Doro Gjat, fuori il quarto album in studio “Dharma”

Doro Gjat

Tempo di nuova musica per Doro Gjat che, a partire dallo scorso venerdì 5 giugno 2026, ha reso disponibile il suo quarto album in studio intitolato “Dharma”

È uscito il 5 giugno 2026, per l’etichetta La Grande Onda, il quarto lavoro da solista del rapper carnico Doro Gjat. Un disco necessario che intreccia racconti di vita, critica sociale, legame con territorio e natura con una maturità artistica che supera i confini del rap. A quattro anni da “Mondonuovo” (vincitore del Premio Hip Hop MEI nel 2022) e dopo l’incursione stilistica dell’Ep “Biancoscuro” con Dee Jay Park nel 2025, l’artista torna sulla scena con il suo progetto più ambizioso e personale dal titolo “Dharma”. 

L”album segna la definitiva metamorfosi artistica di Luca Dorotea, in arte Doro Gjat. Il rapper friulano (classe 1983, originario della provincia di Udine) abbandona gli stilemi del rap contemporaneo per abbracciare un sound organico, interamente curato dai musicisti della sua live band, Luca Moreale e Giacomo Santini. 

Il disco è la fotografia di un uomo che ha smesso di opporsi al corso degli eventi per abbracciare la propria missione. Questo concetto cardine emerge già nella foto di copertina, ad opera del fotografo friulano Davide Paderni (35 AWARDS Top 35 Italy/ Top 200 Worldwide), che ritrae un monaco in posizione di riposo. L’atmosfera onirica ma consapevole si conferma nella prima omonima canzone del disco, “Dharma”, nella quale il rapper friulano traccia un bilancio di carriera in cui la musica smette di essere un’esigenza per farsi necessità vitale. La sua non è rassegnazione, ma un manifesto di accettazione attiva: consapevole del suo ruolo unico nella scena, tra radici friulane e sguardi globali, Doro smette di rincorrere l’approvazione del rap moderno per abitare finalmente la sua verità. 

Confermandosi un paroliere d’eccezione, capace di utilizzare l’italiano e la lingua friulana non come vezzo vernacolare ma come strumento di narrazione”glocal”, Doro si destreggia tra diverse tematiche e diverse atmosfere nelle 10 tracce del disco. “Inshallah” è un crudo e dettagliato storytelling che ripercorre i passi dei migranti lungo la Rotta Balcanica, trasformando il Friuli – terra di confine – nel palcoscenico di un dramma globale.

L’impegno sociale si fa ancora più tagliente in “Controvento”, dove il rapper sferra un attacco lucido e disincantato alle contraddizioni della società odierna. Il legame con il territorio rimane centrale in “Cramârs” che vede la partecipazione del folk singer Alvise Nodale e dello storico collaboratore Dek ill Ceesa in un brano intenso e d’atmosfera, cantato interamente in lingua friulana. Sul fronte più solare e radiofonico spicca invece il singolo “Ciaomandi”: un omaggio al tipico saluto friulano costruito su un arrangiamento funk-pop trascinante, impreziosito sul ritornello dalla voce di El Armando

Con “Dharma”, Doro Gjat non si limita a pubblicare un album rap, ma consegna agli ascoltatori un manifesto di resilienza e consapevolezza, confermandosi una delle voci più originali, colte e necessarie della musica d’autore italiana contemporanea.

https://open.spotify.com/intl-it/album/697TYcVMAgDZJNdCALaLvd

Doro Gjat (all’anagrafe Luca Dorotea) è la voce più rappresentativa del rap “montanaro” in Italia. Originario di Tolmezzo, nel cuore della Carnia, ha iniziato il suo percorso con il collettivo Carnicats, portando il friulano all’attenzione della scena nazionale. 

La sua carriera solista è caratterizzata da una scrittura densa, che mescola sapientemente la narrazione della vita di provincia a tematiche universali. Tra i suoi successi si annoverano: Vai fradi (2015): Un album che ha ridefinito il rap regionale, con i singoli “Ferragosto”,“Vai fradi” e “Il momento è ora” è diventato un piccolo classico.  Orizzonti verticali (2018): Un lavoro più maturo che esplora sonorità inedite, in bilico tra folk, rock, pop e funk. Mondonuovo (2022): il disco che ha consolidato la sua posizione come artista capace di parlare di ecologia, sociologia e radici con uno stile inconfondibile, assicurandogli la vittoria del premio Hip-Hop MEI 2022, conferito dal Meeting delle Etichette Indipendenti. 

Musicista, autore e instancabile interprete dal vivo, Doro Gjat continua a dimostrare che per essere universali non serve dimenticare da dove si viene, ma al contrario, bisogna saperlo raccontare con occhi nuovi. 

Scritto da Redazione RM
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