Chi ha lasciato davvero il segno dietro il bancone del talent show?

Quali sono i cinque giudici più amati della storia di X-Factor per i percorsi musicali che hanno costruito e per i loro personaggi dietro al bancone? A qualche giorno di distanza dall’annuncio della giuria che troveremo in scena durante la quattordicesima edizione (qui per scoprire di chi si tratta), abbiamo voluto provare ad elencare i cinque volti che più di altri hanno lasciato il loro segno nella storia del talent show.

1. MORGAN

L’emblema del giudice perfetto per lo show alla ricerca del fattore X. Perfetto tanto per le dinamiche televisive quanto per quelle musicali che è sempre riuscito a creare con il suo personaggio, la sua estrosità e le sue scelte. Con 7 edizioni all’attivo vanta ben 5 vittorie il che dimostra che, oltre alla fortuna di trovarsi tra le mani sempre talenti interessanti, l’ex leader dei Bluvertigo possiede un’indiscutibile capacità di catalizzare l’attenzione e creare “prodotti” discografici graditi dal mercato. Tra le sue mani sono passati Michele Bravi, Chiara Galiazzo, Marco Mengoni e Noemi che tutt’oggi sono tra gli artisti di maggior successo dello scenario discografico italiano. Estroso, ipnotico ed estremamente competente per quel che riguarda la storia della musica Morgan si è spesso dimostrato giudice capace oltre che coraggioso optando per percorsi mai banali nelle assegnazioni o negli arrangiamenti di cui rivestire i brani. Tra i tanti lati negativi del suo carattere è indubbio che ad X-Factor la sua presenza non sia replicabile o superabile.

2. FEDEZ

Nelle sue cinque edizioni consecutive il rapper ha indiscutibilmente lasciato il segno dimostrando un’innata capacità nell’odorare le scommesse discograficamente più interessanti e funzionali. Più discografico che musicista è riuscito, comunque, a garantire un certo equilibrio nelle sue scelte costruendo per i propri talenti dei percorsi in grado di attraversare la tradizione insieme a qualche sprazzo di ricercatezza ed innovazione. Fu l’artefice del lancio in grande stile di Lorenzo Fragola ma nelle sue squadre militarono anche un’acerba Gaia e gli istrionici Madh e Roshelle. Il suo punto di forza, però, consistette proprio in una capacità d’individuazione (anche al di fuori della propria squadra) del prodotto, nel vero senso della parola, con le giuste caratteristiche per poter funzionare o meno sul mercato e, alla fine dei conti, serve anche quello.

3. MANUEL AGNELLI

Il giudice cattivo della storia di X-Factor ma anche colui che ha scommesso sui Maneskin che ad oggi sono tra gli artisti più rappresentativi, da un punto di vista discografico, dei successi che sono partiti da quello show per conquistare il mercato discografico. Musicista navigato, artista spesso controcorrente e altrettanto spesso capace di dire con schiettezza ciò che pensava da dietro il tavolone facendo a meno di quel perbenismo che troppo spesso caratterizza le giurie televisive. Nelle sue edizioni ha saputo prendersi la responsabilità di passare per quello freddo, distaccato, rompi c******i che, contemporaneamente, lo ha reso uno dei volti più competenti ed amati da un pubblico che cerca sempre di più anche qualcuno che dica le cose come stanno.

4. MARA MAIONCHI

La discografica che scoprì Gianna Nannini e Tiziano ha una storia lunga come giudice ad X-Factor dove, però, ha sempre avuto poca fortuna sul lungo termine visto che, tra i suoi cavalli, nessuno è riuscito davvero ad impressionare le classifiche per più di qualche stagione. Ha trionfato con Lorenzo Licitra ed Anastasio ma ha avuto la più grande fortuna con Enrico Nigiotti oltre ad aver portato in scena, tra gli altri, i The Bastard Sons of Dioniso e Tony Maiello. La sua fortuna la deve soprattutto al suo animo frizzantino, al suo non avere peli sulla lingua e all’empatia che, negli anni, è riuscita a creare in modo sincero e senza filtri con il pubblico. Personaggio fortissimo, conoscitrice attenta della musica ma non così fortunata dietro il bancone.

5. SIMONA VENTURA

Lei che lo show lo volle a tutti i costi in Italia merita un posto tra la top5 dei giudici più azzeccati tra quelli che hanno occupato un posto nella giuria del talent. La sua più grande scoperta fu Giusy Ferreri nella prima edizione che, seppur non vincitrice, collezionò un successo travolgente che, di fatto, forse ha permesso di continuare gloriosamente la storia dello show musicale negli anni a venire. Non ci fosse stata Giusy, e la Ventura che contro tutti scommise su di lei, forse oggi non saremmo qui a parlare ancora di X-Factor Italia. Vincitrice con Francesca Michielin, altra promessa mantenuta nel mondo discografico attuale, è stata comunque una giudice capace di risultare nazionalpopolare e fedele al proprio spirito di consumatrice di musica più che di conoscitrice profonda delle sue dinamiche e del suo linguaggio.

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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