Capo Plaza

                   E’ in arrivo il secondo progetto discografico del “giovane fuoriclasse”

Dopo il suo primo e vincente album “20” che lo ha posizionato direttamente tra gli artisti più interessanti  della scena urban italiana e internazionale con  un totale di31 dischi di platino e 19 dischi d’oro e oltre 1.2 miliardi di streaming sulle piattaforme digitali ed innumerevoli collaborazioni,  ultima quella con Shiva nel brano ‘Holly e Benji’ (di cui quì la nostra recensione), Capo Plaza annuncia di essere pronto a programmare l’uscita di “Plaza“, il suo nuovo album d’inediti, il prossimo 22 gennaio 2021.

Capo Plaza 2020

In questo suo secondo progetto discografico il giovane artista è consapevole che la parte più difficile di questo mestiere è sapersi tenere ciò che si è conquistato e decide di mostrare al pubblico l’altra faccia del suo successo anticipando il suo nuovo lavoro con un video (di cui quì il link al video) già in cima alle tendenze di Youtube che ha come protagonista Fortunato Cerlino, direttamente da “L’ inferno” e dalla serie tv “Gomorra“.

A due anni di distanza da “20“, miglior album di debutto 2018, il  “giovane fuoriclasse” ci riproverà, dunque, con “Plaza” che sarà disponibile in vari formati, tra questi una special edition con un magazine autografato e un esclusivo fumetto in cui l’artista, nei panni del protagonista, racconta come è nato il suo nuovo lavoro ed il percorso fatto dal 2018 ad oggi con lettere inedite di amici e familiari.

Preordina qui l’ album |

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Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

Di Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

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