire e continuiamo a scrivere numeri su numeri per arrivare al risultato, questa volta però è quello giusto.

La canzone di oggi è “Facile”, pezzo del 2018 de Lo Stato Sociale insieme a Luca Carboni, rimasta nella memoria per il video girato per le vie di Bologna, quando i “regaz” hanno radunato circa 500 fan per una festa collettiva.

“Facile” parla dello stare bene con una persona, è un inno alla collettività e alla libertà, a quell’amore che scorre come l’acqua di un fiume e che, nonostante tutto, è una festa da vivere tutti insieme.

Maledetto inverno, maledetta estate
Maledetta sete che non passa mai
Ma tu hai detto: Manchi, sola non ho pace
O volevi dirlo e hai scritto: Come stai?

Tutto ciò che diventa facile non è sempre stato così. Anche l’amore che ci apre le strade e ci fa viaggiare ai cento all’ora, all’inizio è sempre complicata come la tangenziale di Milano nelle ore di punta quando ci sono i lavori in corso. Può essere complicata perché non si parla, si ha paura di dire ciò che si prova. Quindi leggiamo tra le righe, cerchiamo i significati nascosti nelle parole per trovare una chiave di lettura alla nostra equazione. Quella regola matematica che fa accendere la lampadina e ci apre la strada verso la soluzione. E spesso la troviamo in un semplice messaggio con scritto: come stai?

Ti amo, ti odio, ti pago una birra
Tu non sei una stella, ma una scintilla
Dove passi i pensieri si fanno canzoni
E tornano di moda le mezze stagioni

Nella vita incontriamo un sacco di persone e inciampiamo in centinaia di vite, facendo irruzione solo per alcuni minuti, mentre in altre vite inciampiamo solo per rimanerne dentro. Ci sono persone che, come scintille, illuminano per un attimo il nostro cammino e, improvvisamente, tutto si incendia. Infondono in noi energia positiva, fanno sì che i nostri occhi rimangano sempre aperti e ci fanno addirittura amare le mezze stagioni. Come una magia, i nostri pensieri diventano canzoni e noi viviamo con un sorriso stampato in faccia. Non vorremmo mai farle andare via, perché con loro c’è più luce.

Ma quanti discorsi del cazzo per venire da te
Forse fanno un test per idioti prima di salire sui treni
Poi mi sfotti, mi baci, mi urli in faccia e mi meni
Ma finché ci sei tu il mondo non è degli scemi

Lasciamo dubbi e domande e partiamo, alla ricerca di chi, per noi, è davvero il pezzo mancante. Quante volte abbiamo creato castelli di scuse pur di vedere quella persona, montagne di finti impegni per poter scontrare per sbaglio il suo sorriso. Che poi, per sbaglio non c’è proprio niente, abbiamo calcolato tutto fino all’ultimo secondo. Allora dobbiamo avere il coraggio di mettere in disparte tutte queste scuse ed essere sinceri. Non abbiamo bisogno di prove per ammettere di essere innamorati. Prendiamo quel treno, guidiamo nella notte, sfidiamo la tempesta: non sarà mai niente di inutile se lo facciamo per la persona che amiamo.

Con te la vita è così facile da essere impossibile
E l’amore è così fragile da rompere le regole
La musica è più semplice, suonare è come ridere
E sono così libero che posso essere debole

Poi, improvvisamente, la vita diventa più leggera se impariamo a prendere il meglio di chi ci sta accanto, se impariamo a gioire delle piccole cose. Impariamo a maneggiare con cura una storia d’amore così fragile e delicata che fa rompere anche le regole e tutti gli stereotipi che non servono più. Una leggerezza che non diventa superficialità, ma dona un significato nuovo ad ogni gesto e ad ogni parola. Tutto sembra girare per il verso giusto ed ogni pezzo si incastra al suo posto. Siamo liberi di essere chi siamo, siamo liberi di piangere, liberi di mostrarci deboli, perché c’è al nostro fianco chi ci protegge e chi non ci giudica se mostriamo le nostre cicatrici.

Sono quasi certa che, dopo aver ascoltato questa canzone, ognuno di noi penserà a qualcuno in particolare. Penserà agli abbracci e alle feste tutti insieme, penserà alla libertà e a quella sensazione di infinito che si prova quando ci sediamo accanto alla persona che amiamo e partiamo per un viaggio insieme. Se è vero che nella vita non c’è nulla di facile, è anche vero che, ogni tanto, possiamo avere un colpo di fortuna e trovare la soluzione magica che ci fa sentire invincibili. La troviamo in un paio di occhi e in una voce, la troviamo nei sorrisi di ogni giorno. Ci troveremo a risolvere la nostra equazione che qualche tempo prima ci sembrava impossibile e, come a scuola, controlleremo la soluzione sul libro di matematica: è giusta!

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Gloria Tagliani

Il mio lavoro è far quadrare tutto, ma se c’è una cosa che non quadra mai, quella è la mia vita. Credo nei finali dei film romantici, nel Liga, nei tramonti, nei biglietti aerei, nelle canzoni urlate a squarciagola e nelle stelle cadenti. Ho cinque tatuaggi e troppe playlist.

By Gloria Tagliani

Il mio lavoro è far quadrare tutto, ma se c’è una cosa che non quadra mai, quella è la mia vita. Credo nei finali dei film romantici, nel Liga, nei tramonti, nei biglietti aerei, nelle canzoni urlate a squarciagola e nelle stelle cadenti. Ho cinque tatuaggi e troppe playlist.

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