Frah Quintale

L’artista bresciano fa tappa a Cremona con il suo tour estivo

Da poco fuori con la sua ultima fatica discografica dal titolo Banzai (Lato arancio), sequel del precedente Banzai (Lato blu), Frah Quintale arriva finalmente live con un lungo tour estivo che lo vedrà impegnato con una serie di date nei festival e nelle arene estive più importanti d’Italia. Lo scorso giovedì 15 luglio è stata la volta di Cremona, con il recupero del concerto che avrebbe dovuto svolgersi il 4 luglio, rinviato causa pioggia.

Stavolta la pioggia non c’è. Lui si, eccome. In scaletta tanti brani tirati fuori dagli ultimi due progetti, di fatto mai portati live prima di questo tour, ma anche tante hit più datate. Il mix funziona e, sorretto da una collaudata band di bravi musicisti, Frah Quintale propone al folto pubblico di Cremona uno spettacolo intenso e denso di carica emotiva. “Alla fine ce l’abbiamo fatta anche noi, almeno stasera il meteo è stato clemente – sentenzia l’artista – siamo partiti e adesso non ci ferma più nessuno”. 

Lo start avviene con Contento, brano contenuto nel progetto Banzai (Lato blu). Il pubblico risponde subito bene, cantando e partecipando attivamente al concerto. La gente è seduta, ma il “mood sali – scendi” dura relativamente poco, solo qualche pezzo: alla quarta canzone più o meno non c’è già più nessuno seduto, rimanendo comunque tutti a distanza di sicurezza. Difficile in effetti stare fermi a un concerto così. Frah Quintale parla d’amore, di storie andate male fra ricordi, alcol e serate buttate. Lo fa con la linguaggio fresco e genuino, che non ha paura di arrivare dritto al punto in maniera secca e diretta.

Il ritmo del concerto è scandito dai grandi successi del cantautore: con Lambada si balla, con Sempre bene si piange e con Missili si urla. Frah sa tenere il palco e sa intrattenere il pubblico, mantenendo comunque sempre la solita imperturbabilità. “Tranquilli fratelli, le facciamo tutte”, ripete più volte. Nella bella cornice del Parco di Porta Mosa, all’interno del Tanta Robba Festival, il concerto prosegue a tutto ritmo e l’artista bresciano dimostra di aver a disposizione un vasto repertorio di successi da sfoderare come armi per colpire il suo pubblico. L’apice viene raggiunto sul finale, con il poker 8 miliardi – Cratere – Nei treni la notte e Sì, ah. Bella e intensa anche l’esecuzione di Se avessi saputo, uno dei brani più riusciti di Banzai (Lato arancio).

Un concerto che unisce tutte le anime (e i colori) della musica di Frah Quintale, un artista unico nel suo genere e capace di coniugare nei suoi progetti discografici stili e generi diversi senza tuttavia mai perdere la bussola della sua essenza musicale. La prova live viene superata con un’ora e mezza di musica non-stop, in cui il cantante dà il meglio di sè divertendosi e divertendo il pubblico presente. Dopo quasi due anni di attesa e di pause forzate anche i lati colorati della musica di Frah Quintale sono tornati sul palco, nel posto dove probabilmente stanno meglio.

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

By Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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