Century Radio: Radio Veronica, la regina pirata del Mare del Nord
Un secolo di voci, musica e storie che hanno fatto grande la radio, tra passato e attualità, davanti e dietro il microfono. A cura di Pio Russo
Benvenuti a “Century Radio”, la rubrica dedicata ai cento anni della radio. In questo spazio esploreremo l’affascinante mondo della radiofonia, non solo attraverso ciò che ascoltiamo, ma anche svelando cosa accade quando i microfoni si spengono. Oggi parliamo della storia di Radio Veronica.
Pio Russo racconta l’evoluzione e l’involuzione di un mezzo che ha segnato intere generazioni, portando musica, voci e storie nelle case di tutto il mondo. Dal fascino delle prime trasmissioni fino all’era del digitale, in un viaggio tra passato, presente e futuro della radiofonia.
Radio Veronica, la regina pirata del Mare del Nord
La scomparsa di Federico l’Olandese volante mi ha portato alla mente la storia di Radio Veronica che raccontiamo di seguito.
Intanto ecco i parametri relativi all’emittente: Paese: Olanda | Nascita: 21 aprile 1960 | Morte come pirata: 31 agosto 1974 | Navi: Borkum Riff, Norderney | Frequenza storica: 192m – 538m (557 kHz) Se Radio Caroline è il mito inglese, Radio Veronica è il mito olandese. E fu Veronica a ispirare tutto.
Negli anni ’50 in Olanda la radio è monopolio di Stato. Il tempo di trasmissione è spartito tra associazioni religiose e sociali (cattolici, protestanti, socialisti). Niente pop, niente pubblicità, niente DJ. Un gruppo di commercianti di radio di Amsterdam decide di copiare l’esperienza danese di Radio Mercur (1958) e fare una radio commerciale “all’americana” dal mare. Il 15 ottobre 1959 fondano la VRON – Vrije Radio Omroep Nederland. Dall’acronimo nasce il nome: Veronica, ispirato alla pecorella del poema per bambini Het Schaap Veronica di Annie M.G. Schmidt.
Per trovare pubblicità, tutto parte da una bufala: uno dei soci, Henk Oswald, il 15 novembre 1959 trasmette un programma di prova che chiama “Von hoher See” (Dall’alto mare). In realtà trasmette dal suo ufficio in centro ad Amsterdam.
Poi si fa sul serio: il 9 dicembre 1959 comprano a Emden per 63.000 fiorini la nave faro dismessa Borkumriff III e la fanno trasformare in nave trasmittente. Il 18 aprile 1960 lascia Emden con bandiera panamense e si ancora in acque internazionali davanti a Katwijk e Scheveningen. Il 21 aprile 1960 inizia ufficialmente Radio Veronica. Dal 17 maggio trasmette sulle onde medie 192 metri (1562,5 kHz), poi storici 538 metri (557 kHz). I soldi all’inizio mancano, finché l’azienda non viene presa dai fratelli Bull, Dirk e Jaap Verweij. Loro portano il boom pubblicitario. Nel 1964 la Borkum Riff è sostituita dalla più famosa MV Norderney, un ex peschereccio che diventerà l’icona di Veronica. La maggior parte dei programmi non è in diretta dal mare, ma registrata negli studi di Hilversum e portata sulla nave.
Veronica diventa subito la radio più popolare d’Olanda. Perché? Porta il disc-jockey, i jingle americani, le dediche degli ascoltatori, il pop e il rock. La radio pubblica è costretta a cambiare per inseguirla. La potenza è volutamente tenuta moderata per non disturbare stazioni internazionali, ma si sente benissimo in tutta l’Olanda e nelle Fiandre.
Nel 1970 arriva la concorrenza: Radio Nordsee International (RNI) dalla nave Mebo II, con AM, FM e onde corte. Lo scontro è feroce.Veronica ha paura che tutto il clamore intorno a RNI porti il governo a chiudere tutte le pirata. La tensione esplode il 15 maggio 1971: una barca si avvicina al Mebo II e lancia una bomba che incendia la nave. L’equipaggio abbandona la nave per una notte. Tre uomini vengono arrestati ad Amsterdam, due sono legati a Radio Veronica, tra cui il direttore Bull Verweij. Condannato a un anno di carcere. L’episodio rovina la reputazione di Veronica, tanto che nel 1972 l’organizzazione spende una fortuna in pubblicità sui giornali nazionali per rilanciarsi con una nuova frequenza: il 30 settembre 1972 passa da 192 a 538 metri per evitare interferenze con Beromünster e raggiungere meglio il pubblico. offshore.
Ma questa storia ha una fine che arriva il 31 agosto 1974. Nel 1974 l’Olanda ratifica la Convenzione di Strasburgo contro le radio pirata offshore. Non si può più rifornire le navi dal territorio olandese. Il 31 agosto 1974 alle 18:00 Radio Veronica chiude. In studio il DJ Rob Out cessa le trasmissioni con un discorso commovente. La legge antipirateria entra in vigore e termina 14 anni di trasmissione ininterrotta, un record mai eguagliato da una offshore.
Ma è una morte che diventa rinascita. I membri di Veronica fondano la VOO – Veronica Omroep Organisatie. Dopo una gigantesca raccolta firme (più di un milione), entra nel sistema pubblico olandese come emittente legale. Poi, nel 1995, appena la legge lo permette, diventa radio commerciale privata.
Oggi Radio Veronica è ancora una delle stazioni più ascoltate d’Olanda, di proprietà di Mediahuis, e trasmette classic rock e pop dagli anni ’70 ai 2000, con canali spin-off come Veronica Top 1000 Allertijden e Veronica Rock Radio. La Norderney oggi è ancorata ad Anversa come nave-museo, ma i suoi jingle originali del ’64 – quelli che citi tu delle “vintage hours” di Caroline – sono il suono stesso della rivoluzione radiofonica europea.