Rose viola è il brano con cui Ghemon si è presentato per la prima volta al Festiva di Sanremo

Partito come rapper old style, Ghemon completa la sua definitiva trasformazione sul palco del Teatro Ariston, dove ha gareggiato quest’anno con la sua Rose viola, classificandosi alla fine al 12esimo posto. Quella di Giovanni Luca Picariello è una lunga e tortuosa carriera, fatta di sperimentazione e coerenza, fattori che lo hanno consacrato man mano come uno dei più importanti cantautori 2.0 nel panorama musicale italiano.

Il pezzo portato in gara al Festival della canzone italiana rappresenta perfettamente l’essenza di ciò che l’artista campano è e vuole, allo stesso tempo, mostrare di sé: un brano dalle sonorità r’n’b e soul che ben si sposa alla sua bella vocalità, perfettamente amalgamata al tappeto musicale prodotto da Zef.

Il testo non è complesso ma, anzi, risulta immediato e facilmente assimilabile, tuttavia non si perde in inutili manierismi e arriva dritto al dunque senza però esplodere del tutto. Ecco, la critica che possiamo fare al talentuoso cantante di Avellino è quella di essersi probabilmente fermato all’interno della sua “comfort zone”, evitando qualche effetto speciale che su un palco del genere avrebbe sicuramente reso di più. Il brano c’è, come c’è la sensazione che una volta ascoltato manchi quella scintilla finale che poteva rendere tutto ancor più potente.

Esempio è l’interpretazione del venerdì sera insieme a Diodato (con il quale Ghemon aveva già duettato lo scorso Festival a parti invertite) e i Calibro 35, in una versione in cui l’artista inserisce anche una strofa rappata inedita che alza nettamente il valore del pezzo. Nel complesso, pur non arrivando a colpire come altri piccoli gioielli della sua discografia (Adesso sono qui e Un temporale per esempio), il pezzo convince anche senza decollare, confermando la bravura di Ghemon anche su un palco molto difficile come quello di Sanremo, se son rose (viola)…

Acquista qui il brano |

[amazon_link asins=’B07NBWTZNJ’ template=’ProductCarousel’ store=’recensiamomus-21′ marketplace=’IT’ link_id=’e275994f-79c7-4e71-80f1-d73f0dc86a02′]

The following two tabs change content below.

Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

By Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

2 thoughts on “Ghemon coerente e sempre fedele a sè stesso in “Rose viola” – RECENSIONE”

Commenta qui...

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.