Francesco Foti: con “Renzo il torbido” racconto i Promessi Sposi moderni

Ritroviamo sui nostri spazi Francesco Foti, sicialianissimo cantastorie nostrano che avevamo avuto il piacere di ospitare lo scorso anno in occasione del lancio del suo singolo inedito “Tan tan tan”. Torna per raccontarci il suo nuovo brano che lo vede dirottato verso il racconto di una storia tradizionale come quella di Renzo e Lucia, riletta in chiave moderna, ma anche verso l’utilizzo di sonorità e colori attualissimi e ben utilizzati per un arrangiamento che costituisce la vera novità ed il jolly del nuovo brano, “Renzo il torbido”. Ecco cosa mi ha raccontato nella nostra chiacchierata di qualche giorno fa:

E’ un piacere ritrovarti Francesco sugli spazi di Recensiamo Musica dopo quasi un anno dalla nostra prima chiacchierata per raccontare il tuo singolo “Tan tan tan”. Che cosa è successo in questo ultimo anno per te e per la tua musica?

<<Ovviamente ho continuato a scrivere e ho proseguito il mio percorso di ricerca musicale oltre che di un’etichetta discografica che potesse essere interessata al mio progetto. Sfortunatamente non è arrivata ma ho scelto di pubblicare comunque un nuovo singolo su cui ho investito io stesso nel vero senso della parola. La squadra che ha lavorato con me a questo nuovo progetto è la stessa dello scorso anno: gli arrangiatori sono Carlo Longo e Salvo Dub, mentre il videoclip è ancora una volta affidato a Vladimir Di Prima. Protagonisti della clip sono un duo comico internazionale, Dandy Danno e Diva G., di ritorno da una tournè in Francia e Spagna, e Naomi Ruggeri, la “Miss la Venere dell’Etna” in carica. Collaborazioni, dunque, importanti che mi fanno davvero molto piacere e mi rendono assolutamente soddisfatto del risultato.

Il singolo è uscito il 24 marzo ed ora il progetto è di far uscire un altro brano entro ottobre in attesa che qualche etichetta si possa far avanti>>.

Oggi siamo qui per parlare del tuo ultimo singolo “Renzo il torbido”. Parlami un po’ di questo nuovo singolo…

<<E’ una rilettura dei “Promessi Sposi” in senso molto largo: Renzo è un a-social nell’era dei social, uno fuori dagli schemi fregandosene di chi è di chi incontra nella sua strada, rischia anche la galera per donare felicità agli altri; Lucia questo lo sa ed è dunque felice di questo. La società è contraria e avversa a Renzo, anche se non ci sono le figure tradizionali di Don Rodrigo o dei bravi, ma il finale è a lieto fine come la tradizione manzoniana voleva>>.

Verrebbe da chiedersi chi sia questo leggendario Renzo, protagonista di questo brano e delle disavventure che racconti. E’ un personaggio di pura fantasia che rappresenta in modo univoco un uomo qualunque della società contemporanea oppure racchiude un’identità reale?

<<Sicuramente Renzo riesce a fare quello che ognuno di noi dovrebbe fare ovvero vivere libero e senza schemi: la società dei giorni d’oggi è così frenetica che è difficile ritagliarsi questa libertà. Renzo non è una persona reale intorno a me ma direi che probabilmente vorrei essere io: la sua libertà è quella che cerco di trovare per me stesso in un certo senso>>.

A trovare spazio in questo pezzo è anche un arrangiamento electropop che propone il brano sotto una veste melodicamente nuova per quanto ti riguarda e sicuramente più vicina alle logiche radiofoniche attuali. Come ti sei trovato a lavorare con queste sonorità più sintetiche e apparentemente più lontane dal mondo cantautorale da cui provieni?

<<C’è sempre un’evoluzione: dal cantautorale classico de “L’uomo nero” sono passato al rock di “Tan tan tan” e ora a quello che a me piace chiamare electro-rock. Questo nuovo brano è molto meno cupo e più ballabile grazie a questo utilizzo dell’elettronica che a me piace parecchio che mi permette anche di evolvermi musicalmente. L’arrangiamento è perfetto e valorizza sicuramente l’idea iniziale con cui avevo scritto la canzone. Penso che la strada sia questa anche per il futuro, ovviamente ci saranno anche canzoni più simile alle vecchie ballate>>.

La nostra ultima domanda rimane la stessa anche quest’anno così vediamo se i tuoi gusti sono cambiati in questi mesi e se ti sei spostato verso altre direzioni…

<<(ride a non finire)>>.

Perché ridi?

<<Perché sono andato a rivedere l’intervista poco fa perché mi ricordavo di una domanda un po’ particolare e dunque mi ricordo benissimo la risposta che ho dato lo scorso anno. In ogni caso avrei riconfermato la mia passione per Gaber, Lucio Dalla e Rino Gaetano ma quest’anno ho ascoltato particolarmente tre dei cantautori più grandi che abbiamo (dei pochi che abbiamo, purtroppo) e quindi Daniele Silvestri, Max Gazzè e Nicolò Fabi. Probabilmente la canzone che vorrei rubare a uno di loro tre in questo momento è “Quali alibi” di Silvestri che propone quei suoni che sto inserendo pian piano anch’io e quei giochi di parole davvero belli e funzionali>>.

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci.

Ilario Luisetto

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