Eurovision Story 1961: quello che c’è da sapere sulla sesta edizione
Tutto ma proprio tutto quello che c’è da sapere sulla sesta edizione dell’Eurovision Song Contest datata 1960. A cura di Giovanni Saracino
Per comprendere cos’è diventato oggi l’Eurovision Song Contest, bisogna intraprendere un viaggio lungo settant’anni. Ogni settimana, Giovanni Saracino ci accompagnerà in un viaggio tra canzoni e personaggi che hanno fatto grande la storia della manifestazione canora europea. Oggi si prosegue con il 1961.
Ripercorreremo insieme questo percorso andando a riscoprire brani apparentemente perduti e artisti, sia italiani che stranieri, che si sono distinti all’interno di una competizione che, da semplice evento musicale, si è trasformata anche in un vero e proprio show televisivo. Questo e molto altro ancora è Eurovision Story.
Eurovision Story 1961: quello che c’è da sapere sulla sesta edizione
È il 1961 e dopo due anni si torna per la seconda volta nella storia della manifestazione a Cannes, in Francia, Paese vincitore dell’anno precedente. Il Palais des Festivals è addobbato con moltissimi fiori. Ben tre i nuovi debutti: Spagna, Jugoslavia e Finlandia, senza alcun ritiro, portando a un nuovo record di Paesi partecipanti al “Gran Premio Eurovisione della Canzone”: ben sedici.
A trionfare è per la prima volta il Lussemburgo, con una delicata ballad dal titolo “Nous les amoureux”, interpretata da Jean-Claude Pascal; al secondo posto nuovamente il Regno Unito, seguito dalla Svizzera. Per l’Italia, la vincitrice (insieme a Luciano Tajoli) del Festival di Sanremo, Betty Curtis, con il brano “Al di là”, ottenendo un buon quinto posto assieme alla Danimarca.
Note curiose: l’artista danese Dario Campeotto aveva origini italiane; curioso che il fato volle far condividere il quinto piazzamento proprio con l’artista italiana. La Germania, invece, interpretò il proprio brano in due lingue: tedesco e francese. Per la Svezia ci fu una particolarità: il brano in gara “April, april” vinse la selezione svedese con Siw Malmkvist, ma fu interpretato nella manifestazione da Lill-Babs, seconda classificata in patria. Infine, per la nostra Italia, come detto, Betty Curtis vinse il Festival di Sanremo 1961 in abbinamento co Luciano Tajoli, conquistando il diritto di rappresentarci all’Eurovisione; al secondo posto di quella stessa edizione un giovane cantante che rivoluzionò la musica italiana di quegli anni, Adriano Celentano, con “24 mila baci”.