“E la vita non va” di Alessandro Canino: te la ricordi questa?
Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “E la vita non va” di Alessandro Canino
La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 1992 con “E la vita non va” di Alessandro Canino.
Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.
Ti sblocco un ricordo: “E la vita non va” di Alessandro Canino
“E la vita non va” è uno dei brani più sinceri del primo periodo artistico di Alessandro Canino, una canzone che colpisce per la sua capacità di raccontare la fine di un amore senza alcuna mediazione poetica, affidandosi a immagini quotidiane e a una malinconia quasi soffocante. Inserita nell’album d’esordio del 1992, rappresenta uno dei momenti più intensi e meno rassicuranti del repertorio di Canino.
Il brano si apre in un tempo sospeso: la domenica. Non è un giorno di festa, ma di immobilità e solitudine. La foto accanto al letto diventa presenza muta e ossessiva, mentre il mondo intorno continua a dire che “è già tardi”. Tutto suggerisce che qualcosa dovrebbe andare avanti, ma il protagonista resta fermo, incapace di rialzarsi davvero.
Il brano si chiude senza speranza: non c’è un’altra vita, non c’è un nuovo inizio. Tornare a casa per dormire non è riposo, ma anestesia. Dormire serve solo a non pensare, almeno per qualche ora. È una conclusione dura, coerente, che rifiuta qualsiasi consolazione.
“E la vita non va” è una canzone che non invecchia perché racconta una verità semplice e universale: quando l’amore finisce, il mondo non crolla, ma smette di funzionare. Un brano asciutto, diretto, che mostra un Alessandro Canino capace di andare ben oltre la ballata sentimentale, entrando in una dimensione emotiva cruda e profondamente umana.
Il testo di “E la vita non va” di Alessandro Canino
È da un’ora che mi guardi
Dalla foto accanto al letto
È domenica, è già tardi
Anche i miei me l’hanno detto
Non ho più l’abbronzatura
Che avevamo preso al mare
Sono usciti per fortuna
E non mi vorrei più alzare
Nella doccia ad occhi chiusi
Sento ancora le tue mani
Oggi sono ormai due mesi
Che non ci vediamo e che non chiami
E la vita non va
E ho bisogno di te
Anche in questa città
Che silenzio che c’è
E la vita non va
E ogni giorno di più
Quanto freddo che fa
Non lo senti anche tu
Che la vita non va
Mi finisco di asciugare
Giro nudo in questo vuoto
Torno a letto per cercare
Tutte le altre nostre foto
E sei bella sulla sabbia
Con la pelle un po’ bagnata
E mi tocco per la rabbia
Ma la mano si è fermata
Se non smetti di guardarmi
Ti nascondo in un cassetto
Tu che riesci a non amarmi
Io che sento male e ho freddo
Dove sono le camice
Voglio andare alla partita
Come uno che è felice
Come uno che si illude
E che si dice che non è finita
E la vita non va
E ho bisogno di te
E anche per la città
Quanta noia che c’è
E la vita non va
E ogni giorno di più
So che non cambierà
Non lo senti anche tu
Che questa vita non va
Ma non lo senti anche tu
Che la vita non va
E un’altra vita non c’è
E torno a casa per dormire
Per non pensare più a te