Cristiano Godano, fuori il brano “Valori” tratto da “Un filo d’erba nel muro”
Tempo di nuova musica per Cristiano Godano che, a partire dal prossimo 13 novembre 2026, renderà disponibile l’album “Un filo d’erba nel muro”, anticipato dall’inedito “Valori”
E’ uscito “Valori”, un brano inedito di Cristiano Godano che ci trascina nelle atmosfere oscure e inquietanti di un thriller psicologico raccontando un’angoscia concreta che non appartiene alla finzione cinematografica, ma alla realtà che ci circonda.
«Viviamo tempi disastrosi: tre minacce in particolare, gigantesche e mostruose, premono alle porte della nostra condizione esistenziale, la tormentano e la disorientano. Guerre, intelligenza artificiale fuori controllo e riscaldamento climatico: questi i loro nomi – racconta Cristiano Godano – al contempo solo un’indifferenza incomprensibile o un egoismo condannevole possono offuscare una consapevolezza che dovrebbe essere di chiunque: quella della deriva autoritaria e antidemocratica che il sistema (definizione necessariamente sintetica) sta cercando di imporre al mondo occidentale. Con essa vengono corrose poco alla volta le basi della coesistenza fra cittadini, fatte di valori che per nostra incalcolabile fortuna abbiamo sempre dato per scontati. Questa canzone li nomina in un lamento alieno e allucinato, e l’esasperazione che ne scaturisce pensa alla fuga o, surrealmente parlando, a una sorta di auto-dissolvimento. La musica accompagna il tutto con la messa in scena di arrangiamenti e sonorità quasi claustrofobiche».
Cristiano Godano si allontana dalle consuete coordinate folk e cantautorali per avventurarsi, grazie anche alla produzione di Rob Ellis, in territori più oscuri e ipnotici, che evocano il trip-hop dei Portishead, certe inquietudini cinematografiche di David Lynch e le suggestioni più ossessive dell’elettronica alternativa.
L’architrave di “Valori” è una trama ritmica pulsante che alterna l’ipnosi alla vertigine, per precipitare sul finale in una deflagrazione di matrice noise-rock. A dominare questo paesaggio sonoro è la voce di Godano, dolente e disincantata, che enumera dignità, onestà, umanità, libertà e integrità per decretarne, con glaciale rassegnazione, la progressiva irrilevanza.
Il brano è accompagnato da un video con regia e montaggio di Marco Jeannin. Un racconto visivo cupo e quasi surreale, pensato per dialogare in modo viscerale con le sonorità del pezzo. L’estetica notturna, fatta di asfalto, fari nell’oscurità e atmosfere che richiamano il cinema lynchiano, si fonda su un montaggio dinamico fatto di improvvise accelerazioni, dove le sfocature e i contorni poco definiti trasformano la luce, i riflessi e le aberrazioni luminose in vera e propria texture visiva, amplificando il ritmo incalzante e il profondo senso di inquietudine della canzone.
Questo brano anticipa “Un filo d’erba nel muro” (Ala Bianca Group / Warner Music), il nuovo album di inediti di Cristiano Godano in uscita il 13 novembre. Ad accompagnare Cristiano Godano per tutto questo nuovo lavoro c’è il già citato Rob Ellis, polistrumentista e storico produttore britannico (già al fianco di PJ Harvey e Marianne Faithfull). Il sodalizio tra i due si rinnova a più di vent’anni da “Senza peso” (2003), pietra miliare nella discografia dei Marlene Kuntz. La scelta di affidarsi alla produzione di Ellis promette di proiettare l’album verso una dimensione sonora di respiro internazionale per esplorare nuove stratificazioni produttive.