Disponibile dallo scorso 29 novembre il nuovo singolo del cantautore, intitolato “Che vita meravigliosa”

Tra gli avanguardisti del nuovo pop d’autore svetta il nome di Diodato (qui la nostra recente intervista), artista che ha più volte dimostrato di saperci fare con le parole. “Che vita meravigliosa” è un romantico e sensuale inno alla nostra esistenza che, attraverso le sue continue scoperte e contraddizioni, non fa altro che ispirarci e sorprenderci. Attraverso la sua scrittura profonda ed evocativa, il cantautore riesce a cogliere il senso universale del nostro quotidiano, perché è vero proprio che la vita ci confonde “coi suoi baci e le sue onde”, ci seduce e talvolta ci abbandona, fa promesse e poi non le mantiene, ma nonostante tutto resta meravigliosa proprio perché dolorosa, seducente e miracolosa.

Un soave canto che si disperde disperato nel marasma del caos della nostra attuale epoca distratta e superficiale, poco incline alla profondità, decisamente più avvezza alla superficialità. Un brano senza tempo che ci invita a riflettere, a fermarci un attimo per godere di ciò che ci circonda, in questa Odissea chiamata vita. Un’ode alle gioie ma anche ai dolori che costantemente ci accompagnano nel nostro viaggio e che, nel bene e nel male, formano il nostro bagaglio di esperienze. Anche se siamo abituati a navigare a vista, a volte è anche bello perdersi in mare e non pensare alla terraferma, a quelli che sono i nostri obiettivi, ma riflettere su ciò che abbiamo realizzato finora ed autocelebrarsi, fino ad esclamare un sano e liberatorio “ah, che vita meravigliosa!”.

Sì, perché viviamo in un periodo carico di ansie da prestazione, in cui non facciamo in tempo a raggiungere un obiettivo che già ne abbiamo un altro da dover superare, tipo i livelli di un infinito videogioco. Lo racconta sapientemente Diodato, attraverso questo ennesimo suggestivo episodio musicale, un pezzo prodotto da Tommaso Colliva, che farà parte della colonna sonora del nuovo film di Ferzan Özpetek, intitolato “La dea fortuna”, nelle sale cinematografiche a partire dal prossimo 19 dicembre. Sonorità che avvolgono e che, in qualche modo, richiamano le suggestioni audiovisive delle pellicole del visionario regista italo-turco. Una bella canzone, di quelle che non si sentivano da tempo, raffinata e carica di pathos, dotata di un crescendo musicale e di un discorso con un filo logico-emotivo che non passa di certo inosservato.

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Che vita meravigliosa | Audio

Che vita meravigliosa | Testo

Sai questa vita mi confonde
coi suoi baci e le sue onde
sbatte forte su di me
vita che ogni giorno mi divori
e se dolce mi abbandoni
nelle stanze di un hotel
tra le cose non fatte
per poi non doversi pentire
le promesse lasciate
sfuggire soltanto a metà
mentre pensi che questo non vivere
sia già morire
chiudi gli occhi lasciando
un sospiro, la notte che va

Ah che vita meravigliosa
questa vita dolorosa
seducente, miracolosa
vita che mi spingi in mezzo al mare
e mi fai piangere e ballare
come un pazzo insieme a te

Si avrei potuto andare altrove
non dar fuoco a ogni emozione
affezionarmi ad un cliché
ma sei la vita che ora ho scelto
e di questo non mi pento
neanche quando si alza il vento
e mi perdo nel vortice
di ogni tua forte passione
tra i profumi dei fiori
che posi qui dentro di me
mi fai bere i tuoi baci
affinché io possa arrivare
dentro l’ultima notte
d’estate ubriaco ad urlare

Ah che vita meravigliosa
questa vita dolorosa
seducente, miracolosa
vita che mi spingi in mezzo al mare
mi fai piangere e ballare
come un pazzo insieme a te

Ah che vita meravigliosa
questa vita dolorosa
seducente, miracolosa
vita che mi spingi in mezzo al mare
mi fai piangere e ballare
come un pazzo insieme a te

E non vorrei mai lasciarti finire
no non vorrei mai lasciarti finire

Ah che vita meravigliosa
Ah che vita meravigliosa
Ah che vita meravigliosa
Ah che vita meravigliosa

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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