A partire dal 4 gennaio disponibile il singolo dell’inedita coppia, intitolato “Un’altra volta da rischiare”

Due linguaggi apparentemente diversi, ma molto più simili di quanto si possa immaginare. Questi i presupposti di “Un’altra volta da rischiare”, il nuovo trascinante singolo di Ermal Meta che vanta la partecipazione di J-Ax. L’ispirata poetica di uno degli astri nascenti della nuova scena cantautorale incontra le barre del massimo rappresentate italiano dell’hip hop, due interessanti movimenti culturali oltre che tra i generi  musicali più ascoltati e apprezzati del nostro Paese. Gli opposti, anche in questo caso, si attraggono e danno vita ad un’interessante alchimia di versi carichi di umanità e dolcezza.

La penna impeccabile di Ermal Meta firma ancora una volta una canzone di cuore e di contenuto, romantico quanto basta, che sviscera le dinamiche del nobile sentimento per antonomasia. “Dicono che tutto quello che sappiamo dell’amore non ci serve perchè, in fondo, è tutto da scoprire”, canta nell’inciso   l’artista italo-albanese, supportato dall’innata verve di J-Ax nella seconda strofa: “L’amore è uno sport violento senza elmetto, danno la vittoria all’uno per cento, novantanove volte è fallimento, giochi perché vincere da un senso al tuo passaggio e quando perdi il premio è che diventi un po’ più saggio”.

Versi azzeccati e importanti che vanno a braccetto con la melodia e l’accattivante arrangiamento orchestrale, in un crescendo di suggestioni pulite e garbate. Insomma, una collaborazione riuscita e quantomai azzeccata, quella che sulla carta poteva sembrare “una strana coppia” ha surclassato ogni tipo di aspettativa. Sin dal primo ascolto, Un’altra volta da rischiare si impone per l’innata leggerezza e la semplicità di una narrazione priva di fronzoli, diretta e universale.

Un’altra volta da rischiare | Audio

Un’altra volta da rischiare | Testo

Sono quello che non ti aspettavi
quella sera in cui la luna cadde nei tuoi occhi
quella volta in cui non solo ci credevi
ma avevi fatto pace pure con i demoni
sono quel rumore che diventa suono
sono come sono e non ti chiederò perdono
sono quello che non ti aspettavi
ma che forse in fondo ci speravi
in un mondo senza regole
io sono sasso e tu il mare
annegare nel tuo cuore per me
è il miglior modo di morire

Dicono che tutto quello
che sappiamo dell’amore
non ci serve sai perché
in fondo è tutto da scoprire
non siamo i primi ne gli ultimi
io sorrido spesso mentre tu
mi vedi un po’ già grande
l’esperienza è niente se
c’è ancora tutto da imparare

L’amore è uno sport violento senza elmetto
danno la vittoria all’1%, 99 volte è fallimento
giochi perché vincere da un senso al tuo passaggio
e quando perdi il premio è che diventi un po’ più saggio
non è una cosa da proteggere è rischiare
altrimenti è un vuoto che non puoi colmare
col successo, il rispetto, vestiti di lusso e collane
prima di incontrare un principe sai quante rane che devi baciare
un minuto per lasciarsi anni a cancellarne la memoria
è un gioco d’azzardo è questo che ci salva dalla noia
gli altri con il corpo in mostra e l’anima nascosta
noi con l’anima che ci fa muovere le ossa

Dicono che tutto quello
che sappiamo dell’amore
non ci serve sai perché
in fondo è tutto da scoprire
non siamo i primi ne gli ultimi
io sorrido spesso mentre tu
mi vedi un po’ già grande
l’esperienza è niente se
c’è ancora tutto da imparare
c’è ancora un sogno da sognare

E non serve scomodare Dio
ed ammazzarsi per i sogni di gloria
da quando lei sa bene chi sono io
non importa se la gente lo scorda, no

Dicono che non ti devi proprio mai fidare
ma chi lo dice non sa che c’è
ancora spazio nel suo cuore
non siamo i primi né gli ultimi
mentre io mi chiedo
ancora cosa poi farò da grande
tu sorridi e dici che
c’è ancora tempo per pensare
un’altra volta da rischiare

E non serve scomodare Dio
ed ammazzarsi per i sogni di gloria
da quando lei sa bene chi sono io
non importa

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

2 thoughts on “Ermal Meta e J-Ax amalgamano il cantautorato al rap – RECENSIONE”

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