Ghali Mille pare

Recensione dell’ultimo estratto radiofonico del rapper

Mille pare (bad times)” è in radio dal 20 novembre ed è l’ultimo singolo di Ghali, il rapper milanese classe 1993 che lo ha incluso nella riedizione “DNA Deluxe X, progetto che unisce al suo interno i 15 brani presenti nella versione originale e, due inediti, “1993” e appunto “Mille pare (Bad times)”.

E’ stato un anno fortunato per Ghali: è infatti al quinto posto nella classifica dei singoli che hanno più venduto nel 2020 con ben 560.000 copie certificate (qui il link alla nostra classifica completa) e questo singolo ne celebra bene la qualità musicale.

Il ritmo e l’arrangiamento stanno a metà tra il funky-pop e l’RnB, senza però disdegnare un sound personale abbellito da sfumature elettroniche che ricordano il mondo dei Daft Punk riportandolo però al rap. Si potrebbe (azzardando) mettere a confronto l’arrangiamento del brano con  “That’s why I like it” di Bruno Mars per riportarlo al mondo del pop, il fatto che Ghali sia un rapper porta però il brano su un altro livello e lo rende davvero interessante. E’ nella ricerca del suono e nella sperimentazione che l’artista si distingue.

Mille pare è una “pacca sulla spalla”. Il linguaggio del testo è diretto come sempre e si rivolge a tutti quei ragazzi che si fanno troppe “seghe” mentali come si usa dire nel gergo d’oggi. L’invito è quello di vivere la vita, smettendola di chiudersi nell’online anziché vivere le emozioni della vita vera. “Questa volta non ti dico no” è la risposta di Ghali, aprendosi al motto del “qui ed ora” per lasciarsi andare ed essere felice. Il testo ci invita a cambiare alcune abitudini, smetterla di chiudersi dentro ad un mondo troppo “in rete” e di sorridere anche nella vita di tutti i giorni.

Quello che colpisce è, ancora una volta, l’immediatezza: “Mille pare (bad times)” dura due minuti e ventuno secondi e accorcia le distanze verso il mondo delle radio allontanandosi allo stesso tempo dalle tante parole del mondo del rap per prediligere invece l’immediatezza del pop. E’ bella la facilità con cui Ghali riesce a comunicare ad una generazione usando la propria musica per aiutarla e, prima di tutto, comprenderla. Il comune denominatore è la leggerezza, dal linguaggio privo di metafore al sound facile che fa scorrere i pochi secondi del brano ancora più velocemente e che arriva come un’ onda di energia positiva per chi  ascolta.

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Mille Pare | Testo

Questa volta non ti dico no, eh
Che poi ti prendi male
E ti fai mille pare
Fidati è solo un periodo, eh
Ti piace esagerare
E nel momento clue, tu mi butti giù
Questa volta non ti dico no
Fino ad ora mi sembrava un bad trip
Mi dici: “Smetti perché non è healthy”
Ti rispondo: “Lo faceva pure Hendrix”
Dico che sei permalosa e poi ti offendi
Non ho foto di quando stavo da Dio (ah-ah)
Eravamo io, lui e un amico mio (okay)
Poi siamo andati all’inferno e faceva frío (brrr)
E pure lì, che cazzo, mangiavano bio (oh, oh ,oh)
Quante cose non fai
Sei felice online
Ma qui non sorridi mai (Oh, oh ,oh)
Scappo da ‘sti bad times
Tu mi dici “Dai, dai, dai”
Questa volta non ti dico no, eh
Che poi ti prendi male
E ti fai mille pare
Fidati è solo un periodo, eh
Ti piace esagerare
E nel momento clue, tu mi butti giù
Questa volta non ti dico no
Ma, forse gettin’ jiggy with it
Mh, ah, a volte io non so che dire
Oltre a cosa mi ha causato tutte ‘ste ferite
Tic tac, il tempo sa come guarire
Mille pare, sono triste, yeah
Ho il cuore in mille pixel, yo
Forse mi serve un Disney Pixar, yeah
Stanco dell’apocalisse, bro’ (oh, oh, oh)
Quante cose non fai
Sei felice online
Ma qui non sorridi mai (oh, oh ,oh)
Voglio stare in good times
Se vuoi andare vai, vai, vai
Questa volta non ti dico no (no, no, no, no, no)
Che poi ti prendi male (poi ti prendi male)
E ti fai mille pare
Fidati è solo un periodo, eh
Ti piace esagerare (ti piace esagerare)
E nel momento clue, tu mi butti giù
Questa volta non ti dico no, eh
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Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

Di Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

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