Fuori il mondo come va?: più niente

Raccontiamo l’attualità con una canzone

Un giorno mi alzo e non c’era più niente. Ma proprio niente. Vado in bagno, e non c’era il bagno. Vado in camera dei miei genitori e c’erano ma non il letto, il comodino, niente. Stavano dormendo sdraiati per terra. Li ho svegliati e gli ho detto “Ragazzi, c’è un problema”. Mio padre ha aperto gli occhi, si è guardato un po’ intorno e poi mi ha detto: “Come ci sei riuscito?”. Gli ho spiegato che non era colpa mia.

Dopo siamo usciti, e anche tutto il mondo non c’era più. C’erano le persone, ma tutte in pigiama, e tutte a guardarsi smarrite chiedendosi dove diavolo era finito tutto. Durò così per tre giorni. Non furono tre giorni facili. Era come se fossimo tutti finiti nella canzone “Dove l’ho messa?” di Giorgio Gaber.

Poi si presentò un vecchio e disse “io so cos’è successo”. Tutti allora si misero ad ascoltarlo. E lui spiegò che quella era una cosa che lui aveva già visto, era successa al suo paese nel 1922. “Non è grave,” disse. Poi spiegò che quando la gente non è felice le cose si stufano e se ne vanno. Resistono un po’ ma poi se ne vanno. Quindi l’unica soluzione era essere felici.

Mica facile”, disse uno.
Datevi da fare,” disse il vecchio.

Io per esempio sono molto felice quando gioco a pallone. Ho pensato a quello. È apparso dal nulla il mio pallone, e io mi sono messo a giocare. A poco a poco anche tutti gli altri si sono messi a giocare a pallone. E più giocavamo più tornavano le cose: arrivarono per prime le case, poi i lampioni, e anche le nuvole e i tram.

Adesso stiamo molto attenti a non essere mai troppo infelici. Facciamo a turno: quando è infelice uno, si sforza di essere felice un altro. Funziona. Non è mai sparito più niente.

FINE

Nota finale:

Questo racconto non è mio. L’ho trovato in un libro per bambini e mi sembrava troppo bello per non ripubblicarlo. Tra l’altro è anche anonimo – segno di eleganza e raffinatezza. Da settimana prossima torno a guardare il mondo e a schedarlo sotto forma di articolo: una roba da gente grande. Per oggi si resta ai racconti per bambini.

Si sa mai che rispunti qualche vecchio oggetto dimenticato.

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Tommaso Leotta

Scrittore, regista, chitarrista (orecchiabile, per i primi cinque minuti). Da sempre amante della musica e delle sue mille sfaccettature. Nel mio cuore Bob Dylan, De Gregori e De André.

By Tommaso Leotta

Scrittore, regista, chitarrista (orecchiabile, per i primi cinque minuti). Da sempre amante della musica e delle sue mille sfaccettature. Nel mio cuore Bob Dylan, De Gregori e De André.

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