“Come se non ci fosse un domani” di Omar Pedrini: te la ricordi questa?
Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare. Oggi parliamo di “Come se non ci fosse un domani” di Omar Pedrini
La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2017 con “Come se non ci fosse un domani” di Omar Pedrini.
Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.
Ti sblocco un ricordo: “Come se non ci fosse un domani” di Omar Pedrini
Pubblicato nell’aprile 2017 come singolo e title track dell’omonimo album, “Come se non ci fosse un domani” rappresenta uno dei momenti più intensi e consapevoli della produzione solista di Omar Pedrini. Un brano che unisce istinto rock e tensione emotiva, trasformando la fuga in un atto di sopravvivenza sentimentale e la paura del presente in desiderio di assoluto.
Il testo si apre con uno scenario di fine imminente. La città è percepita come morta, svuotata di senso, incapace di offrire protezione. Il risveglio non porta speranza, ma paura, una sensazione diffusa e collettiva che diventa immediatamente personale. In questo clima di smarrimento, l’altro diventa rifugio: restare insieme non è una scelta romantica, ma una necessità vitale.
La fuga evocata da Pedrini non è realistica, ma simbolica. Le “astronavi” non rimandano alla fantascienza, bensì al bisogno di staccarsi radicalmente da un’umanità percepita come ostile, soffocante, incapace di ascolto. Andarsene lontano da qui significa liberarsi da regole, paure, maschere sociali. È una ribellione intima prima ancora che collettiva.
Al centro del brano c’è l’idea di vivere senza mediazioni, seguendo gli “istinti animali”. Non si tratta di regressione, ma di ritorno all’essenziale: sentire, scegliere, amare senza calcoli. Il tempo diventa una variabile irrilevante. Vivere come se non ci fosse un domani significa sottrarsi all’ansia del futuro e all’inerzia del presente, accettando la precarietà come unica forma di verità.
“Come se non ci fosse un domani” è una canzone che parla di paura, ma soprattutto di coraggio. Il coraggio di scegliere l’amore come atto rivoluzionario, di immaginare altrove quando il presente non basta più, di vivere intensamente anche quando tutto sembra sul punto di finire. Una dichiarazione di resistenza emotiva che trova nella musica il suo motore più potente.
Il testo di “Come se non ci fosse un domani” di Omar Pedrini
Se tutto finisse qua
E’ morta questa città
Mi sveglio e sento che ho già paura
Ti prego rimani qua
La notte ci porterà lontano
Partiremo su quelle astronavi
Fuggiremo dagli esseri umani
io e te, come se, come se non ci fosse un domani Lontano da qui
Motore, velocità
Sognando nuove realtà
Insieme non avrai più paura
Sceglieremo gli istinti animali
Finché morte non ci separi
Io e te, come se, come se
Non ci fosse un domani
Dove i sogni saranno reali
Dove tutti saremo uguali
Come se, come che, come se
non ci fosse un domani
Lontano da qui
Partiremo su quelle astronavi
Fuggiremo dagli esseri umani
io e te, come se, come se non ci fosse un domani
Sceglieremo gli istinti animali
Finché morte non ci separi
Come se, come che, come se
Non ci fosse un domani
Lontano da qui