Century Radio, intervista a Chiara De Pisa: “La radio è una meravigliosa terapia”

Century Radio

Un secolo di voci, musica e storie che hanno fatto grande la radio, tra passato e attualità, davanti e dietro il microfono. A cura di Pio Russo

Benvenuti a “Century Radio“, la rubrica dedicata ai cento anni della radio. In questo spazio esploreremo l’affascinante mondo della radiofonia, non solo attraverso ciò che ascoltiamo, ma anche svelando cosa accade quando i microfoni si spengono. Tema del giorno: l’intervista a Chiara De Pisa.

Pio Russo racconta l’evoluzione e l’involuzione di un mezzo che ha segnato intere generazioni, portando musica, voci e storie nelle case di tutto il mondo. Dal fascino delle prime trasmissioni fino all’era del digitale, in un viaggio tra passato, presente e futuro della radiofonia.

Chiara De Pisa: “La radio è una meravigliosa terapia”

Attrice, conduttrice radiofonica, presentatrice, Chiara De Pisa si definisce comunicatrice per spontaneità. Dal carattere irrequieto ed ironico, la radio è sempre stata una sua cara amica fin da piccola. Persa di “vista” per un pò, l’ha ritrovata fino a diventare, dopo aver fatto gavetta, uno dei punti fermi di RDS.

Ciao Chiara e benvenuta sulle nostre “frequenze”

«Grazie di cuore e ti chiedo pubblicamente scusa per i tempi biblici nel rispondere».

Se ti chiedo di “Radio C&C”, tu cosa rispondi?

«Ti dico “un gioco che poi è diventato un mestiere!”. Erano gli anni ’90 e la mia migliore amica Chiara (da qui C&C) aveva un registratore! Con quel registratore e una cassettina giocavamo a fare la radio! A turno una faceva la conduttrice, l’altra l’ospite! Era molto divertente! Recentemente tra l’altro mi ha mandato un estratto che ha ripescato a casa dei genitori! Ho riso e poi un pò pianto…Quella bambina non avrebbe  mai nemmeno sognato che il gioco potesse diventare un amore così grande».

E’ stata una tua iniziativa partecipare a RDS Academy o ti ha spinta qualcuno?

«Mi ha spinta un commerciale di Discoradio attualmente in pensione,Renato. All’epoca io ero a Radio Number One che, casualmente, ha la sede accanto a Rds a Milano. Ci siamo conosciuti in un bar e da li siamo diventati amici!».

C’è un aneddoto in particolare di quel periodo che puoi raccontare?

«Ne avrei a centinaia! Avevo due canzoni “scaramantiche” prima delle prove a eliminazione! Beat It e Girls just want to have fun. E poi, i ragazzi che lavoravano nell’hotel che ci ospitava! Tutti meravigliosi e ormai lo sapevano: al termine di una registrazione con eliminazione  mi portavano una gricia!».

Di quell’esperienza con chi sei rimasta più in contatto?

«Grazie ai social un pò con tutti! Ma, ovviamente, con alcuni c’è una confidenza diversa! L’affetto però è per tutti! Produzione, Redazione, concorrenti! tutti! E’ stata una delle esperienze più emozionanti della mia vita!».

Sei laureata in lettere moderne, ti chiedo: hai mai pensato di lasciare la radio per dedicarti ad altro al di fuori del mondo della comunicazione?

«No. Lasciare la radio mai. Si può e si deve “integrare”».

Sei madre di uno splendido bambino, Teo. Come concili gli orari e gli step rigidi che prevede la radio con l’essere mamma?

«Come qualsiasi altro genitore. Il papà di Teo ed io Corriamo da una parte all’altra e, quando possibile, chiediamo  aiuto ai nonni che abitano comunque lontani!».

Diciamo che la cosa che mi dispiace di più è di non poter sempre mettere a letto Teo ma quando torno a casa verso le 22,40, un bacino è d’obbligo! 

«Radio, teatro, danza, doppiaggio, animazione e tanto altro: ti chiedessero di scegliere una sola attività, quale sarebbe la tua risposta? Ti dico che personalmente non lascerei la radio neanche per tutto l’oro del mondo».

Hai mai letto “La scelta di Sophie”? Ecco, lungi da me paragonare le cose ma è una scelta impossibile! Ti dirò di più, spesso sono queste arti “nobili” a scegliere per me!

«Mauro e Leo sono due compagni di viaggio straordinari, ma hai un o una partner dei sogni?
Mauro e Leo sono un privilegio! Sono degli  amici e dei professionisti straordinari! Non ho un partner dei sogni ma essendo cresciuta a Carpi con Radio Bruno, una mattina con la Strana Coppia la farei molto volentieri!».

Cosa non sei ancora riuscita a fare in radio che vorresti realizzare?

«Forse gli scherzi!».

Sei molto attiva sui social, qual è il tuo rapporto con gli ascoltatori e con chi ti segue?

«Molto attiva, insomma!!! Sono in realtà molto altalenante. Da brava “gemelli” sono molto riservata e faccio vedere solo quello che voglio, ovviamente!  Ho degli ascoltatori fantastici! Educati e molto gentili! Cerco di rispondere a tutti ma non è sempre possibile. Spero capiscano!».

Tre canzoni che non devono mancare nella tua giornata?

«Una canzone Disney, una canzone anni ’90 e una che mi faccia cantare a squarciagola!».

Una frase o una parola per definire la radio

«La radio è una meravigliosa “terapia” per chi la ascolta e per chi la fa!».

Scritto da Pio Russo
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