Gino Paoli, il ricordo dei colleghi che l’hanno amato e conosciuto

Gino Paoli

Il mondo della musica italiana saluta una delle sue penne più ispirate. Il ricordo di Gino Paoli, autore raffinato quanto straordinario scomparso all’età di 91 anni

La scomparsa di Gino Paoli, avvenuta all’età di 91 anni, ha lasciato un vuoto immenso nel mondo della musica italiana. Un punto di riferimento per intere generazioni di cantanti, musicisti, autori e interpreti. La notizia della sua morte ha scatenato una vera e propria ondata di affetto sui social: colleghi, amici, compagni di palco e di vita artistica hanno voluto dedicargli un ricordo e un ultimo saluto.

Tra i messaggi più toccanti c’è quello di Alfa, che ha scritto: “Gino Paoli è stato un gigante della musica italiana e un rivoluzionario della canzone, uno di quelli che hanno fatto davvero la storia. Le sue canzoni erano semplici solo all’apparenza, ma dentro avevano una profondità che ti resta addosso. Per noi che veniamo da Genova è sempre stato molto più di un artista: un punto di riferimento, una voce che ci ha accompagnati crescendo, un esempio raro di autenticità e longevità. Con la sua scomparsa, se ne va un pezzo di Genova, ma anche un pezzo di tutti noi. Ci lascia però una cosa enorme: l’idea che per arrivare davvero alle persone non serve complicare le cose, basta essere veri”.

Un altro genovese doc, Francesco Baccini, ha commentato: “A quell’età ogni giorno è un regalo, penso che nell’ultimo periodo lo sentisse, nelle ultime uscite era più incazzato, voleva sfidare la morte, un po’ come tutti”.

Accorato anche il saluto di Mogol all’Adnkronos: “Mi dispiace immensamente. Era un caro amico, molto, molto caro. È stato un grandissimo autore e compositore. A parte la sua bravura come interprete, vorrei che fosse ricordato soprattutto come un autore e compositore di primo piano”.

Poi, ancora, le parole di Cristiano Malgioglio: “Quante serate ho trascorso ad ascoltare la tua musica. Quanto amore sentivo nelle tue canzoni. E come sei stato importante per me. Oggi, amo ricordarti cosi. Immenso Gino Paoli”.

Profondo il messaggio di Donatella Moretti, interprete di molte sue canzoni negli anni ’60, ha ricordato così il vecchio amico: “”Se ne va un sensibile cantautore, ma soprattutto un uomo buono. Mi ha scritto canzoni è vero, ma soprattutto mi donato la sua amicizia, le sue parole non facili da cantare eppure poetiche. La legge dell’amore, io per amore: l’amore è stato il nucleo delle sue canzoni, ma anche della sua ragione di vita. Paoli ha amato.

Anche Gianni Morandi ha voluto salutarlo: “Ciao Gino, amico e collega di una vita, ti ho voluto bene da sempre. Per la tua musica, per la tua anima, per quello che hai lasciato a tutti noi. Buon viaggio”.

Un coro di voci amiche, a cui si unisce anche Pacifico: “Che canzoni meravigliose, irripetibili, che lascito. Non so se si può imparare da quelli così bravi, magari bastasse studiarli… Si può però tentare di evocarli, immaginarseli accanto, al pianoforte, … come farebbe qui Ginosiamo tutti fortunati ereditieri, ricchi sfondati di musica e parole magnifiche”.

Gino Paoli, l’affetto degli artisti di più generazioni

Francesco Gabbani, attraverso una storia su Instagram, ha condiviso: “Se ne va un pezzo della musica italiana. Ciao Gino”. Iva Zanicchi ha commentato in diretta Tv a La volta buona: “Gino Paoli è stato la colonna sonora della mia vita. Mi ricordo che da ragazzina, ero in campeggio a Marina di Massa e il primo ballo che feci con un ragazzino che mi piaceva tantissimo era sulle note de ‘La Gattà. Un momento indimenticabile”.

Zucchero sui suoi social ricorda Gino Paoli, con cui firmò diversi pezzi (tra cui “Come il sole all’improvviso”, “Con le mani” e “Hay man”), con un breve ma sentito commento: “Un buco nell’anima!”. Sui social Ligabue aggiunge: “Grande cantautore. Fuori dagli schemi. Ci lascia bellissime canzoni”. Queste invece il commento di Cristiano De Andrè: “Se ne è andato uno dei giganti della musica italiana: un artista dal cuore immenso, capace di scrivere canzoni che hanno anticipato i tempi e segnato intere generazioni. Grande amico di mio padre, è stato una presenza familiare fin da quando ero bambino. La sua sensibilità, la sua eleganza e la sua voce resteranno per sempre nella nostra memoria. È una perdita immensa, non solo per la musica, ma anche per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino. Oggi è un giorno davvero triste”.

Toccante anche il messaggio di Sergio Cammariere: “Sono distrutto. Perdiamo il più grande di tutti per me, l’ultimo grande esponente della scuola genovese, dopo la scomparsa di Umberto Bindi, di Bruno Lauzi, di De Andrè, ma anche di Giorgio Calabrese. E infine Olly, posta un cuore sotto le note de “Il cielo in una stanza”. Così il giovane collega genovese, vincitore dell’edizione 2025 del Festival di Sanremo, omaggia sui social Gino Paoli in una storia.

Scritto da Nico Donvito
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