Century Radio: la storia di Radio Vaticana, 95 anni di comunicazione e fede

Century Radio

Un secolo di voci, musica e storie che hanno fatto grande la radio, tra passato e attualità, davanti e dietro il microfono. A cura di Pio Russo

Benvenuti a Century Radio, la rubrica dedicata ai cento anni della radio. In questo spazio esploreremo l’affascinante mondo della radiofonia, non solo attraverso ciò che ascoltiamo, ma anche svelando cosa accade quando i microfoni si spengono. Oggi parliamo della storia di Radio Vaticana.

Pio Russo racconta l’evoluzione e l’involuzione di un mezzo che ha segnato intere generazioni, portando musica, voci e storie nelle case di tutto il mondo. Dal fascino delle prime trasmissioni fino all’era del digitale, in un viaggio tra passato, presente e futuro della radiofonia.

La storia di Radio Vaticana, 95 anni di comunicazione e fede

Il 12 febbraio 1931 Papa Pio XI inaugurò Radio Vaticana, la prima stazione radiofonica pontificia. La creazione di Radio Vaticana fu affidata a Guglielmo Marconi che progettò e costruì la stazione radiofonica, che fu inaugurata con un messaggio del Papa in latino, “Qui arcano Dei”, la lingua universale della Chiesa.

Compito principale dell’emittente, naturalmente, è quello di diffondere il messaggio cristiano da Città del Vaticano a tutto il mondo, anche se non sempre è stata effettivamente l’organo principale di informazione della chiesa. Questo particolare, rendeva la radio responsabile dei propri contenuti anche se ha sempre costituito una delle fonti principali di notizie dal Vaticano, insieme all’Osservatore Romano e quello che sarebbe stato il centro televisivo vaticano. Esistono solo poche foto del momento dell’inaugurazione dell’emittente, in quanto l’istituto Luce non era in grado di riprendere l’evento e Papa Pio XI, rifiutò la presenza della Paramount.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, nonostante i tentativi di silenziare l’emittente da parte del regime e dei tedeschi, Radio Vaticana giocò un ruolo importante come strumento di informazione e di pace. La stazione radiofonica trasmise messaggi di speranza e di solidarietà ai fedeli di tutto il mondo, e aiutò a rintracciare persone disperse e prigionieri di guerra. Si stima che tra il 1940 e il 1946 furono quasi un milione e mezzo i messaggi inviati, superando le diecimila ore di trasmissione.

Subito dopo il conflitto, Radio Vaticana cominciò a trasmettere in altre lingue oltre il latino e l’italiano. Nel 1950 inizia la diffusione dei programmi verso l’Africa che, nel 1957, si allargarono verso America Latina ed Asia. Negli anni Sessanta e Settanta, Radio Vaticana non applicò la censura tipica della Rai, e quindi di radio e televisione di stato. Furono infatti trasmessi brani di Fabrizio De Andrè e altri artisti vietati in Rai ed emblematico resta il caso di “Dio è morto” brano di Francesco Guccini, mandato in onda, nella versione dei Nomadi nel 1967. Il primo brano di musica leggera ad essere passato dalla Radio Vaticana è “Ragazzo triste” di Patty Pravo in onda nel 1966.

Negli anni Novanta, Radio Vaticana inizia a digitalizzare le trasmissioni che vengono diffusi anche online e viene permesso ad altre emittenti nel mondo di diffondere i propri contenuti. Vediamo alcune dati importanti che riguardano la radio con sede nel piccolo stato vaticano:

  • Nel 1939, dopo la morte di Pio XI, Radio Vaticana segue il conclave e l’elezione, con relativo insediamento, del nuovo pontefici, Pio XII;
  • Nel 1964, l’emittente segue il primo viaggio all’estero di un Papa, precisamente quello di Paolo VI in Terra Santa;
  • Nel 1970, Radio Vaticana raggiunse le 20 ore di trasmissione giornaliera in 32 lingue diverse;
  • Nel 1977, iniziano le trasmissioni anche in lingua esperanto con il nome di Radio Vatikana. Attualmente sono 45 le lingue in cui trasmette l’emittente;
  • Nel 2006, in occasione del settantacinquesimo anniversario dell’emittente, arriva in visita Papa Benedetto XVI. In quel momento la radio vede nelle sue fila quattrocento persone di varie nazionalità e le trasmissioni arrivano ad essere irradiate in 38 lingue;
  • Nel 2009, a causa di problemi economici vengono introdotti gli spot pubblicitari, a patto che questi non interrompano mai un messaggio del Papa. Vengono attivati anche un canale YouTube e, l’anno successivo, dei profili Twitter in sei lingue diverse;
  • Nel 2014, viene completato l’archivio di digitalizzazione, intitolato “La Voce dei Papi”, con la voce di tutti i pontefici a partire da Pio XI;
  • Nel 2015, grazie a Papa Francesco, Radio Vaticana entra nel sistema editoriale gestito dal Dicastero per la Comunicazione, parte della Curia Romana;
  • Nel marzo del 2017 vengono interrotte le trasmissioni in latino, ad eccezione della messa delle 7 del mattino. Dal luglio 2019, le stesse sono state riprese per alcuni approfondimenti ed edizioni del notiziario.

La storia di Radio Vaticana è una storia di fede, di comunicazione e di servizio alla Chiesa e al mondo. Come disse Papa Pio XI, “la radio è uno strumento che può aiutare a portare la parola di Dio a tutte le genti”.

Scritto da Pio Russo
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