C'è sempre una canzone (d'amore)

Raccontiamo l’amore con una canzone

Vorrei che un giorno qualcuno riuscisse a scrivere un libro con le risposte alle domande sull’amore. Come se fossero le “FAQ” del cuore, quelle domande che ci poniamo tutti i giorni e per le quali passiamo invano notti senza chiudere occhio. Poi suona la sveglia e ci ritroviamo senza risposte ma con delle grandi occhiaie che solo il roll-on idratante della tua amica Giulia ti può provare a cancellare. Magari questo libro esiste già e io sto portando avanti una rubrica sull’amore quando in realtà possiamo risolvere qualsiasi dubbio consultando un elenco di punti interrogativi e di risposte in corsivo, magari invece la soluzione ai nostri dilemmi si può trovare altrove. Dove? Vi chiederete voi. Nelle canzoni, vi rispondo io. E anche nel cuore, ma quello fa sempre un gran caos.

La canzone di questa sera ci riporta indietro di qualche anno, nel 2017, quando la vita era un po’ più facile e i TheGiornalisti si esibivano in un Forum di Assago che sembrava troppo grande per loro. L’ho ripescata da una playlist di quelle da mettere nel cassetto e tirare fuori solo per determinati momenti e questo è uno di quelli.

Non caderci mai più”, un titolo che dice già tanto, dice già tutto. Un titolo che può riassumere una vita di scelte più o meno discutibili, di strade imboccate al contrario e di errori che sono tali solo se visti dall’esterno. Perché a noi già piace sbagliare, per amore ancora di più.

Non mischiare la tua carne con me perché
Non sai neanche nuotare
Sei troppo pura e delicata per uno come me
Prometti di non cadere

Dicono che dobbiamo imparare a leggere i segnali in amore come all’esame della patente. Se c’è uno stop significa che dobbiamo fermarci e se superiamo la linea corriamo il rischio che qualcuno ci prenda in pieno e si faccia male. Io non so se in amore sono mai esistiti segnali così evidenti, ma mi piace pensare che il cuore non li sappia leggere e che se ne freghi di tutti quei diritti di precedenza. Siamo geniali nel fare errori e poi pentircene, ma se mentre li facciamo siamo felici, allora non importa se il semaforo è rosso, attraversiamo ugualmente. Siamo disposti a soffrire in futuro per avere il nostro momento felice e disposti a buttarci in storie che sappiamo non andranno avanti a lungo ma nel frattempo le viviamo e non possiamo fingere di non provare niente se quello che sentiamo adesso è amore.

Non raccontare agli amici
Che ci siamo visti a casa per un caffé
Tanto non bevo il caffé
Non raccontare del vino
Che è troppo pericoloso, lo sai meglio di me
Ma fa fare cose bellissime

Forse il caffè non è più una scusa credibile, non è l’alibi che ci serve per giustificare quello che stiamo facendo. Una relazione che potrebbe essere stata anche giusta, un tempo, ma che arriva nel momento sbagliato, con il tempismo perfetto di chi conta le gioie sulle dita di una mano e conta i guai guardando le stelle nel cielo. Magicamente il caffè si trasforma in vino e il vino, quello si sa, ci fa sciogliere come neve al sole, facendoci dimenticare per un attimo che quello che stiamo vivendo è tremendamente sbagliato. Vino e cuore vanno di pari passo, si alleano compatti pronti a distruggere quello che è rimasto del nostro orgoglio, schierano l’artiglieria pesante e colpiscono proprio lì, dove siamo più deboli.

Non caderci mai più
Non cadere nelle braccia di un trentenne alcolizzato
Non caderci mai più
Non caderci mai più
Non cadere nella notte se te l’hanno sconsigliato

Come ci insegna il Visconte Anthony Bridgerton (lo so, io sono ancora sotto un treno dopo due settimane), si può provare mille volte a nascondere i sentimenti, si può provare a stare lontani per giorni da chi amiamo, ma il cuore avrà sempre la meglio. Così ci troveremo in un bar di provincia a cantare le canzoni dei TheGiornalisti ad un karaoke come se fossimo al ballo dei Featherington a ballare Wrecking Ball sotto i fuochi d’artificio pensando che all’indomani tutto sarà finito. E questo domani per noi sarà l’inizio di un’estate che non ci dimenticheremo facilmente ma che siamo sicuri ci lascerà un sapore agrodolce in bocca.

Eppure Tommaso Paradiso ci aveva avvisato, non dovevamo caderci mai più e invece ci siamo caduti, ci siamo buttati con il paracadute e siamo atterrati sempre nel campo sbagliato, quello con la pendenza che non va bene per atterrare. Ma l’amore potrebbe essere questo, fregarsene di dove e come atterriamo se quando voliamo ci sentiamo davvero vivi.

C’è sempre una canzone (d’amore) | Playlist

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Gloria Tagliani

Il mio lavoro è far quadrare tutto, ma se c’è una cosa che non quadra mai, quella è la mia vita. Credo nei finali dei film romantici, nel Liga, nei tramonti, nei biglietti aerei, nelle canzoni urlate a squarciagola e nelle stelle cadenti. Ho cinque tatuaggi e troppe playlist.

By Gloria Tagliani

Il mio lavoro è far quadrare tutto, ma se c’è una cosa che non quadra mai, quella è la mia vita. Credo nei finali dei film romantici, nel Liga, nei tramonti, nei biglietti aerei, nelle canzoni urlate a squarciagola e nelle stelle cadenti. Ho cinque tatuaggi e troppe playlist.

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