Century Radio, Eduardo De Filippo: una voce che ha conquistato le onde radiofoniche
Un secolo di voci, musica e storie che hanno fatto grande la radio, tra passato e attualità, davanti e dietro il microfono. A cura di Pio Russo
Benvenuti a “Century Radio”, la rubrica dedicata ai cento anni della radio. In questo spazio esploreremo l’affascinante mondo della radiofonia, non solo attraverso ciò che ascoltiamo, ma anche svelando cosa accade quando i microfoni si spengono. Oggi parliamo del grande Eduardo De Filippo.
Pio Russo racconta l’evoluzione e l’involuzione di un mezzo che ha segnato intere generazioni, portando musica, voci e storie nelle case di tutto il mondo. Dal fascino delle prime trasmissioni fino all’era del digitale, in un viaggio tra passato, presente e futuro della radiofonia.
Eduardo De Filippo, una voce che ha conquistato le onde radiofoniche
La scorsa settimana abbiamo dedicato il nostro articolo a Totò e alla sua trasmissione radiofonica “Il vostro amico Totò” che rappresenta quasi un congedo del Principe della Risata dal suo pubblico. Uno dei migliori amici di Antonio De Curtis era colui che sarebbe diventato il più grande drammaturgo di tutti i tempi, Eduardo De Filippo.
De Filippo, uno degli attori e drammaturghi più importanti del Novecento italiano, ha avuto una lunga e profonda esperienza nella radio. La sua carriera radiofonica iniziò negli anni ’30, quando quella che poi sarebbe diventata la RAI trasmetteva le sue commedie e i suoi lavori teatrali
La prima trasmissione radiofonica di Eduardo De Filippo risale al 6 marzo 1937, quando la RAI trasmise “Il mio primo amore”. La compagnia dei De Filippo era impegnata in alcune rappresentazioni a Torino e l’EIAR pensò di invitare Eduardo e suo fratello Peppino, per intrattenere i soldati. I due geni scrissero apposta questo spazio comico, che poi risulta non essere stato più riproposto. Successivamente, nel 1951, fu la volta di “Filumena Marturano“, una delle sue commedie più famose, interpretata dallo stesso Eduardo e dalla sorella Titina che, nonostante la magistrale interpretazione successiva di Regina Bianchi, resterà per sempre, nella memoria collettiva l’interprete unica di questo capolavoro.
Negli anni ’50 e ’60, Eduardo De Filippo collaborò regolarmente con la RAI, partecipando a programmi come “I grandi camaleonti” e “Non ti scordar di me“. Le sue commedie venivano trasmesse in radio e poi adattate per la televisione. E’ il periodo in cui, il grande uomo di teatro è costretto a lavorare il più possibile: dopo aver rilevato il Teatro San Ferdinando di Napoli, il 25 Febbraio del 1948, per coprire le ingenti spese di ricostruzione e i debiti contratti con le banche, Eduardo si affidò prima al cinema e alla radio e poi, appena possibile alla televisione, oltre naturalmente a continuare l’attività teatrale.
Tra le opere radiofoniche di Eduardo De Filippo, ricordiamo: “La paura numero uno” trasmessa il 18 marzo 1964; “Bene mio e core mio” trasmessa il 1º aprile 1964; “Mia famiglia” trasmessa il 15 aprile 1964; “Il sindaco del rione Sanità” trasmessa il 29 aprile 1964; “Dolore sotto chiave” un dramma radiofonico trasmesso nel 1958.
La carriera radiofonica di Eduardo De Filippo ha contribuito a diffondere la sua arte e la sua cultura in tutta Italia e all’estero. La sua voce e le sue opere continuano a essere ascoltate e amate da generazioni di italiani. Su Rai Play e sulle televisioni locali napoletane vengono trasmesse spesso le sue commedie, su YouTube si possono trovare alcune trasposizioni radiofoniche.