Recensione del nuovo singolo estivo del cantautore

Arriva con i primi venti caldi della prossima stagione del sole anche il nuovo singolo radiofonico inedito di Diodato che dopo gli ultimi successi sanremesi opta per raccontare ancora una volta l’attualità pur se con un sound leggero e delle parole soffici e melodiche.

Un’altra estate è il canto della sorpresa verso una nuova bella stagione che si sta aprendo davanti a lasciandosi alle spalle la rigidità dell’inverno, i suoi problemi, le delusioni per proiettarsi con fiducia verso una ripartenza, una nuova avventura da vivere con la positività e l’energia che l’estate porta con sè da sempre.

“Lo vedi, arriva un’altra estate: lo so che non ci credevi più” recita con la sua voce ovattata e sussurrata il cantautore pugliese per aprire il testo di questo brano che fa leva sempre sulla capacità orchestrale delle sue produzioni e su quel senso di verità svelata ma con una dolcezza sicura e ferma che ha il solo obiettivo di rassicurare rendendo evidente la realtà. Un’altra estate è di fronte a noi, è quella di ogni anno che si ripropone con le sue aspettative ma è anche un’estate nuova, diversa ed imprevedibile che appare “altra” rispetto all’abituale tradizione.

“Lo vedi amico arriva un’altra estate e ormai chi ci credeva più che è stato duro l’inferno ma non scaldava l’inverno, hai pianto troppo questa primavera” racconta Diodato tracciando un profilo perfetto degli ultimi mesi pur senza cadere nell’ipocrisia delle frasi fatte e già troppo ripetute (anche in musica) senza magari crederci davvero. Ed invece, malgrado tutto, ora siamo nuovamente pronti a dire che “ce ne andiamo al mare” pur se in una situazione nuova ed uno spirito diverso pronti comunque a capire se “questo tempo ci rincuora, se quest’estate ci consola”. Andiamo, lo scopriremo insieme con positività e forza proprio perchè “io ci credo ancora”.

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Un’altra estate | Testo

Lo vedi arriva un’altra estate
lo so non ci credevi più
che è stato buio l’inverno, troppo duro un inferno
e così immobile la primavera

Ma tu ora dove sei?
dimmi dove sei
che oggi ti porto via

E ce ne andiamo al mare
chissà che effetto fa (chissà che effetto fa)
vediamo se questo tempo ci rincuora
se questa estate ci consola

Lo vedi amico arriva un’altra estate
e ormai chi ci credeva più
che è stato duro l’inferno ma non scaldava l’inverno
hai pianto troppo questa primavera

E tu ora dove sei?
dimmi dove sei
che oggi se vuoi ti porto via

E ce ne andiamo al mare
chissà che effetto fa (chissà che effetto fa)
vediamo se questo tempo ci rincuora
se questa estate ci consola

E nuoteremo con il cuore in gola fino all’orizzonte
perchè in fondo noi in quell’orizzonte ci crediamo ancora
ci crediamo ancora
tu ci credi? (tu ci credi, tu ci credi?)
Io ci credo ancora

E ce ne andiamo al mare
chissà che effetto fa (lo devi arriva una tempesta)
e ce ne andiamo al mare
chissà che effetto fa (che poi magari ci consola)

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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