Le dichiarazioni del conduttore di Sanremo 2019 svelano un’aria pesante in Rai

All’appena concluso Festival di Sanremo 2019 Claudio Bisio a molti è sembrato un pesce fuor d’acqua raccogliendo consensi piuttosto timidi e non di certi entusiasti. Ad ormai due settimane dalla conclusione della kermesse festivaliera il conduttore e comico ha rilasciato un’intervista in esclusiva a Repubblica in cui ha raccontato, per la prima volta, la sua esperienza al Festival di Sanremo.

A domanda secca Bisio ha ammesso che non tornerà mai più sul palco del Teatro Ariston per condurre un’edizione del Festival di Sanremo pur non dichiarandosi pentito di averlo fatto, quest’anno, insieme a Claudio Baglioni e Virginia Raffaele: Sono fiero: ho fatto parte di una edizione del Festival che sarà irripetibile. Sento già voci di ritorno alla tradizione”.

“Ho tenuto fede al compito che mi era stato dato: presentare. L’altra mia unica volta a Sanremo, da ospite della finale, sette anni fa, ed eravamo pure sotto elezioni, fu più facile: arrivai con un monologo forte, duro, che partiva anticasta e finiva con un pugno nello stomaco verso noi italiani. Stavolta era tutto più complicato”. Il raffronto citato è con l’ospitata del 2013 quando il comico di Novi Ligure fu ospite della coppia di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

Bisio ha anche spiegato le cause di questa sua scelta così precisa e definitiva: “Non parlerei di pressioni o censura, ma proprio di clima Rai: pesante, faticoso. Dietro le quinte c’era timore per ogni cosa. Con Michelle Hunziker abbiamo fatto La lega dell’amore, un pezzo di un mio spettacolo di 25 anni fa, inserito poi in un disco con Elio e le storie Tese. Il ritornello è “gioia fratellanza cuore amore mamma t’amo e nulla più” … Beh, non sa i problemi. È stata sollevata perfino la par condicio, perché c’era “lega”. Io in Rai c’ero stato 25 anni fa con Cielito lindo, la Rai di Guglielmi, Frassa… È tutto cambiato, sospettoso. Certo, è cambiato anche il mondo, si è incattivito. Sui social mi dicono cose come ‘sporco comunista'”.

Il riferimento, dunque, è alla situazione politica del Paese, alla fortissima presenza del governo gialloverde anche nelle questioni televisive e di spettacolo come il Festival e agli attriti, celati o no, che la nuova direttrice di rete, Teresa De Santis, ha manifestato, ancor prima dell’inizio della kermesse, con il direttore artistico Claudio Baglioni e con l’intera squadra da lui scelta.

The following two tabs change content below.

Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.