Elisa sarà la prima donna a Campovolo: a settembre 2027 il concerto per i trent’anni

Elisa

Tempo di annunci per Elisa, che ha svelato il concerto-evento in scena a Campovolo l’11 settembre 2027. Il resoconto della conferenza stampa per “Soundtrack ’97-’27”

Trent’anni di musica, di trasformazioni artistiche e di connessioni emotive costruite con il pubblico. Elisa ha scelto Reggio Emilia e la RCF Arena di Campovolo per presentare ufficialmente “Soundtrack ’97-’27”, il grande evento live che l’11 settembre 2027 celebrerà il suo percorso artistico con una formula che andrà ben oltre il concetto tradizionale di concerto.

L’incontro con la stampa si è svolto proprio negli spazi della RCF Arena, luogo simbolico che ospiterà una vera e propria “città temporanea” dedicata alla musica, al benessere, alla sostenibilità e alla condivisione. Un progetto prodotto e organizzato da Friends & Partners, Asile e Double Trouble Club che accompagnerà il pubblico per un’intera giornata, dalle 9 del mattino fino a notte fonda.

Elisa ha raccontato come l’idea sia nata dalla volontà di costruire qualcosa di irripetibile per il suo trentennale: “L’idea è nata dal desiderio di creare un evento unico. Più che una semplice celebrazione per un anniversario, volevamo una grande scusa per fare festa tutti insieme in un posto speciale, proponendo qualcosa di diverso dal solito. Negli ultimi anni, fortunatamente, molti artisti italiani hanno iniziato a suonare negli stadi, molto più rispetto al passato. Per differenziarci e dare vita a un appuntamento irripetibile, come un anniversario che capita una sola volta nella vita, abbiamo scelto questa strada”.

La cantautrice ha spiegato come la scelta di Campovolo non sia stata casuale, ma legata anche alle potenzialità logistiche e ambientali della venue: “Questo spazio offre enormi potenzialità sotto molti punti di vista, sia per la sua unicità e per i servizi che offre, sia per l’aspetto legato alla sostenibilità. Essendo una struttura servita molto bene, permette di lavorare riducendo l’impatto sull’ambiente. Aveva davvero tutte le caratteristiche che cercavamo”.

Il ritorno alla RCF Arena ha anche un forte valore emotivo per Elisa, che proprio a Campovolo visse uno dei momenti più importanti della sua carriera nel 2005 accanto a Luciano Ligabue: “Per me è quasi surreale essere di nuovo qui. Nel 2005 Luciano Ligabue mi diede l’opportunità di fare parte della sua festa: suonammo su questo palco ed è stato incredibile. Fu un vero battesimo del fuoco. Non avevo mai visto una simile affluenza di pubblico, se si esclude forse il Concerto del Primo Maggio. Campovolo è sinonimo di grandissimi numeri, energia travolgente, festa e un profondo amore condiviso per la musica. È un assoluto onore poter festeggiare il mio trentennale in questo luogo”.

Una giornata intera tra musica, benessere e sostenibilità

Il progetto “Soundtrack ’97-’27” prenderà forma come un festival diffuso. Il cuore dell’esperienza sarà il “Boulevard”, un percorso aperto già dal mattino che accompagnerà il pubblico verso il concerto serale previsto alle 20.30. Tra le aree annunciate ci saranno spazi karaoke interattivi, listening corners con ascolti esclusivi, cinema corners dedicati ai live storici di Elisa, una mostra fotografica sui trent’anni di carriera, tattoo corner, aree food, attività dedicate ai bambini e sessioni di yoga, pilates e meditazione.

Elisa ha raccontato il desiderio di creare un’esperienza collettiva che unisca intrattenimento e consapevolezza:“Il raduno di Campovolo si muoverà su questo binario: sarà una grande festa vissuta in modo responsabile. Accanto alla musica ci saranno momenti di approfondimento con esperti di sostenibilità ambientale. Ma daremo spazio anche alla cura dello spirito, del corpo e al gioco. Sarà un evento intergenerazionale”.

Particolare attenzione sarà dedicata ai fan storici, con materiali d’archivio mai mostrati prima: “Apriremo inoltre i nostri archivi storici, offrendo ai fan l’accesso a materiali video e live inediti che sono rimasti chiusi nei nostri hard disk per anni. La struttura del festival risponde direttamente alle richieste della nostra community, composta da famiglie, bambini, giovani e storici sostenitori della mia stessa età”.

Tra le idee più originali annunciate durante la conferenza ci sono gli spazi karaoke personalizzati: “Ci saranno poi gli spazi karaoke, che saranno fantastici: stiamo preparando dei video ad hoc a schermi divisi in cui io suono e accompagno il pubblico mentre le persone cantano la loro parte, creando un video ricordo personalizzato”.

“Soundtrack ’97-’27”, il tema centrale della sostenibilità

Uno degli aspetti più approfonditi durante la conferenza è stato quello legato all’impegno ambientale. Elisa ha raccontato il percorso iniziato anni fa con tour sperimentali e consolidato recentemente anche negli show di San Siro. “Nell’ambito della sostenibilità ci sono dinamiche e abitudini di fornitura consolidate che sono difficili da scardinare. Per fare un esempio, la pianificazione per San Siro ha richiesto sei mesi di lavoro e la creazione di sinergie con diverse realtà, tra cui Music Innovation Hub.”

