C'è sempre una canzone (d'amore)

Raccontiamo l’amore con una canzone

Sono estremamente convinta che il rientro dalle ferie debba essere lento e graduale, specialmente quando è fine agosto, ti volti e vedi un’estate che è già volata via. I costumi lasciano spazio alle giacche e la sveglia ritorna a suonare, puntuale, ogni mattina. Oggi sono a Torino e per fortuna si è messo a piovere, ho aperto la finestra per lasciare entrare il rumore della pioggia insieme ad un’aria fresca mischiata con l’odore del thai sotto casa. Mi metto a scrivere davanti al davanzale proprio come Carrie ma in realtà io ho un armadio un po’ più brutto e non vivo a New York, però mi piace pensare che tutte noi siamo un po’ Carrie. Benvenuti nella vita di tutti i giorni, cari lettori! Ma qui se non ricordo male si parla d’amore e anche Carrie parlava d’amore davanti ad una finestra, quindi riavvolgiamo il filo e rimettiamoci in carreggiata.

Per questa sera ho scelto lui, l’artista che ogni volta a settembre riappare con la sua malinconia, ma ho scelto uno dei pezzi che maggiormente vengono urlati ai suoi concerti. L’artista è Gazzelle e il pezzo di stasera è “Non sei tu”.

Ammettiamolo, quanti vorrebbero che seduta accanto a noi, davanti a questa finestra, ci fosse una persona. E invece la sedia è vuota oppure c’è una persona, ma non è proprio quella lì.

I giorni passano, passano, passano
E tu non torni qui
E ho visto un sacco di, un sacco di lunedì
Venirmi sotto, le mani addosso, il naso rotto
E la voglia di, voglia di, voglia di
Voglia di drink e di venerdì
Per non vederti più dentro gli occhi blu
Di una sconosciuta dentro al letto mio che non sei tu
Che non sei tu.

Come ci frega, l’amore. Ci mettiamo una vita per costruire qualcosa, un attimo per rovinare tutto e un’altra vita per dimenticare. E provare a dimenticare fa male come la sveglia del primo lunedì di lavoro dopo tre settimane di ferie. Sopravviviamo a malapena per arrivare al venerdì e beviamo per colmare i vuoti che quella persona ci ha lasciato. Eppure la vediamo ovunque, nelle note di una canzone, in uno sconosciuto che attraversa la strada, la vediamo coricata sul nostro letto oppure fingiamo di prenotare un aereo per due persone. Ma lui non è qui.

E che ne sanno gli altri
Di quando tornavamo tardi pieni di graffi
Che ne sanno gli altri
Di quando ridevamo come matti
E che ne sanno gli altri
Di quando correvamo come pazzi
E che ne sanno gli altri
Degli occhi nostri mescolarsi e diventare gialli, gialli

Che ne sanno gli altri? Si può davvero capire da fuori cosa stia provando una persona? Non lo so, so solo che ci sono cose che resteranno sempre e solo di due persone, momenti speciali, sguardi fugaci, attimi in cui ci si legge nel pensiero. La felicità è vera quando condivisa, sì, allora quella poteva essere felicità e che ne sanno gli altri della nostra felicità? Non ci sono parole che possano descrivere un amore così grande, così puro e sincero.

E i giorni restano, restano, restanoe tu non torni piú
E ho preso un sacco di stupidi lividi
Sopra la pelle, sotto la pelle, sotto alle stelle
E la voglia di, voglia di, voglia di
Voglia di andarmene via da qui
Per non vederti più dentro gli occhi blu
Di una sconosciuta che sta al posto tuo e che non sei tu
Che non sei tu

Ma gli amori vanno via così come le nuvole che adesso su Torino non ci sono più, ha smesso di piovere. La felicità lascia spazio ai ricordi che riemergono tra le ferite che sono rimaste come regali di addio. Il tempo passa ma l’amore rimane, quindi non basta più ubriacarci il venerdì ser, vogliamo solo scappare via per non rivedere quel viso riflesso in ogni cosa bella. La verità, però, è che possiamo anche andare in capo al mondo ma non potremo mai fuggire da ciò che abbiamo dentro.

Ci sono amori che resteranno per sempre, anche se lontano chilometri o separati da due vite completamente differenti. Ci sono persone che insieme sono diventate una cosa sola e adesso, separate, fanno fatica a trovare l’altra metà della mela. E’ difficile ricomporsi, è difficile ritrovare qualcuno che ci faccia battere il cuore e se anche dovessimo trovarlo, siamo certi che non sarai mai tu.

C’è sempre una canzone (d’amore) | Playlist

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Gloria Tagliani

Il mio lavoro è far quadrare tutto, ma se c’è una cosa che non quadra mai, quella è la mia vita. Credo nei finali dei film romantici, nel Liga, nei tramonti, nei biglietti aerei, nelle canzoni urlate a squarciagola e nelle stelle cadenti. Ho cinque tatuaggi e troppe playlist.

By Gloria Tagliani

Il mio lavoro è far quadrare tutto, ma se c’è una cosa che non quadra mai, quella è la mia vita. Credo nei finali dei film romantici, nel Liga, nei tramonti, nei biglietti aerei, nelle canzoni urlate a squarciagola e nelle stelle cadenti. Ho cinque tatuaggi e troppe playlist.

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