Eurovision Story 1960: quello che c’è da sapere sulla quinta edizione
Tutto ma proprio tutto quello che c’è da sapere sulla quinta edizione dell’Eurovision Song Contest datata 1960. A cura di Giovanni Saracino
Per comprendere cos’è diventato oggi l’Eurovision Song Contest, bisogna intraprendere un viaggio lungo settant’anni. Ogni settimana, Giovanni Saracino ci accompagnerà in un viaggio tra canzoni e personaggi che hanno fatto grande la storia della manifestazione canora europea. Oggi si prosegue con il 1960.
Ripercorreremo insieme questo percorso andando a riscoprire brani apparentemente perduti e artisti, sia italiani che stranieri, che si sono distinti all’interno di una competizione che, da semplice evento musicale, si è trasformata anche in un vero e proprio show televisivo. Questo e molto altro ancora è Eurovision Story.
Eurovision Story 1960: quello che c’è da sapere sulla quinta edizione
Siamo a Londra, alla Royal Festival Hall. È qui che si svolge la quinta edizione del Gran Premio Eurovisione della Canzone, in seguito alla rinuncia dei Paesi Bassi (vincitore l’anno precedente) di organizzare la manifestazione. Per la prima volta è quindi il Regno Unito ad ospitare l’evento organizzato ovviamente dalla British Broadcasting Company (BBC)
Rispetto all’anno precedente c’è il debutto della Norvegia e il ritorno del Lussemburgo, portando il numero dei Paesi partecipanti a quota tredici. Il meccanismo di votazione è sempre lo stesso: dieci giurati per Paese, ognuno con un voto per il brano preferito, senza poter votare per il proprio.
È la Francia a trionfare per la seconda volta in cinque edizioni con il brano “Tom Pillibi”, interpretato da Jacqueline Boyer. A completare il podio i padroni di casa del Regno Unito e il Principato di Monaco. Per l’Italia, in gara Renato Rascel con “Romantica”, vincitore insieme a Tony Dallara del Festival di Sanremo di quell’anno. Alla fine, però, fu la versione più romantica di Rascel a prevalere su quella più energica di Dallara per rappresentarci in gara all’Eurovisione.
Nota curiosa: per la prima volta nella storia della manifestazione sono in gara due canzoni in lingua italiana. Oltre al brano di Rascel, infatti, anche la Svizzera con Anna Traversi e la sua “Cielo e terra” allietano il pubblico con una canzone nella lingua del Belpaese. Ulteriore nota curiosa è che entrambi chiuderanno all’ottavo posto con 5 punti.
Il brano vincitore diventerà un successo internazionale, permettendo alla gara canora in Eurovisione di ottenere una visibilità e un’importanza sempre maggiore all’interno del panorama musicale mondiale.