FLWR

Il nuovo singolo del romano FLWR è un trionfo di sperimentazione emozionale

Arriva dalla città eterna con un carico emotivo importante. Hip Hop alternato al pop d’autore, rime alternate a versi cantati. Al centro c’è l’amore, che si riesce a trovare un po’ in tutto nella vita, ed è protagonista nel nuovo singolo di FLWR, al secolo Alessandro Cuomo, che s’intitola “Technicolor” ed è contenuto nel suo album d’esordio, “Stare“. Questo singolo può essere un perfetto manifesto del disco, come anche della cifra stilistica dell’artista, caratterizzata da tanti aspetti divisi in più forme. È destra e sinistra. È calma e tempesta. È impulso e introspezione. È tante cose, tutte allo stesso tempo.

D’altronde l’obiettivo di FLWR, come lui stesso ha affermato, è quello di mirare dritto al cuore dell’ascoltatore, arrivando poi alla mente, grazie ad un progetto che punta anche all’estetica. A testimoniarlo è proprio il videoclip di “Technicolor“. «Per me ogni pezzo è come un quadro, c’è un certo spazio e l’artista ed il compositore lo riempiono a piacimento» spiega l’artista romano, che svela anche l’ingrediente base che non può mancare mai nelle sue produzioni: «I sentimenti, non si può fare musica prescindere da quelli».

Technicolor“, in sostanza, è un brano che fa innamorare anche se al momento è l’ultimo dei pensieri. Tre minuti e trenta secondi in cui un’onda anomala di sentimenti travolge senza lasciare scampo. Quei sentimenti che, anche se si cerca di chiudere in un cassetto, faranno per sempre parte del nostro quotidiano. “Non ho mai piegato la mia vita, la spezzerei per te“, cos’altro aggiungere?

Videoclip | Technicolor

Testo |

Stavo provando a vivere con sani principi di ordine morale
Se non ottieni quel che vuoi semplicemente ti sei comportato male
Pensavo valesse la pena evitare i peccato per il Paradiso
Ma poi ti ho incontrata ed ora il dolore che provo mi sembra squisito

Deep feeling, non riesco a capire il perché
Non ho mai piegato la mia vita, la spezzerei per te
Stargazing nei tuoi occhi da ninfa di bosco,
se non mi ami tu non riuscirò mai più ad amare me stesso

Stasera piove e sarebbe stata una serata perfetta per me e te (x3)
Stasera piove e sarebbe stata un’imboscata perfetta per me e te

Non metto via il ricordo di quando
ricordo di te e di come mi sorride il cervello
e non mi importa se dopo mi spezzo
ormai con i miei pezzi ci vado d’accordo
Un’intera vita non me la puoi dare
Ma mezzo secondo ha più senso di tutto
E lasciami stare, ti prego
Davvero non farmi mai allontanare

Sono a dieta di feelings, commiserazione non tocco ‘sta roba
Ma tu mi confondi sei come avere ragione e dover chiedere scusa
Con il tempo contato che ci è stato dato mi prendo lo stesso la pace
C’è una parte di me che ti odia ma tranquilla quella parte non mi piace

Deep feeling, come nel mare mi faccio del male
a starti dietro ma è un bene che non l’ho ancora capito
Stargazing nei tuoi occhi da luca calda, mi hai detto
mille cose e non hai ancora aperto quelle labbra

Stasera piove e sarebbe stata una serata perfetta per me e te (x3)
Stasera piove e sarebbe stata un’imboscata perfetta per me e te

Non metto via il ricordo di quando
ricordo di te e di come mi sorride il cervello
e non mi importa se dopo mi spezzo
ormai con i miei pezzi ci vado d’accordo
Un’intera vita non me la puoi dare
Ma mezzo secondo ha più senso di tutto
E lasciami stare, ti prego
Davvero non farmi mai allontanare

(Davvero non farmi mai allontanare)

Non mi va di parlare, non mi va di cambiare canale
Voglio tatuare sulla mia pelle la tua pelle mortale
Non mi va di restare, non mi va di volere le cose, desiderare
la mia salvezza se dentro di me non c’è proprio nulla da salvare

Non metto via il ricordo di quando
ricordo di te e di come mi sorride il cervello
e non mi importa se dopo mi spezzo
ormai con i miei pezzi ci vado d’accordo
Ci vado d’accordo

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Andrea Picariello

Giornalista pubblicista salernitano, nato nello stesso anno in cui i Jalisse hanno vinto Sanremo. Music addicted ma, ancora di più, informazione musicale addicted. Quando cala la sera e ho paura del buio accendo la mia lampada di fiducia, che mi illuminerà la stanza: la musica.

Di Andrea Picariello

Giornalista pubblicista salernitano, nato nello stesso anno in cui i Jalisse hanno vinto Sanremo. Music addicted ma, ancora di più, informazione musicale addicted. Quando cala la sera e ho paura del buio accendo la mia lampada di fiducia, che mi illuminerà la stanza: la musica.

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