Emma Nolde, “Siamo in tanti”: quando tanti uno fanno cento RECENSIONE

Emma Nolde

La recensione del nuovo singolo di Emma Nolde, intitolato “Siamo in tanti”, fuori in radio e in digitale per Carosello Records da venerdì 25 settembre 2026

Ci si lamenta spesso che gli artisti delle nuove generazioni abbiano poco da dire o si espongano poco. Il problema è sempre generalizzare, soprattutto a fronte del fatto che di artisti di valore nel nostro panorama ne stanno emergendo. Emma Nolde ne è indubbiamente un esempio lampante e non lo scopriamo di certo oggi. Dopo un disco come “Nuovospaziotempo” e la Targa Tenco conquistata con “Quello che deve essere sarà”, la cantautrice toscana conferma di avere uno sguardo capace di andare oltre: “Siamo in tanti”, in uscita oggi venerdì 25 settembre per Carosello Records, è un brano che trasforma la paura in un gesto collettivo e la collettività in una forma di resistenza emotiva.

Il punto di partenza è chiaro: il presente è pieno di rumore, rabbia, eco sociali e personali che spesso isolano invece di unire. Emma lo racconta con una scrittura diretta partendo da un’immagine concreta (“la terra è piena di gente che urla, di plastica e vetro”) per arrivare a una riflessione più ampia su come la paura venga troppo spesso trasformata in nemico. “Siamo in tanti” è una canzone generazionale proprio perché non cerca scorciatoie consolatorie. Non propone la retorica dell’io che ce la fa da solo, ma mette al centro il noi, l’idea che la forza arrivi quando le voci si sommano. Anche il ritornello implicito del brano sembra questo: non essere soli contro l’universo, perché tanti uno messi insieme fanno cento.

È una formula semplice, ma dentro c’è un’idea politica e umana precisa. «Mi sembra che tutto l’odio a cui assistiamo non sia altro che la conseguenza becera e terribile della paura di qualcuno. Per questo ne canto e per questo voglio stare attenta a trasformare la mia paura in canzoni, invece che trasformarla in ipotetici nemici. Non so a cosa serve, so semplicemente che è meglio cantare che odiare – racconta Emma Nolde – l’unico modo che abbiamo per sradicare questa inutile fobia di essere superati e di perdere il nostro posto non è mettere al centro l’io, come consigliano i falsi tutorial sulla felicità, ma mettere al centro un insieme più grande. Rimettiamoci insieme, perché non sono i cattivi ad essere forti, ma siamo noi ad essere divisi».

“Siamo in tanti” arriva dopo un percorso già vissuto dal vivo per tutta l’estate, dal Primo Maggio di Roma allo Sziget Festival fino al Jova Summer Party, e proprio il palco ha dato al pezzo la sua prima vera identità. Emma lo ha presentato come una canzone nata nei giorni in cui ci si sente “troppo piccoli per cambiare le cose”, ma che trova una risposta elementare e potentissima nell’unione delle voci. Anche i due concerti milanesi del 29 e 30 settembre, già sold out, sembrano confermare che questa idea di partecipazione ha trovato ascolto reale.

C’è poi un ultimo aspetto che vale la pena raccontare e che consegna al progetto un ulteriore significato: Emma Nolde ha coinvolto la propria comunità con un’open call sui social, invitando rapper e cantautori a riscrivere una strofa del brano. Un modo concreto per far entrare altri dentro una canzone che parla proprio di appartenenza, che non si limita a descrivere il presente: prova a prenderlo per mano e a cambiarne direzione.

Scritto da Federico Arduini
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