Fudasca, in arrivo il singolo “Infami” feat. Ketama126, Side Baby e Close Listen
Tempo di nuova musica per Fudasca che, a partire da venerdì 30 gennaio, renderà disponibile il singolo “Infami” feat. Ketama126, Side Baby e Close Listen
Il talentuoso songwriter e producer romano Fudasca annuncia l’uscita del nuovo singolo “Infami” feat. Ketama126, Side Baby e Close Listen disponibile da venerdì 30 gennaio su tutte le principali piattaforme digitali.
Dopo un 2025 pieno di successi: la partecipazione al SXSW di Austin in Texas, uno dei festival più importanti a livello globale per la musica, il cinema e la tecnologia, aver prodotto il nuovo album di Tredici Pietro “Non guardare giù”, i dischi di Mecna “Introspezione” e “Discordia, armonia ed altri stati d’animo” e pubblicato il singolo “24/7” feat. Ensi e Gemitaiz, Fudasca torna con un nuovo brano inedito.
“Infami” è un brano forte e diretto caratterizzato da atmosfere oscure e profonde in cui le produzioni ricercate e originali di Fudasca, insieme al contributo di Close Listen, uniscono le rime autentiche e incisive di Ketama126 e Side Baby, in cui esprimono la propria rabbia usando la musica come valvola di sfogo.
Ispirato all’immaginario del film “L’odio”, “Infami” è uno spaccato della società in cui siamo immersi. Racconta ciò che si fa e ciò che si diventa per sopravvivere nella Capitale – Roma – dove tutto risuona con più forza, soprattutto disagi e malumori. L’obiettivo è restituire al rap la sua anima più cruda, sperimentando sonorità nuove. Il pezzo alterna suoni di stampo lo-fi, costruiti su un giro di accordi al piano, a melodie che attingono al mondo hip-hop creando una contaminazione di linguaggi diversi, trasportando l’ascoltatore all’interno del singolo.
“Questo è l’incipit di un’analisi più profonda del nostro vissuto. Voglio raccontare ciò che la società dei consumi tende ad ignorare: un disagio capillare che si annida nella normalità. In un sistema dove essere normali equivale a essere invisibili, cerchiamo disperatamente di essere compresi, ma veniamo travolti da una corsa cieca fatta di bisogni indotti e solitudine. Il risultato è un’identità masticata e sputata dal sistema, da noi stessi. Siamo insieme vittime e carnefici, ma la sincerità di guardarsi dentro, ci dà la possibilità di evolvere come esseri umani. Il mio obiettivo è dare un tappeto sonoro alle storie che vivo e che gli artisti decidono di raccontare, come se fossero testimonianze senza limiti” – commenta Fudasca.