La cantante ha spiegato come i primi cambiamenti siano spesso i più difficili da introdurre: “Quando si introduce un cambiamento per la prima volta si va a scardinare un sistema, ed è sempre la fase più dura. Una volta aperta la strada, però, si definisce un metodo applicabile anche da altri”.

Nel corso dell’incontro ha ricordato anche il protocollo scientifico sviluppato insieme al Politecnico di Milano per monitorare l’impatto ambientale dei tour: “Un altro passo fondamentale è stato compiuto nel 2022, quando abbiamo mappato scientificamente i dati del nostro tour in collaborazione con il Politecnico di Milano. Quel monitoraggio ci ha permesso di elaborare un protocollo scientifico per gli eventi live. Oggi quel documento è pubblico, è a disposizione di tutti ed è diventato un punto di riferimento per il settore.”

L’evento sarà plastic free, alimentato anche con biocarburante HVO e accompagnato da iniziative dedicate alla mobilità sostenibile, con treni speciali notturni, autobus dedicati e agevolazioni per chi raggiungerà l’arena in bicicletta. Elisa ha poi ribadito il valore civile del suo impegno: “Credo che un impegno del genere sia doveroso: siamo nel pieno di una crisi climatica evidente e, per quanto mi riguarda, troverei impossibile continuare a fare il mio lavoro ignorando la realtà.”

Gli ospiti del concerto-evento e il nuovo album di Elisa

Parlando della serata dell’11 settembre 2027, Elisa ha confermato la presenza di ospiti sul palco, pur senza fare nomi: “Data la natura celebrativa dell’evento, la presenza di ospiti ci sarà sicuramente, in linea con i miei precedenti anniversari. Ma, essendo il progetto ancora in una fase iniziale, non sono stati ancora definiti i contatti ufficiali con gli artisti e i colleghi”.

La cantante ha poi anticipato alcuni dettagli sul nuovo album in lavorazione, che uscirà prima del 2027: “Per quanto riguarda l’album, posso anticipare che si tratta di un concept album estremamente personale, incentrato sui temi del dolore, della ricostruzione e della rinascita”.

Un progetto che unirà anche musica e danza: “Sto realizzando un grande sogno nel cassetto: unire la musica all’espressione corporea e alla danza. Ho sempre ballato privatamente, ma alla mia età non ho più voglia di nascondermi. Sarà un progetto fortemente visivo, che si ispira a figure immense come Kate Bush e Pina Bausch”.

Durante la conferenza Elisa ha ripercorso anche alcune tappe fondamentali della sua carriera, tornando ai festeggiamenti del 2007 e del 2017. Parlando di “Soundtrack ’96-’06”, la cantautrice ha ricordato: “Pensavo al concetto della musica come colonna sonora della vita, sul modello delle vecchie mixtape che preparavamo da ragazzi. Le canzoni hanno questo potere: ti legano indissolubilmente a un luogo, a delle persone, a un’esperienza, e riaccendono i ricordi ogni volta che le ascolti”.

Ha poi raccontato anche gli anni più complicati della gavetta: “Prima dell’arrivo di Ferdinando Salzano, con il mio secondo album decisi di fare una svolta radicale dal pop-rock all’elettronica sperimentale. Fu un periodo complesso: nella prima parte del tour nei club, prima dell’uscita del brano Luce, alcune stanze erano quasi vuote. Ma fare quell’esperienza è stato fondamentale”.

E ancora: “Misurarsi con quelle situazioni ti aiuta a capire se hai la forza di andare avanti a suonare e cantare anche davanti a pochissime persone. Lì ti accorgi del vero motivo per cui fai questo lavoro e capisci chi sei veramente. Per questo dico: benedetti i fallimenti e benedetta la gavetta, servono come l’aria”.

Elisa ha poi ricordato le quattro serate evento all’Arena di Verona nel 2017: “Abbiamo realizzato una cosa unica: la prima serata era Pop-Rock, la seconda completamente Acustica, mentre la terza e la quarta erano sinfoniche con l’Orchestra Filarmonica Giovanile Italiana. Gestire tre produzioni completamente diverse e 23 ospiti spalmati su quattro sere è stata una mezza follia produttiva”.

La conferenza si è chiusa con una riflessione molto personale. Alla domanda su quando abbia realmente percepito di aver lasciato un segno nella musica italiana, Elisa ha risposto con grande sincerità: “Se devo essere del tutto sincera, forse quel momento è proprio adesso. Come molti di noi, ho avuto i miei traumi infantili che hanno influenzato negativamente la mia autostima. Di conseguenza, non ho mai avuto una reale percezione di essere ‘arrivata’ o di essere considerata rilevante”.

Negli ultimi tempi, però, qualcosa è cambiato: “Ultimamente, però, me ne sto rendendo conto di più: vedo una considerazione altissima nei miei confronti anche da parte di persone che non mi seguono assiduamente. Questo mi fa capire che le mie canzoni hanno lasciato un segno profondo nel tempo, e mi fa sentire molto fortunata”.

Scritto da Nico Donvito