Century Radio: le canzoni di Sanremo che hanno sfondato nonostante il flop al Festival
Un secolo di voci, musica e storie che hanno fatto grande la radio, tra passato e attualità, davanti e dietro il microfono. A cura di Pio Russo
Benvenuti a “Century Radio”, la rubrica dedicata ai cento anni della radio. In questo spazio esploreremo l’affascinante mondo della radiofonia, non solo attraverso ciò che ascoltiamo, ma anche svelando cosa accade quando i microfoni si spengono. Oggi parliamo delle le canzoni di Sanremo che hanno sfondato nonostante il flop al Festival.
Pio Russo racconta l’evoluzione e l’involuzione di un mezzo che ha segnato intere generazioni, portando musica, voci e storie nelle case di tutto il mondo. Dal fascino delle prime trasmissioni fino all’era del digitale, in un viaggio tra passato, presente e futuro della radiofonia.
Le canzoni di Sanremo che hanno sfondato in radio nonostante il flop al Festival
Terminato il Festival di Sanremo, bisogna tracciare i bilanci. Uno dei dati storici legati alla kermesse della città dei fiori riguarda, indubbiamente, il successo di vendite e, come analizzeremo nel nostro caso il successo radiofonico che spesso influisce anche sul numero di stream e copie acquistate.
A vincere, in radio, è colei che a Sanremo ha occupato il terzo gradino del podio: Ditonellapiaga, infatti, è prima nei passaggi radiofonici e l’ascoltiamo ovunque, mentre il vincitore Sal Da Vinci scende in quinta posizione, penalizzato soprattutto dai grandi network che snobbano un po’ la sua “Per sempre sì“.
Altro caso emblematico è quello di Samurai Jay, primo nelle vendite, ma fuori dalla top five radiofonica, dove troviamo invece, al secondo posto, Tommaso Paradiso, appena decimo all’Ariston; completa il podio Sayf, vera sorpresa dell’edizione 2026.
Un bel salto in avanti lo fanno, invece, Malika Ayane che entra tra i primi dieci dopo il diciannovesimo posto sanremese ed Elettra Lamborghini, che tra un festino bilaterale e l’altro, guadagna dodici posizioni rispetto al piazzamento finale.
Purtroppo c’è anche chi fa dei notevoli passi indietro: Arisa, quarta in classifica, crolla in radio e non arriva neanche tra i primi cinque e Nayt sesto all’Ariston e ventesimo in radio. Confermano in radio, e ci dispiace, gli ultimi posti ottenuti a Sanremo Leo Gassmann, Michele Bravi, Mara Sattei, Francesco Renga, Dargen D’Amico e Patty Pravo.
Guardando al passato, balza all’occhio, anzi all’orecchio, che i Maneskin, trionfatori all’Ariston e poi all’Eurovision con successo su scala mondiale, non abbiano mai realmente sfondato in radio in quell’edizione a differenza dei secondi classificati Francesca Michielin e Fedez.
Differenti i casi di Mahmood, sia per la vittoria del 2019 con “Soldi”, sia per quella del 2022 insieme a Blanco con “Brividi”, di Angelina Mango nel 2024, di Marco Mengoni l’anno precedente e Olly l’anno scorso che hanno dominato l’airplay radiofonico. C’è da aggiungere, per le edizioni citate che, bene o male, tutti i brani nella cinquina finale hanno goduto di una discreta attenzione radiofonica.
Conosciamo poi benissimo i casi di Vasco Rossi, Zucchero, Mia Martini e tanti altri, tra cui Adriano Celentano con “Il ragazzo della via Gluck”, ma ci sono state anche esclusioni eccellenti che poi hanno letteralmente spaccato in radio. Ne citiamo alcune: “Vamos a bailar” di Paola e Chiara, scartata per il Festival, esplosa nell’estate del 2000; “Tre parole” di Valeria Rossi, tormentone radiofonico e non nel 2001; “Bruci la città” di Irene Grandi, hit radiofonica del 2007; “La musica non c’è” di Coez, tra i brani più trasmessi nel 2017.