Etta pubblica il nuovo album “Queste cose sono io”
Tempo di nuova musica per Etta che, a partire da venerdì 3 aprile 2026, ha reso disponibile il nuovo album “Queste cose sono io” composto da dodici tracce
Etta presenta il nuovo album “Queste cose sono io”, disponibile da 3 aprile 2026, prodotto da V_Rus per B Music Records e distribuito da ADA Music Italy / Warner Music Group. Dodici tracce che compongono un manifesto diretto e senza filtri.
In questo lavoro in studio la scrittura resta quella affilata e ironica di Etta, ma lascia spazio anche a momenti più fragili e toccanti. Un disco che traduce idee e visioni in musica: pretenzioso nel senso più ostinato del termine, perché rivendica ancora la possibilità di immaginare un futuro migliore.
Etta racconta: «“Queste cose sono io” può sembrare un percorso autobiografico, e in parte lo è. Ma non solo. Racconta sentimenti, descrive i nostri giorni e invita a riflettere sul futuro. Sono fiera di questo album: è stato costruito nel tempo insieme a V_Rus, che lo ha reso eterno. Uno spaccato di verità in un momento in cui il mercato musicale e la nostra società sembrano volerci solo distrarre. Siamo controcorrente? Probabilmente sì. Ma ci sono persone che hanno bisogno della verità. Io canto e scrivo per loro. Non posso smettere di essere quella che sono. So di avere molti difetti e di essere molto autocritica, ma considero questa cosa un vantaggio. Mettersi in discussione è la chiave per migliorarsi e io voglio dare il massimo per il mondo. La mia musica deve schierarsi con me dalla parte dei deboli, dei feriti, degli emarginati e degli incompresi. Essere fragili non significa essere concentrati solo su sé stessi: al contrario, la fragilità può renderci ancora più empatici con ciò che ci circonda».
Etta, “Queste cose sono io”: il racconto traccia per traccia
“Overture” è l’introduzione che prepara il terreno a un percorso emotivo e intenso, costruito su un sound deciso e richiami dal passato. Si entra così nel mondo di Etta: un universo fatto di contrasti, autoironia, tensione sociale, sonorità forti e soprattutto verità.
Il secondo brano del disco è “Parapappa” feat. Klaus Noir, che racconta in modo ironico e corrosivo la musica commerciale e il mercato discografico italiano, parlando di musica “usa e getta” e di artisti trattati più come merce da consumare che come talenti da custodire.
Seguono “Boom” e “Tutto Fake (False Flag)” feat. Pierpaolo Capovilla, che affrontano il presente con uno sguardo pungente, tra critica sociale, riferimenti all’attualità, rabbia, ironia e disincanto. Tutto Fake (False Flag), che ospita il cantante del Teatro degli Orrori, è un racconto dissacrante della realtà in cui viviamo, fatta di menzogne, false flag e soprattutto di indifferenza e superficialità. Fede, elezioni politiche, feste comandate e social network diventano strumenti per distrarre la massa da ciò che conta davvero o, peggio, per metterci gli uni contro gli altri.
Al centro dell’album c’è la title track “Queste cose sono io“, che mette a nudo tutti i lati di Etta, in una descrizione di sé che non lascia spazio all’immaginazione: due codini e un cuore livido. L’ansia, la difficoltà nel gestire le emozioni, l’andare sempre a mille, la paura di deludere e uno spirito autodistruttivo.
Anche se questo elenco ha accezioni negative, è la prima a divertirsi dei propri difetti, trasformandoli in un’arma artistica. Il suo obiettivo è diventare una delle figure più pungenti e fastidiose della scena musicale attuale: “Depressione e ansie per un mix che mi fa odiare dalle masse, autoboicottaggio perché della vita non capisco un c***o”.
In pezzi come “Non sento niente” però emerge molta amarezza. Un brano nu metal dal sapore internazionale, con cambi di tempo e picchi vocali, che racconta la solitudine e l’apatia nei confronti della vita. Etta, come tutti, attraversa anche momenti più bui, nei quali sprofonda nella parte più oscura della propria mente.
“Nobel” feat. Punkreas è punk allo stato puro e la collaborazione con la storica band lo rende una vera bomba pronta a esplodere, idealmente diretta verso l’America. Nel brano, che si apre con l’inno nazionale degli Stati Uniti, viene omaggiato anche il David Bowie di “I’m Afraid of Americans”. La canzone racconta il percorso politico di Donald Trump con ironia sfacciata ma anche con rabbia per la situazione geopolitica attuale e il servilismo europeo: un brano che vuole e deve far parlare.
In “Siamo il silenzio” emerge sempre di più la frustrazione di Etta per la società in cui viviamo e la volontà di denunciare il silenzio che spesso circonda minoranze, emarginati e persone più fragili.
L’album continua oscillando tra sarcasmo e fragilità con “Buon compleanno eppure…“, “Mi fa schifo tutto oggi” e “Chi se ne frega” feat. Greta Grida. Ironizzare sul proprio male è la medicina che Etta usa per curare le proprie ferite. “Chi se ne frega” è un inno alla superficialità e una riflessione su quanto i social abbiano contribuito al materialismo contemporaneo: uno specchio distorto della nostra società, dove convivono influencer che promuovono viaggi o il proprio canale OnlyFans e tiktoker che arrivano a togliersi la vita in diretta.
Il disco si chiude con l’esplosiva “1 2 3 Fuck“, brano uscito lo scorso ottobre 2024: una chiusura che riporta simbolicamente all’inizio. Etta sa di non essere la figlia ideale, sa di essere complessa, ma preferisce un’amara verità a una finzione costante. Lotta, ama, fa riflettere e, se questo deve essere una condanna, allora lo urla senza compromessi: “Fanc*lo, io sono fatta così e non mi cambierete”.
Etta porterà nei club italiani il “Queste cose sono io Tour”, la serie di concerti in partenza in primavera in occasione dell’uscita del nuovo disco. Lo show di Etta, prodotto da Tube Music, è un live intenso e coinvolgente, costruito insieme alla sua band. Sul palco l’artista esprime un’indole ribelle e autentica, trasformando ogni concerto in un’esperienza emotiva forte e immediata. Il rapporto con il pubblico è centrale: energia e partecipazione diventano parte integrante dello spettacolo. La sua musica riesce a parlare a tutti perché diretta, inclusiva e profondamente riconoscibile. Sul palco con lei: V_Rus (chtarra), Mars SeaJaìl (basso) e Marco Cantiello (batteria).
L’artista racconta: «Mentre registravamo l’album immaginavo il momento in cui avrei cantato queste canzoni insieme alla mia gente. Mi sembra un dono immenso poter condividere tutto questo. Non vedo l’ora di salire su quei palchi con la band. Sarà il tour più sincero che io abbia mai fatto. È nato dal bisogno di portare sul palco quello che sono oggi, senza filtri e senza cercare di piacere a tutti. Nei club il live diventa fisico, diretto, viscerale: si crea uno spazio libero dove il rock è ancora confronto, sudore e identità. Sarà un modo per raccontarmi davvero, con le mie fragilità e la mia rabbia».
- 03 APRILE, ROMA @ TRAFFIC CLUB
- 10 APRILE, TORINO @ BLAH BLAH
- 24 APRILE, NAPOLI @LAGO DIANA/SPRING BREAK NAPOLI
- 08 MAGGIO, MILANO @ ARCI BELLEZZA
- 09 MAGGIO, BOLOGNA @ VILLA PINI/MERCATO SONATO