“Confessa” di Adriano Celentano: te la ricordi questa?

Confessa Adriano Celentano

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Confessa” di Adriano Celentano

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2002 con “Confessa” di Adriano Celentano.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Confessa” di Adriano Celentano

“Confessa” segna uno dei ritorni più intensi e spiazzanti di Adriano Celentano nei primi anni Duemila. Pubblicato nel 2002 come singolo apripista dell’album “Per sempre”, il brano è firmato da Mogol e Gianni Bella. Il risultato è una ballata scarna e diretta che affronta il tradimento emotivo senza metafore protettive, scegliendo la via della parola nuda.

Cene, risate, scene quotidiane: tutto ciò che costruisce una vita insieme viene dichiarato irrecuperabile. Celentano non indulge nella nostalgia, ma ne certifica l’impossibilità. Il passato non consola, anzi amplifica il vuoto che arriva la sera, “più grande del mare”.

Il verso chi non ama non sarà amato mai suona come una sentenza più che come un proverbio. Non è moralismo, ma constatazione amara: l’amore richiede reciprocità e presenza. Quando una delle due manca, il legame si spezza senza appello.

Nel suo repertorio, “Confessa” resta una delle canzoni più mature sul tema della fine: non cerca colpevoli, ma verità. Un brano che parla di amore quando l’amore non basta più, e che proprio per questo colpisce con una forza silenziosa e duratura.

Il testo di “Confessa” di Adriano Celentano

Su confessa amore mio
Io non sono più il solo, l’unico
Hai nascosto nel cuore tuo
Una storia irrinunciabile

Io non sono più il tuo pensiero
Non sono più il tuo amore vero
Sono il dolce con fondo amaro
Che non mangi più

Ma perchè tu sei un’altra donna
Ma perchè tu non sei più tu
Ma perchè non l’hai detto prima
Chi non ama non sarà amato mai

Che ne hai fatto del nostro bene?
È diventato un freddo brivido
Le risate, le nostre cene
Scene ormai irrecuperabili

Io non sono più il tuo pensiero
Non sono più il tuo amore vero
Sono il dolce con fondo amaro
Che non mangi più

Ma perchè tu sei un’altra donna
Ma perchè tu non sei più tu
Ma perchè tu, tu non l’hai detto prima
Chi non ama non sarà amato mai

Quando viene la sera
E il ricordo pian piano scompare
La tristezza nel cuore
Apre un vuoto più grande del mare
Più grande del mare

Ma perchè non l’hai detto prima
Chi non ama non sarà amato mai

Che ne hai fatto del nostro amore?
È diventato un freddo brivido
Le risate, le nostre cene
Scene ormai irrecuperabili

Io non sono più il tuo pensiero
Non sono più il tuo amore vero
Sono il dolce con fondo amaro
Che non mangi più

(Ma perché non l’hai detto prima
Chi non ama non sarà amato mai)

Scritto da Nico Donvito
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