Century Radio, la storia della Lotteria Italia in Radio
Un secolo di voci, musica e storie che hanno fatto grande la radio, tra passato e attualità, davanti e dietro il microfono. A cura di Pio Russo
Benvenuti a “Century Radio”, la rubrica dedicata ai cento anni della radio. In questo spazio esploreremo l’affascinante mondo della radiofonia, non solo attraverso ciò che ascoltiamo, ma anche svelando cosa accade quando i microfoni si spengono.
Pio Russo racconta l’evoluzione e l’involuzione di un mezzo che ha segnato intere generazioni, portando musica, voci e storie nelle case di tutto il mondo. Dal fascino delle prime trasmissioni fino all’era del digitale, in un viaggio tra passato, presente e futuro della radiofonia.
La storia della Lotteria Italia in Radio
Siamo a pochi giorni, trascorsi, dal 6 Gennaio, giorno della Befana e, nel nostro paese, della Lotteria Italia, sogno degli italiani per vincere tanti soldi e trascorrere il resto della vita senza preoccupazioni. Prima dell’avvento della televisione, era la radio a seguire quella che inizialmente si chiamava Lotteria di Capodanno: il 14 Ottobre del 1956 inizia “Le Canzoni della Fortuna”, che se vogliamo è la trasmissione genitrice di “Canzonissima” che ne prenderà il testimone in televisione nel 1957. In onda sul Secondo Programma fino al 6 Gennaio del 1957, “Le Canzoni della Fortuna” In onda dal Teatro Petruzzelli di Bari e condotta da Adriana Serra, Raffaele Pisu, Antonella Steni e Renato Turi, il programma vedeva in gara duecento tra le canzoni considerate più importanti dei cinquant’anni precedenti. Quaranta i compositori per i quali erano scelte cinque canzoni a testa. Tra i più famosi abbiamo: Pippo Barzizza,Cesare Andrea Bixio, Cesare Cesarini, Carlo Innocenzi e Vittorio Mascheroni, mentra tra i cantanti in gara c’erano nomi come Gino Latilla, Nunzio Gallo, il Duo Fasano e Gianni Ravera, accompagnati dalle orchestre dirette da Cinico Angelini, Gian Stellari e Armando Fragna. Alla fase finale arrivavano sedici canzoni che venivano poi affiancate da altrettanti brani di nuova composizione, le vincitrici erano quelle che riuscivano a ricevere più voti. Avendo a disposizione solo il mezzo radiofonico, è logico che “Le Canzoni della Fortuna” ebbe ascolti clamorosi, la maggior parte degli italiani si riuniva davanti agli apparecchi per sperare nella fortuna. I biglietti venduti arrivarono quasi al milione e mezzo, per un incasso di circa settecento milioni, cifra record per l’epoca. Le canzoni vincitrici furono “Mamma”, cantata da Nunzio Gallo, per i brani del passato e “Buon anno, Buona Fortuna”, interpretata da Gino Latilla, per i brani inediti; in entrambi i casi il compositore era Cesare Andrea Bixio. A vincere il primo premio da cento milioni di lire fu un impiegato della poste di Pianella, in provincia di Pescara, il Signor Rocco Prospero. In radio trovarono nuova fortuna brani come appunto “Mamma”, “Na sera e Maggio” e “Scapriciatiello” nella riedizione di Nunzio Gallo, mentre ottennero buon successo, oltre alla canzone vincitrice “Buon anno, buona Fortuna”, “Una Rosa per il mio Amore” del Duo Fasano, “Serenatella Sciuè Sciuè” di Gino Latilla e Carla Boni ed “Era Basso” cantanta da Gino Latilla, il Duo Fasano e Carla Boni.
Per la cronaca, riportiamo di seguito la classifica finale:
- “Mamma” e “Buon anno, buona fortuna” (compositore: Cesare Andrea Bixio) – 9237 voti
- “Scapricciatiello” e “Serenatella sciuè sciuè” (compositore: Ferdinando Albano) – 8812 voti
- “Addormentarmi così” ed “Era basso” (compositore: Vittorio Mascheroni) – 7099 voti
- “C’è una chiesetta” e “Fischio e me ne infischio” (compositore: Battista Rampoldi) – 7097 voti