Century Radio, il vostro amico Totò: quando il Principe della risata conquistò la radio
Un secolo di voci, musica e storie che hanno fatto grande la radio, tra passato e attualità, davanti e dietro il microfono. A cura di Pio Russo
Benvenuti a “Century Radio”, la rubrica dedicata ai cento anni della radio. In questo spazio esploreremo l’affascinante mondo della radiofonia, non solo attraverso ciò che ascoltiamo, ma anche svelando cosa accade quando i microfoni si spengono. Oggi parliamo del grande Totò.
Pio Russo racconta l’evoluzione e l’involuzione di un mezzo che ha segnato intere generazioni, portando musica, voci e storie nelle case di tutto il mondo. Dal fascino delle prime trasmissioni fino all’era del digitale, in un viaggio tra passato, presente e futuro della radiofonia.
Il vostro amico Totò: quando il Principe della risata conquistò la radio
Per il mio compleanno mi è stato regalato un bellissimo libro che racconta gli ultimi anni di Totò, facendomi tornare alla mente che il grande Antonio De Curtis è stato protagonista anche in radio.
Negli anni ’60 la voce di Totò, senza trucchi, senza smorfie, bastava a riempire una stanza. È con questa idea che nel 1967 la RAI mise in onda Il Vostro amico Totò, una trasmissione radiofonica nata su misura per il Principe De Curtis.
Totò alla radio poteva sembrare un controsenso: il suo genio era fatto di mimica, di uno sguardo, di un sopracciglio alzato che faceva ridere un teatro intero senza dire una parola. Eppure proprio la radio gli diede uno spazio diverso, più intimo. La trasmissione fu scritta da Guido Castaldo insieme a Mario Salicelli.
Castaldo era già noto per i suoi lavori in teatro, TV e radio, tra cui la seconda edizione di Gran varietà del 1966. L’idea era quella di portare l’ascoltatore “dietro le quinte” del personaggio Totò, tra confidenze, ricordi e battute.
Il vostro amico Totò andò in onda nel 1967. Non era uno spettacolo di varietà tradizionale, ma una rubrica personale dove Totò parlava direttamente al pubblico. Gli elementi ricorrenti erano: confidenze e ricordi, aneddoti della sua carriera, riflessioni sulla vita, momenti di malinconia alternati a battute fulminanti. poesie e canzoni.
Totò leggeva alcune delle sue poesie in napoletano e cantava brani da lui composti, mostrando il lato più lirico e malinconico del suo talento. Al suo fianco c’era Gisella Sofio, attrice e doppiatrice, che faceva da contrappunto e stimolava il dialogo. La formula funzionava perché sfruttava proprio quella caratteristica unica di Totò: l’improvvisazione. La sua battuta nasceva “senza preparazione”, apparentemente assurda ma sempre efficacissima. Alla radio questo diventava un vero spettacolo dell’oralità.
Il programma rappresenta anche uno degli ultimi impegni professionali di Totò. L’11 aprile 1967, nonostante l’età e i problemi di salute, Totò registrò una nuova puntata de Il vostro amico Totò con voce ancora squillante. Lo stesso giorno girò una scena cinematografica per il film “Il padre di famiglia” di Nanni Loy, interpretando l’anarchico Romeo.
Ironia della sorte, la scena era un funerale e sarà l’unica sequenza in cui si vede il Principe della risata che sarà sostituito da Ugo Tognazzi. Insieme a Capriccio all’italiana, è l’ultima pellicola in cui appare Totò, anche se non accreditato. Morirà il 15 aprile 1967, pochi giorni dopo. Quelle registrazioni radiofoniche sono rimaste quindi una delle sue ultime testimonianze vocali.
Il vostro amico Totò chiude un cerchio nella carriera dell’artista. Dal teatro al cinema, Totò aveva sempre comunicato col corpo. Alla radio dimostrò che la sua forza stava anche nella parola, nel ritmo napoletano, nella capacità di passare dal riso alla poesia in poche battute.
La trasmissione si inserisce in un periodo in cui la RAI sperimentava molto con i grandi nomi dello spettacolo, creando rubriche personali. Prima di questa, nel 1959, Totò aveva già avuto Tuttototò sul Secondo Programma, una serie di interviste e stralci di colonne sonore. Ma Il Vostro amico Totò del 1967 è più personale, quasi un saluto diretto agli ascoltatori.
Le registrazioni complete della trasmissione sono rare, ma materiali d’archivio RAI e frammenti circolano su siti dedicati a Totò, come Antoniodecurtis.com, citato anche nella bibliografia di Wikipedia. Su RaiPlay e YouTube si trovano spesso puntate di Tuttototò e altri materiali audio-video legati al Principe.
Il vostro amico Totò fu un esperimento riuscito di radio d’autore. Tolse a Totò la maschera visiva e lasciò solo la voce, dimostrando che il suo genio non aveva bisogno di apparire per far ridere e commuovere. Fu, in un certo senso, il suo congedo dal pubblico.