Fabrizio Moro 2020

Recensione dell’ultima progetto discografico del cantautore romano

A volte capita che prendi in mano un disco di un artista che apprezzi e che stimi, leggi la tracklist e già intuisci in che direzione virerà quel lavoro. Così pensavo anche con i brani che compongono la folta tracklist dell’ultima fatica di Fabrizio Moro,Canzoni d’amore nascoste’, una raccolta con due inediti e nove tracce prese dal passato, ri-cantate, ri-arrangiate e riproposte in una veste completamente diversa. Così pensavo, e invece mi sbagliavo. 

Andiamo però con ordine, questo è un album che, come ha spiegato lo stesso Moro, nasce dall’esigenza di dare nuova luce ad alcuni pezzi che, complice un’esposizione mediatica al tempo molto più ridotta di oggi, non hanno mai goduto della giusta vetrina espositiva. Il cantautore romano non è più un ragazzino ed ha raggiunto da qualche anno una maturità artistica di primo livello. Canta, suona e scrive con una consapevolezza diversa, maturata grazie ad una “seconda giovinezza musicale” che, a partire dalla pubblicazione di ‘Portami via’ in poi, gli ha permesso di entrare senza se e senza ma nella cerchia dei grandi cantautori contemporanei, arrivando dopo anni di rincorsa a conquistarsi finalmente anche una grossa fetta di pubblico mainstream.

Fabrizio Moro

Chi conosce Fabrizio Moro da anni sa che i brani presenti in questa raccolta rappresentano piccoli gioielli rimasti nascosti ai più, che si accomunano, come suggerito dal titolo, per il fatto di parlare d’amore nelle sue forme più diverse. Amori si, ma spesso legati alle grandi delusioni, amori visti svanire che si legano tra loro nelle sofferenze. Eppure, con grande sorpresa, gli stessi brani che anni fa, apparivano densi di insoddisfazione, oggi paradossalmente si caricano di significati completamente diversi. È come se cantandoli oggi, con una nuova consapevolezza artistica e sicuramente anche umana, Moro riesca a trasformare le stesse parole, colorandole di nuove sfumature. Grande merito di questa operazione va certamente agli arrangiamenti, per lo più affidati a una parte piano e voce che si apre passo dopo passo all’intervento dell’orchestra con fiati e archi cuciti perfettamente al servizio del concetto del disco.

Già a partire dal primo brano dell’album, il singolo ‘Melodia di giugno’, possiamo capire il mondo dentro il quale l’artista romano vuole trasportarci, un mondo in cui l’obbiettivo primario è narrare l’amore nelle sue forme più pure, eliminando ogni inutile arzigogolo e puntando invece forte sulla semplicità delle emozioni. E questo Moro lo sa fa fare eccome, lo ha dimostrato negli anni e lo dimostra ancora una volta con questo progetto, lasciando la sua voce graffiante forse come mai prima libera da effetti e seconde voci ed arrivando così ad un effetto di essenzialità che riesce ad emozionare grazie alla sempre forte intensità.

Fabrizio Moro

Ci sono anche brani vecchissimi come ‘Canzone giusta’, appartenente al quasi sconosciuto disco ‘Fabrizio Moro’ (datato 2000) e riproposta qui in una versione che, inutile dirlo, coglie appieno il senso del disco. L’amore ovviamente è il fulcro centrale di questo progetto e viene raccontato in tutte le sue vesti, si parla spesso di vita di coppia e di incomunicabilità, di illusioni e disillusioni o della paura di “rimanere soli a 50 anni”, come canta Moro nell’intensa rivisitazione de ‘L’illusione (Sempre w l’amore)’ in compagnia dell’amico e collega Febo, già coautore di alcuni successi di Fabrizio.

C’è spazio chiaramente anche per la delusione e l’amarezza che lascia la fine di un rapporto (‘Non è la stessa cosa’), ma anche per tanta speranza grazie a brani come ‘Domani’ e soprattutto ‘Sangue nelle vene’, autentico inno alla vita che ci invita a ricordare che nonostante tutta la fatica, “domani è un altro giorno…”, quest’ultimo da sempre uno dei brani più apprezzati dal “popolo del Moro” che qui viene di fatto stravolto rispetto alla sua versione originale, acquisendo ancor di più un contorno poetico.

Menzione speciale meritano poi i due inediti scelti per questa raccolta: ‘Nun c’ho niente’ e ‘Voglio stare con te’, due brani assolutamente non riempitivi, ma anzi due gioielli che si sposano perfettamente con il mood del disco. Il primo è un intenso sfogo in romanesco, grezzo e senza filtri, ispirato dalla sceneggiatura, scritta dallo stesso artista, del film che inizierà a girare il prossimo gennaio, mentre il secondo è una dolcissima dedica d’amore in cui Moro si spoglia per raccontare il suo punto di vista sull’amore descritto in questo caso nella sua accezione più matura, in cui tutte le illusioni e i pensieri leggeri degli anni precedenti si trasformano in qualcosa di concreto e dove il grido “voglio stare con te, voglio amarti per tutta la vita e portarti in America… voglio stare con te, senza un filo di logica e svegliarti ogni giorno però come fosse domenica…“, riesce nell’intento di spiegare in maniera diretta e senza troppi inutili giri di parole cosa significhi amare qualcuno in età adulta.

Fabrizio Moro - Canzoni d'amore nascoste

‘Canzoni d’amore nascoste’ alla fine risulta una scelta azzeccata, un elogio sincero ed educato alla nostalgia, non a quella dannosa e paralizzante, ma bensì a quella a volte anche “utile”, quella da “domenica sera”, dimostrazione “musicale” del fatto che anche se le cose passano e le storie finiscono, alcune immagini restano per sempre impresse nella memoria e non si cancellano. Un lavoro che si dimostra coeso e coerente senza annoiare e riuscendo ad emozionare grazie alle grandi capacità interpretative del cantautore che paradossalmente, proponendo al pubblico un lungo viaggio nel suo passato, mostra una serenità forse mai così presente nella sua discografia, come se guardando indietro e ricantando questi vecchi pezzi in una maniera completamente differente, sia finalmente riuscito a comprendere sfumature e dettagli all’epoca mai notate.

Migliori tracce | Melodia di giugno, Sangue nelle vene, Voglio stare con te

Voto complessivo | 8/10

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Tracklist |

  1. Melodia di giugno ★★★★★★★★☆☆
    [Fabrizio Moro]
  2. Domani ★★★★★★☆☆☆
    [Fabrizio Moro]
  3. Nun c’ho niente ★★★★★★★½☆☆
    [Fabrizio Moro]
  4. Il senso di ogni cosa ★★★★★★★½☆☆
    [Fabrizio Moro]
  5. Canzone giusta ★★★★★★★☆☆☆
    [Fabrizio Moro]
  6. Sangue nelle vene ★★★★★★★★☆☆
    [Fabrizio Moro]
  7. Intanto ★★★★★★☆☆☆
    [Fabrizio Moro – Fabrizio Moro, Danilo Molinari, Roberto Maccaroni]
  8. 21 anni ★★★★★★★☆☆
    [Fabrizio Moro]
  9. Voglio stare con te ★★★★★★★☆☆
    [Fabrizio Moro, Andrea Febo]
  10. L’illusione (sempre w l’amore) feat. Febo ★★★★★★★½☆
    [Fabrizio Moro, Andrea Febo]
  11. Non è la stessa cosa ★★★★★★★☆☆
    [Fabrizio Moro]
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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

Di Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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