Disponibile dallo scorso 17 luglio il nuovo singolo di Dario Faini feat. Ghali, Madame e Marracash

Una combo assolutamente inedita e musicalmente affascinante quella messa in piedi da DRD, alter ego di Dardust, all’anagrafe Dario Faini (qui la nostra ultima intervista), che torna in rotazione radiofonica con “Defuera”, un brano policromato impreziosito dalla presenza di Ghali, Marracash (per la prima volta insieme) e Madame, giovanissima rivelazione della scena urban.

Si tratta del primo singolo pubblicato dal producer con questo nuovo pseudonimo, l’inizio di un nuovo percorso che intende distaccarsi dalla sua prolifica attività di compositore e pianista, in modo da far viaggiare in parallelo queste due strade e confondere il meno possibile le idee del pubblico, in un’epoca iper veloce che necessita talvolta di paletti.

Defuera è un brano che sperimenta su più fronti, fondendo la wave latin con sonorità esotiche-mediorentiali, l’elettronica con il flamenco, le forti personalità di tre artisti in un’unica corale proposta urban pop. Il viaggio di DRD è appena iniziato, se questi sono i presupposti siamo curiosi di ascoltare quali nuove possibili soluzioni sarà in grado di proporre in futuro.

Già in questa afosa e retorica estate è stato in grado di suggerire qualcosa di nuovo a livello di sound, sempre molto vicino al proprio stile, ma ben venga, perché gettarsi nella mischia? Il ruolo del musicista dovrebbe essere questo, sperimentare e lasciarsi contaminare, osare, non seguire la strada più scontata, altrimenti il rischio è quello di trovarsi imbottigliati per ore nel traffico al rientro dalle vacanze.

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Defuera | Video

Defuera | Testo

Sono gli anni ’90
illogica l’allegria
por la calle una chitarra canta
una strana melodia
certe cose, io mai più, no, mai più
l’ho fatto solo per provare ciò che provi tu
ma il profumo di lei mi incanta
risveglia tutta la via

Vento tra le mura del mio quartier
acqua oltre la duna, Bismillah
non ho mai scordato da dove vengo perché
luna piena fa da strobo
nella street c’è il bis di po po
fari nella notte sono occhi di pantere
quelli della gente su di me.

Defuera
questi palazzi sembrano le banlieue
tu balli solo con chi balla con te
ricordati che vieni dalla calle
dalla calle, defuera
tu vuoi brillare nella notte, Cartier
non c’è nessuno che ti porta con sé
ricordati che vieni dalla calle.

Dalla calle, defuera
dalla calle, defuera
dalla calle, dalla calle, dalla calle
dalla calle, defuera

Come un cane nella calle, nella banlieue
denti d’oro senza carie, cerca un buyer
crimini come medaglie, lascia i buchi, fuggi alle Canarie
gli altri sono formiche operaie
sognava una rapa alla banca, piano perfetto
la casa di carta da case di cartongesso
sa che non si fa ma tanto lo fa lo stesso
perché riesce a chiedere scusa ma no il permesso.

Mentre il mare luccica, le palme danzano
il sole ammicca, ma non lo distraggono
l’idea lo stuzzica seduto a un tavolo
luna piena fa da strobo
nella street c’è il bis di po po
fari nella notte sono occhi di pantere
quelli della gente su di me.

Defuera
questi palazzi sembrano le banlieue
tu balli solo con chi balla con te
ricordati che vieni dalla calle
dalla calle, defuera
tu vuoi brillare nella notte, Cartier
non c’è nessuno che ti porta con sé
ricordati che vieni dalla calle.

Dalla calle, defuera
dalla calle, defuera
dalla calle, dalla calle, dalla calle
dalla calle, defuera.

Vuoi diamanti, soldi, bella vie,
profumo di Gucci da Paris
vieni dalla calle, ora sei qui,
a guardare tutto da fuori.

Defuera
questi palazzi sembrano le banlieue
tu balli solo con chi balla con te
ricordati che vieni dalla calle
dalla calle, defuera
tu vuoi brillare nella notte, Cartier
non c’è nessuno che ti porta con sé
ricordati che vieni dalla calle.

Dalla calle, defuera
dalla calle, defuera
dalla calle, dalla calle, dalla calle
Dalla calle, defuera
dalla calle, defuera

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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