Century Radio, le emittenti che compiono cinquant’anni nel 2026
Un secolo di voci, musica e storie che hanno fatto grande la radio, tra passato e attualità, davanti e dietro il microfono. A cura di Pio Russo
Benvenuti a “Century Radio”, la rubrica dedicata ai cento anni della radio. In questo spazio esploreremo l’affascinante mondo della radiofonia, non solo attraverso ciò che ascoltiamo, ma anche svelando cosa accade quando i microfoni si spengono.
Pio Russo racconta l’evoluzione e l’involuzione di un mezzo che ha segnato intere generazioni, portando musica, voci e storie nelle case di tutto il mondo. Dal fascino delle prime trasmissioni fino all’era del digitale, in un viaggio tra passato, presente e futuro della radiofonia.
Century Radio, le emittenti che compiono cinquant’anni nel 2026
Anno nuovo, vita nuova si dice e per alcune radio probabilmente sarà così, ma altre in questo 2026 appena arrivato festeggiano un traguardo importante, i cinquant’anni. Sono addirittura tre le radio del gruppo mediaset a spegnere le cinquanta candeline, ma dobbiamo focalizzarci su alcuni particolari.
Partiamo dall’ultima arrivata nella famiglia Berlusconi: Radio Norba: il caso è particolare. l’emittente pugliese comincia a trasmettere nel 1976, in via Cardinale Gennari a Conversano, ma dopo un breve periodo, gli editori decidono di concentrarsi maggiormente sul progetto televisivo del gruppo, mettendo in standby la radio che riprenderà ufficialmente le trasmissioni il 29 Ottobre del 1984, dalla sede di via Divisione d’Aqui sempre a Conversano. Attualmente è una delle realtà più importanti del Sud e spero che venga celebrato anche il compleanno relativo al 1976. Piccola curiosità: nel 1991 gli speaker dell’emittente iniziano una trasmissione televisiva dal titolo “Vedo Radio”
Facciamo un salto dalla Puglia all’Umbria ed andiamo a Viole d’Assisi, dove il 7 Febbraio del 1976 nasce Radio Subasio per iniziativa di Mario Settimi ed altri quattro soci. La prima sede è il garage di Mario Settimi, commerciante della zona, insonorizzato con le scatole delle uova, mentre l’antenna viene fissata su un albero di noce raggiungendo un raggio di appena 50 chilometri. Grazie a giovani studenti ed a un’ottima organizzazione Radio Subasio cresce e diventa una delle emittenti più ascoltate della zona, nonostante, inizialemente, il palisensto copra le 24 ore solo il venerdì ed il sabato, mentre negli altri giorni il segnale è on air solo dalle 7 del mattino all’una di notte. Tra gli anni novanta, fino ai giorni nostri, la radio umbra inizia ad espandere il segnale fino a coprire quasi tutto il nostro paese e diventando una delle dieci radio più ascoltate.
Passano nove giorni dal 7 Febbraio ed il 16 dello stesso mese vede la luce, grazie ai fratelli Edoardo ed Alberto Hazan, Radio 105. Gli inizi sono in un monolocale di via Tito Vignoli a Mliano, per poi spostarsi in Galleria del Corso, fino alle sede attuale in Largo Donegani. E’ in galleria che iniziano speaker e DJ che poi faranno la storia come Claudio Cecchetto, Mauro Micheloni, Federico l’Olandese Volante e il mitico Leopardo. Tra le curiosità da segnalre ci sono: Radio 105 è la denominazione che è arrivata nel 1995, inizialmente l’emittente si chiamava Radio Studio 105, poi dal 1982 Rete 105; 105 è stata la prima radio ad avere il regista per i propri programmi, parliamo del grande Valerio Gallorini.
Terminiamo con le radio del gruppo del Mediaset, e passiamo ad altre emittenti. Fra quelle nate nel 1976 c’è Radio Numer One. Venuta alla luce come Radio Trasmissioni Sebine e poi Radiolagouno a Sernico in provincia di Bergamo, assume l’attuale denominazione nel 1995 quando gli studi si trasferiscono a Bergamo e vengono rilevate alcune emittenti locali per espandere le frequenze. E’ una radio molto seguita con uno studio anche a Milano e con un’ottima programmazione musicale focalizzata sui successi degli anni ottanta, novanta e duemila.
Anche Radio Vallebalbo è nata nel 1976 ed è una delle più importanti emittenti della regione Piemonte, coprendone tutto il territorio. Particolare è la storia dell’attuale Radio Libertà: nata nel 1976 come Radio Varese, su iniziativa di alcuni studenti, tra cui il futuro Ministro dell’Interno Roberto Maroni, del Liceo Classico Cairoli, insieme al loro professore di filosofia, l’emittente si espande rapidamente fino ad essere acquistata, il 16 Ottore 1990, dalla Lega Lombarda ed assumere la denominazione di Radio Varese-Lega Lombarda. Oltre a potenziare il segnale per raggiungere gran parte della Lombardia, venne chiesto anche il rilascio di una concessione di carattere comunitario in ambito nazionale. Una delle caratteristiche dell’emittente era l’assoluto divieto di trasmettere musica commerciale. Dopo la cessione delle frequenze al gruppo RTL, il 25 maggio del 2017 cessano le trasmissioni in FM e nel settembre 2020 sul digitale terrestre e sul DAB nasce RPL – La Tua Radio che il 20 Gennaio 2022 assume la denominazione attuale, Radio Libertà.
E chiudiamo con Radio Popolare. Anch’essa fondata nel 1976 e quindi splendida cinquantenne, è priva di editori e di influenze politiche ed è retta da una coperativa fondata dal personale e da un azionariato popolare. Riesce ad autofinaziarsi grazie a degli abbonamenti sottoscritti dagli ascoltatori, al momento sono circa 15000, e da inserizioni autoprodotte che rende la radio totalmente libera. Nel 1985, Radio Popolare tenne a battesimo la Gialappa’s Band e, dagli anni settanta, l’emittente è caratterizzata dal “Microfono Aperto”, spazio in cui i microfoni sono aperti agli ascoltatori senza alcuna forma di censura.