Recensione del brano sanremese del cantautore

L’amore è una cosa semplice. In musica l’aveva già detto un grande del pop nostrano ma il giovane Fadi c’ha tenuto, in qualche modo, a ribadire il concetto sul palco del Teatro Ariston del Festival di Sanremo 2020 proponendo la propria personale lettura del sentimento massimo con una bella, soul, orchestrale e quotidiana Due noi, una canzone che parla del cuore rivolgendosi dritta proprio all’anima delle persone.

Ciò che ne esce è un inno alla purezza e alla semplicità con cui il sentimento passionale necessita di essere vissuto per poter dire di esistere davvero e di legare nel più profondo due diverse anime che si intersecano l’una con l’altra costituendo solo insieme un qualcosa di completo, unitario e totalitario.

Per il suo racconto, allora, Fadi punta proprio su questa dimensione identitaria e comune: “per le strade di Bologna” si consumano ricordi e sensazioni legate all’esperienza vissuta insieme alla propria anima gemella. Tra i volti amici si vive questo amore che odora di quotidianità, di piccoli gesti da compiere insieme ogni giorno, di sensazioni sciocche che, però, sotto la lente del cuore diventano preziose.

L’amore, poi, può anche concludersi ed esaurirsi per mille motivi ma per il nostro cuore “la tua stagione non finirà mai” se il sentimento che ci ha legato era reale e profondo. Le strade e le vie ci restituiranno ricordi che ci ricorderanno di particolari momenti, i visi degli amici ci racconteranno di esperienze vissute tutti insieme, le situazioni ci riporteranno sempre agli istanti di quella “storia che rimane” costantemente dentro di noi, della nostra città, dei nostri conoscenti, della nostra quotidianità.

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Due noi | Testo

Mi diverto ogni tanto a passare
Sotto casa tua
Lo faccio apposta
La prendo larga e sbaglio strada
Per vedere se sei ancora viva
Per sentire se sei ancora vera
Per scoprire se sei ancora intera
Per sentire se sei ancora in me
Per vedere se poi
Noi due
Felici
Per le strade di Bologna
Per le strade di Bologna
Noi due
In piedi
Noi due
Sereni
Ma tu
Chiedilo a Parara e Toni
Quali sono i giorni
Cattivi o buoni
Chiedilo ad Andrea che si è perso
È ancora lì nel centro che cerca un senso
E poi noi due
In piedi
Per le strade di Bologna
Per le strade di Bologna
Noi due
Sereni
Noi due
In piedi
E mi sbaglio ogni tanto a passare
Sotto casa tua
Non lo faccio apposta
La prendo larga
E vedo la serranda
E proseguo via via
E scorro nel traffico
Nei giorni delle stagioni
Ma la tua, la tua, la tua
Non finirà mai
La tua stagione non finirà mai
La tua stagione non finirà mai
La tua stagione non finirà mai
Dentro me, oh
E poi noi due
Una storia che rimane
Tra le strade di Bologna
Per le strade di Bologna
Noi due
Nel bene e nel male
Forse ti verrò a pigliare
Per le strade di Bologna
Noi due
E poi, noi due
Due noi

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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